Notizie
Ven. Ott 30th, 2026

Gli azzurri si preparano alla sfida contro la Roma di Gasperini: possibili novità tra i pali e in difesa, mentre Allegri valuta la conferma del centrocampo visto in Champions League. Anguissa favorito su Lobotka, davanti spazio al tridente Politano-Hojlund-Lang

Il Napoli si prepara a tornare protagonista in campionato dopo l’importante successo conquistato in Champions League contro il Bodø/Glimt. La formazione allenata da Massimiliano Allegri affronterà la Roma di Gian Piero Gasperini sabato 24 ottobre allo stadio Diego Armando Maradona, in una sfida che promette grande intensità e spettacolo.

La vittoria europea per 4-3 ha restituito entusiasmo e fiducia all’ambiente azzurro, ma ha anche evidenziato alcune difficoltà nella gestione della fase difensiva. Proprio per questo motivo, Allegri sta valutando attentamente le scelte di formazione, cercando di individuare l’assetto più adatto per affrontare una squadra aggressiva e organizzata come quella giallorossa.

L’ipotesi che sta prendendo maggiormente quota è il ritorno al 4-3-3, un sistema di gioco che consentirebbe al Napoli di mantenere tre riferimenti offensivi e garantire maggiore presenza sulle corsie laterali.

Napoli-Roma, Allegri pensa al 4-3-3: Milinkovic-Savic può partire titolare

Una delle principali novità potrebbe riguardare la porta, dove Vanja Milinkovic-Savic sembra essere favorito su Alex Meret.

La possibile scelta del portiere serbo non sarebbe legata soltanto alle sue qualità tra i pali, ma anche alle caratteristiche della Roma di Gasperini.

I giallorossi sono infatti abituati a esercitare una pressione alta sugli avversari, cercando di impedire una costruzione pulita dal basso e costringendo le squadre avversarie a commettere errori nella propria metà campo.

In questo contesto, la capacità di Milinkovic-Savic di effettuare lanci lunghi e precisi potrebbe rappresentare una soluzione tattica particolarmente utile.

Il Napoli avrebbe così la possibilità di superare direttamente la prima linea di pressione romanista, cercando Hojlund in profondità oppure sfruttando gli inserimenti dei centrocampisti.

Una strategia che potrebbe permettere agli azzurri di evitare rischi eccessivi nella costruzione e, allo stesso tempo, attaccare gli spazi che la Roma potrebbe concedere alle spalle della propria difesa.

Meret resta comunque un’alternativa importante, ma la candidatura di Milinkovic-Savic appare concreta in vista della sfida del Maradona.

Rrahmani influenzato, Allegri valuta la difesa: Olivera pronto al posto di Spinazzola

Un altro punto interrogativo riguarda le condizioni di Amir Rrahmani. Il difensore kosovaro è alle prese con uno stato influenzale che potrebbe impedirgli di partire dal primo minuto contro la Roma.

Nonostante sia stato inserito nell’elenco dei convocati, le sue condizioni saranno valutate ulteriormente nelle ore precedenti alla partita.

Allegri non vuole correre rischi inutili, soprattutto considerando l’importanza della sfida e la necessità di avere calciatori nelle migliori condizioni fisiche.

In caso di assenza di Rrahmani dall’undici iniziale, la coppia centrale potrebbe essere composta da Rafa Marín e Benoit Badiashile, con Giovanni Di Lorenzo confermato sulla corsia destra.

Sulla fascia sinistra, invece, prende quota la candidatura di Mathias Olivera, che potrebbe essere preferito a Leonardo Spinazzola.

Una scelta che consentirebbe al Napoli di avere un terzino maggiormente orientato alla copertura difensiva, particolarmente utile contro una Roma che cerca spesso di creare superiorità numerica sulle corsie esterne.

Spinazzola, protagonista dell’assist per il gol spettacolare di Politano contro il Bodø/Glimt, rappresenterebbe comunque un’arma importante da utilizzare nel corso della partita, soprattutto qualora il Napoli avesse bisogno di aumentare la spinta offensiva.

De Bruyne davanti alla difesa: Anguissa favorito su Lobotka

Le valutazioni più interessanti riguardano probabilmente il centrocampo, dove Allegri potrebbe confermare una soluzione già utilizzata nella sfida europea.

