Giudice: ”Si è fatta una regola ed il Napoli è stato penalizzato in maniera impropria”

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Alessandro Giudice, economista del Corriere dello Sport. Queste le sue parole su di una penalizzazione subita dal Napoli:

Giudice: ”Il Napoli è stato penalizzato in maniera impropria”

“Si è fatta una regola, quella del costo del lavoro allargato. Quindi il costo non può superare l’80% dei ricavi. Il Napoli è stato penalizzato in maniera impropria perchè accelera gli ammortamenti dei cartellini. Quest’anno ne aveva uno già alto, ecco perchè questa regola andava normalizzata tenendo conto di questi fattori. Ciò non è stato fatto, si è tenuta questa regola e al Napoli è stato bloccato il mercato.

Non da ora però, il calcio italiano dimostra scarsa credibilità

Riaprire il mercato del Napoli attraverso una cosa che non c’entra nulla perchè le riserve di liquidità non sono state considerate, è grave e crea un precedente di scarsa credibilità delle regole e inoltre danneggia la credibilità del calcio italiano. Non da ora però, il calcio italiano dimostra scarsa credibilità nella scelta delle regole e anche stavolta mi sembra che se si andrà in questa direzione, si andrà in un sistema poco credibile. 

Il calcio italiano si è opposto alla creazione di una commissione governativa

Al di là delle Società pro e contro per ragioni di competizione, credo sia giusto opporsi perchè il calcio italiano si è opposto alla creazione di una commissione governativa per evitare un’ingerenza sul calcio e quindi per essere credibili è necessario opporsi. Se si accetta, si aprono dei fianchi per giustificare un intervento da parte della politica”. 

Conclude Giudice

di Vincenzo Vitiello

Giornalista Sportivo - Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

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