Il Papa pranza con rifugiati e vulnerabili: “Ho fame di giustizia, eliminare le cause della povertà”

Papa Leone XIV ha condiviso il pasto con persone affette da vari disagi, assistite dalla Diocesi di Roma e dalla Caritas. A tavola con Prevost una rifugiata della Tanzania con i suoi due bimbi, una del Perù, uno del Sudan, un signore ucraino e un italiano

“Sapete molto bene che il Papa ha come titolo, tra diversi, Pontefice, costruttore di ponti. Noi oggi vorremmo anche fare un ponte, tutti voi, con le vostre famiglie e con la società nella quale vogliamo vivere. Ma vivere nella giustizia” ha detto ancora Prevost -come riporta rainews – prima del pranzo. “Questa è la Chiesa che vogliamo essere. E io ringrazio tutti voi e tutti coloro” che hanno organizzato “questo bellissimo pranzo, questo evento. Perché quando ci troviamo insieme, quando viviamo questo spirito di incontro, tutti insieme alla mensa, l’unica mensa dove Gesù è anche presente con noi, stiamo veramente costruendo un mondo diverso – ha sottolineato Leone XIV -, un mondo di speranza, un mondo che è di luce, in mezzo a questo mondo”, che è invece “tante volte proprio rotto dalla violenza, dall’odio, dalla discriminazione. Lavoriamo insieme, cerchiamo di essere sempre in questa esperienza di Chiesa, di giustizia, di pace, di amore. E allora chiediamo che il Signore ci benedica e benedica questo cibo, questa mensa comune che vogliamo condividere” ha concluso.

Il menù prevede amatricianaarrosto di vitellocicoria ripassatafragole con panna. A tavola con il Papa sono seduti Irene dalla Tanzania, rifugiata, con i suoi due bambini di 7 e 5 anni. Poi un signore proveniente dall’Ucraina che è stato accolto da una parrocchia romana. Allo stesso tavolo Isabel che viene dal Perù, anche lei rifugiata, studia all’università ed è assistita dal Centro Astalli. Poi Conde del Sudan che ha seguito il corso di formazione e lavoro di pasticceria. Infine, a tavola col Pontefice, c’è anche un signore italiano seguito da una parrocchia di Roma. Gli altri commensali sono seduti ad una tavola unica, lunga diverse decine di metri. Il Pontefice, prima del pranzo, ha salutato alcuni di loro ma è verosimile, come accadde lo scorso anno, che al termine del pasto saluti tutti gli altri uno ad uno.

di Vincenzo Vitiello

Giornalista Sportivo - Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

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