Kevin De Bruyne potrebbe infatti essere schierato nuovamente nel ruolo di regista, davanti alla difesa, con Frank Anguissa e Scott McTominay ai suoi lati.

Una scelta che permetterebbe al Napoli di sfruttare la straordinaria qualità tecnica del belga fin dalle prime fasi della costruzione.

De Bruyne ha dimostrato contro il Bodø/Glimt di poter essere decisivo anche partendo da una posizione più arretrata, grazie alla capacità di individuare rapidamente i movimenti dei compagni e servire palloni precisi tra le linee.

La sua presenza in cabina di regia potrebbe offrire al Napoli maggiori possibilità di verticalizzazione, soprattutto contro una squadra che tende a pressare con tanti uomini.

Resta aperto il ballottaggio tra Anguissa e Stanislav Lobotka, con il camerunense che al momento sembrerebbe avere maggiori possibilità di partire titolare.

La scelta di Anguissa garantirebbe maggiore fisicità, capacità di recuperare palloni e presenza nei duelli individuali.

Lobotka, invece, offrirebbe una gestione più ordinata del possesso e una maggiore capacità di uscire dalla pressione attraverso il palleggio.

Allegri dovrà quindi valutare se privilegiare l’intensità e la forza fisica oppure puntare su un centrocampo maggiormente orientato al controllo del pallone.

McTominay vuole trascinare ancora il Napoli dopo la doppietta in Champions

Tra i punti fermi del centrocampo dovrebbe esserci Scott McTominay, reduce da una prestazione straordinaria contro il Bodø/Glimt.

Lo scozzese ha realizzato una doppietta fondamentale nel successo europeo, dimostrando ancora una volta di possedere un grande senso dell’inserimento e una notevole capacità di attaccare l’area di rigore.

La sua presenza rappresenta un valore aggiunto per Allegri, soprattutto nelle situazioni in cui il Napoli riesce a sviluppare l’azione sulle corsie laterali.

Con Politano e Lang pronti a cercare il cross, McTominay può diventare un riferimento offensivo aggiuntivo, sfruttando la propria struttura fisica e la capacità di arrivare sul pallone con i tempi giusti.

Anche contro la Roma, il suo contributo potrebbe rivelarsi determinante, soprattutto considerando il sistema difensivo di Gasperini, che spesso porta i propri calciatori a seguire gli avversari con marcature individuali.

Gli inserimenti senza palla dello scozzese potrebbero creare difficoltà alla retroguardia giallorossa, aprendo spazi anche per Hojlund.

Politano, Hojlund e Lang: Allegri pronto a confermare il tridente offensivo

Nonostante le valutazioni su Giovane, Allegri sembrerebbe orientato a confermare il tridente composto da Matteo Politano, Rasmus Hojlund e Noa Lang.

Una soluzione che garantirebbe al Napoli velocità, tecnica e capacità di attaccare la profondità.

Politano arriva alla sfida con grande entusiasmo dopo la splendida rete al volo realizzata contro il Bodø/Glimt. L’esterno italiano ha dimostrato di attraversare un buon momento di forma e rappresenta una delle principali risorse offensive della squadra.

Sulla corsia opposta, Lang dovrebbe essere confermato dal primo minuto. L’olandese può mettere in difficoltà la difesa romanista attraverso accelerazioni, dribbling e movimenti verso il centro del campo.

Al centro dell’attacco, invece, spazio a Hojlund, chiamato a svolgere un lavoro fondamentale sia nella protezione del pallone sia negli attacchi alla profondità.

Il centravanti danese potrebbe essere particolarmente importante anche per sfruttare i lanci lunghi di Milinkovic-Savic, qualora Allegri decidesse di utilizzare questa soluzione per superare la pressione della Roma.

Giovane resta comunque una possibilità concreta a partita in corso, soprattutto per aumentare la velocità e l’imprevedibilità del reparto offensivo.

Gasperini prepara la Roma: Malen riferimento offensivo, Soulé e Cristante alle sue spalle

Anche la Roma si presenta al Maradona con l’obiettivo di conquistare un risultato importante.

La formazione di Gian Piero Gasperini dovrebbe schierarsi con il 3-4-2-1, sistema che permette ai giallorossi di occupare gli spazi offensivi con diversi uomini e mantenere una struttura aggressiva nella fase di non possesso.

