Allegri è l’uomo scelto per il nuovo ciclo

Nel corso della conferenza stampa dedicata al Centenario del Napoli, Aurelio De Laurentiis ha affrontato numerosi temi, dal mercato al nuovo allenatore, passando per la maglia celebrativa, il progetto del nuovo stadio e il futuro della società. Accanto al presidente sono intervenuti anche Valentina De Laurentiis ed Edoardo De Laurentiis, protagonisti della presentazione della stagione del Centenario.

Il presidente ha innanzitutto ribadito tutta la sua soddisfazione per la scelta di Massimiliano Allegri.

«Sono contento e fiero di aver dato continuità scegliendo un allenatore che ha vinto moltissimo in Italia ed è arrivato due volte in finale di Champions League.»

De Laurentiis ha poi annunciato che Allegri sarà presentato ufficialmente il 14 luglio alle ore 11.15 al Teatro San Carlo, dove risponderà alle domande dei giornalisti.

Mercato: prima bisogna sfoltire la rosa

Uno dei temi più attesi era quello relativo al mercato. Il presidente ha spiegato che nelle ultime settimane sono stati proposti al Napoli oltre duecento calciatori, ma la priorità resta un’altra.

«Abbiamo ben 47 calciatori e dobbiamo piazzarne almeno 25 prima di pensare agli acquisti.»

De Laurentiis ha spiegato che ogni reparto della squadra è già coperto e che sarà necessario confrontarsi con Allegri prima di decidere eventuali nuovi innesti.

«Forse non compreremo nessuno»

Il patron azzurro ha poi lanciato un messaggio molto chiaro sulla strategia del club.

«Secondo me non dovremmo comprare nessuno e dovremmo mandarne via molti.»

Una dichiarazione che conferma la volontà della società di ridurre l’organico prima di investire sul mercato.

«Allegri è anche un aziendalista»

De Laurentiis ha parlato anche del rapporto con il nuovo tecnico, sottolineandone non soltanto le qualità sportive.

«Il signor Allegri è anche un aziendalista e sotto questo aspetto andremo molto d’accordo.»

Parole che confermano come presidente e allenatore condividano la stessa visione anche dal punto di vista gestionale ed economico.

Valentina De Laurentiis racconta la maglia del Centenario

Nel corso dell’evento è intervenuta anche Valentina De Laurentiis, che ha illustrato il lavoro svolto per realizzare la nuova maglia celebrativa.

Al centro del progetto c’è il Corsiero del Sole, primo simbolo della storia del Napoli, scelto per rappresentare forza, energia, identità e rinascita della città.

Valentina ha spiegato che il design nasce da un lungo studio della storia del club, con l’obiettivo di unire tradizione e modernità attraverso simboli fortemente identitari.

Il significato del cavallo

Aurelio De Laurentiis ha approfondito il tema del Corsiero del Sole ricordando come il cavallo sia un simbolo ricorrente nella storia e nello sport.

Il presidente ha citato il cavallino di Francesco Baracca, il simbolo scelto da Giorgio Ascarelli, oltre ai marchi Ferrari e Porsche, arrivando persino a ricordare l’Anno del Cavallo nel calendario cinese.

Con il suo consueto tono ironico ha poi collegato il simbolo anche a Massimiliano Allegri e ai ricordi di suo padre Luigi De Laurentiis, grande appassionato di ippica.

De Bruyne e il senso di appartenenza

Alla domanda sul fatto che Kevin De Bruyne fosse il testimonial ideale della nuova maglia, il presidente ha preferito spostare l’attenzione sul significato della divisa.

«La maglia sta bene a qualunque calciatore che la indossi con coscienza e senso di appartenenza.»

Una frase che sottolinea quanto il club consideri fondamentali i valori di appartenenza e identità.

Edoardo De Laurentiis: “Siamo partiti da zero”

Il vicepresidente Edoardo De Laurentiis ha ripercorso i ventidue anni della gestione familiare.

Ha ricordato come nel 2004 il Napoli fosse una società praticamente inesistente, senza squadra, senza sede e senza centro sportivo.

Da quella situazione il club è riuscito a risalire fino ai vertici del calcio europeo.

«Galoppando siamo arrivati al Corsiero del Sole.»

Prima di concludere con un auspicio:

«Speriamo di esserci ancora per tanti anni.»

Le nuove maglie della stagione

Valentina De Laurentiis ha poi anticipato il programma delle divise che accompagneranno il Napoli nella stagione del Centenario.

Sono previste:

  • la prima maglia del campionato;
  • la seconda maglia del campionato;
  • la prima maglia Champions;
  • la seconda maglia Champions;
  • una terza maglia Champions ancora top secret.

Ha inoltre confermato il ritorno della tradizionale maglia di Halloween e lasciato intendere che potrebbe arrivare una collaborazione speciale ancora non annunciata.

Lo stadio resta il grande sogno

Nel finale della conferenza si è tornati a parlare del progetto del nuovo stadio di proprietà.

Richiamando lo storico Stadio Vesuvio costruito da Giorgio Ascarelli nel 1928, De Laurentiis ha ribadito la volontà di dotare il Napoli di un impianto moderno.

«Se non troverò ostacoli burocratici sul mio percorso immagino proprio di sì.»

L’affondo contro la burocrazia

Uno dei passaggi più significativi della conferenza è stato quello dedicato alla burocrazia italiana.

De Laurentiis ha criticato un sistema che, a suo giudizio, ostacola troppo spesso chi investe e produce risultati.

Nel suo intervento ha ricordato anche la storia imprenditoriale della famiglia De Laurentiis nel mondo del cinema, dal successo del cinema italiano degli anni Sessanta fino al trasferimento negli Stati Uniti dello zio Dino De Laurentiis.

Ha infine spiegato come proprio quell’esperienza gli abbia permesso di sviluppare competenze nel marketing, nell’organizzazione aziendale, nella creatività e nella gestione d’impresa, qualità che ritiene fondamentali anche nel calcio moderno.

La linea del Napoli è tracciata

La conferenza del Centenario ha delineato con chiarezza la strategia del Napoli per il presente e per il futuro. Fiducia totale in Massimiliano Allegri, priorità alle cessioni prima di intervenire sul mercato, valorizzazione dell’identità del club attraverso la nuova maglia celebrativa e un obiettivo ben preciso: continuare a crescere senza rinunciare alla sostenibilità economica.

Accanto a questo restano i grandi progetti infrastrutturali, con il sogno del nuovo stadio e del centro sportivo che De Laurentiis considera fondamentali per rendere il Napoli sempre più competitivo anche nei prossimi cento anni.

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