“Era insostituibile. Vorrei riproporre il suo inno del Napoli al Maradona”
Aurelio De Laurentiis ha voluto rendere un nuovo e sentito omaggio a Peppino Di Capri, scomparso nei giorni scorsi, ricordandolo come un artista unico e una figura indimenticabile della musica italiana e napoletana.
Il presidente del Napoli ha definito il cantautore caprese “insostituibile”, sottolineando il profondo legame che lo univa alla città e ai colori azzurri. Dopo il messaggio di cordoglio pubblicato sui social, De Laurentiis ha espresso anche un desiderio destinato a emozionare i tifosi: riportare allo stadio Diego Armando Maradona lo storico inno del Napoli interpretato da Peppino Di Capri.
“Peppino era insostituibile”
Per De Laurentiis, Peppino Di Capri non è stato soltanto uno dei più grandi interpreti della canzone italiana, ma anche un simbolo della cultura partenopea. La sua musica ha accompagnato intere generazioni, diventando parte integrante dell’identità di Napoli e dei suoi tifosi.
Il patron azzurro ha ricordato il rapporto di amicizia che li legava, ribadendo quanto l’artista abbia lasciato un segno indelebile nella storia della musica e nel cuore dei napoletani.
L’idea di riportare il suo inno al Maradona
Tra le parole che hanno colpito maggiormente c’è la volontà di riproporre allo stadio Maradona lo storico inno del Napoli firmato da Peppino Di Capri. Un’iniziativa che rappresenterebbe un tributo permanente a un artista che ha sempre dimostrato grande affetto per la squadra azzurra.
L’idea è quella di far rivivere la sua voce all’interno dell’impianto di Fuorigrotta, affinché continui ad accompagnare l’ingresso in campo del Napoli e a emozionare migliaia di tifosi.
Un omaggio che unisce musica e calcio
L’eventuale ritorno dell’inno di Peppino Di Capri al Maradona avrebbe un forte valore simbolico. Sarebbe un modo per custodire la memoria di un artista che ha saputo raccontare Napoli con eleganza e passione, lasciando un patrimonio musicale destinato a vivere nel tempo.
Per i tifosi azzurri, ascoltare ancora una volta la sua voce nello stadio significherebbe rendere omaggio a una leggenda della musica italiana e a un pezzo importante della storia del Napoli.