Tra i pali dovrebbe esserci Gollini, protetto dalla difesa a tre composta da Mancini, Ndicka e Hermoso.

Sulle corsie esterne spazio a Lulli e Wesley, mentre in mezzo al campo potrebbero agire De Roon e Pisilli.

Alle spalle dell’unica punta Donyell Malen dovrebbero muoversi Soulé e Cristante, chiamati a collegare il centrocampo con l’attacco e a creare difficoltà tra le linee della difesa azzurra.

Una formazione che potrebbe cercare di mettere sotto pressione il Napoli fin dalle prime battute, provando a impedire a De Bruyne di ricevere il pallone con libertà.

Napoli-Roma, la sfida tattica tra Allegri e Gasperini può decidersi a centrocampo

Uno degli aspetti più interessanti della partita sarà il confronto tra i due sistemi di gioco.

Il 4-3-3 del Napoli potrebbe permettere agli azzurri di sfruttare maggiormente l’ampiezza, mentre il 3-4-2-1 della Roma garantirebbe ai giallorossi una presenza importante nella zona centrale del campo.

Molto dipenderà dalla capacità di De Bruyne di trovare spazio per impostare la manovra.

Se il belga riuscirà a ricevere con continuità e a verticalizzare rapidamente, il Napoli potrebbe creare occasioni pericolose sfruttando i movimenti di Hojlund e gli inserimenti di McTominay.

Al contrario, se la Roma dovesse riuscire a limitare il regista azzurro attraverso una pressione aggressiva, la squadra di Allegri potrebbe essere costretta a ricorrere più frequentemente ai lanci lunghi.

In questo scenario diventerebbe ancora più importante la scelta del portiere, con Milinkovic-Savic che potrebbe trasformarsi in un vero e proprio elemento della costruzione offensiva.

Il Napoli dovrà inoltre prestare grande attenzione alle transizioni difensive, evitando di concedere spazi a Soulé e Malen, calciatori capaci di sfruttare rapidamente le situazioni favorevoli.

Le probabili formazioni di Napoli-Roma

Napoli (4-3-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rafa Marín, Badiashile, Olivera; Anguissa, De Bruyne, McTominay; Politano, Hojlund, Lang. Allenatore: Massimiliano Allegri.

Roma (3-4-2-1): Gollini; Mancini, Ndicka, Hermoso; Lulli, De Roon, Pisilli, Wesley; Soulé, Cristante; Malen. Allenatore: Gian Piero Gasperini.

Le formazioni restano indicative e potranno subire modifiche in base alle ultime valutazioni dei due allenatori.

Napoli-Roma, il Maradona spinge gli azzurri verso il riscatto in campionato

Il Napoli arriva alla sfida contro la Roma con la necessità di trasformare l’entusiasmo della vittoria europea in un risultato positivo anche in Serie A.

Il successo contro il Bodø/Glimt ha restituito fiducia, ma ha anche confermato la necessità di migliorare l’equilibrio difensivo e la gestione dei momenti più complicati delle partite.

Allegri sembra intenzionato a intervenire proprio su questi aspetti, valutando il ritorno al 4-3-3, la presenza di Milinkovic-Savic tra i pali e una disposizione del centrocampo che possa sfruttare maggiormente la qualità di De Bruyne.

Contro una Roma aggressiva e organizzata servirà una prestazione completa, nella quale attenzione difensiva, intensità e qualità offensiva dovranno procedere insieme.

Il Maradona si prepara dunque a vivere un’altra serata importante, con gli azzurri chiamati a dimostrare che la vittoria in Champions League può rappresentare l’inizio di una nuova fase della stagione.

di Giovanni Mirengo

Giovanni Mirengo è il direttore editoriale della testata sportiva online Terzo Tempo (terzotempo.eu), per la quale scrive editoriali e approfondimenti dedicati principalmente al Calcio Napoli e al panorama calcistico. • Ruolo: Direttore editoriale di Terzo Tempo. • Contenuti: Redige articoli, commenti post-partita ed editoriali (spesso in collaborazione con il direttore responsabile Vincenzo Vitiello). • Formati: Interviene regolarmente anche nei format video e negli appuntamenti settimanali legati alla testata

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *