Bracaletti a Stile TV su Allegri ed il Napoli
A StileTv, nel corso della trasmissione ‘Salite sulla giostra’ di Raffaele Auriemma, è intervenuto Andrea Bracaletti, ex calciatore allenato da Allegri al Sassuolo
”Allegri è una persona pratica, non si fa troppo prendere dai contesti ma va diretto al succo della questione. Questo lo dimostrava negli allenamenti, infatti il ricordo di lui che più mi ha impressionato è la facilità incredibile nello spiegare le cose a livello pratico e nel farti capire esattamente come una qualsiasi cosa andava fatta.
La differenza spesso la fanno i giocatori che hai a disposizione
Allegri – La differenza spesso la fanno i giocatori che hai a disposizione, già al Sassuolo aveva una buona difesa e lui è uno molto attento all’organizzazione difensiva. Il suo atteggiamento è stato anche un po’ “brandizzato”, stava diventando un peso più che una virtù. Nei primi anni aveva giocatori molto educati alla fase difensiva, ma di tutt’altro livello su altre caratteristiche. Oggi lo vedo un po’ più nervoso e agitato, magari è anche quello che succede ad un calciatore: inizia la carriera spensierato e tira fuori tutte le sue qualità, poi si fa un nome e arrivano tutte le pressioni su di lui.
Allegri ormai è un vincente
Allegri ormai è un vincente quindi le aspettative sono alte. Secondo me conta molto avere al di sopra una Società solida che sa quello che fa e ti mette al riparo da certe cose, e negli ultimi anni questa compattezza non l’ho vista, neanche nel Milan; di conseguenza, le pressioni ricadono sull’allenatore che non sempre riesce a gestirle”.
Nicolato a Stile TV sul calcio portoghese
A Stile Tv, nel corso della trasmissione ‘Salite sulla giostra’ di Raffaele Auriemma, è intervenuto Francesco Nicolato, agente ed esperto di calcio portoghese:
“Richard Rios? È un giocatore molto bravo nella fase interdizione, però nello stesso tempo è molto dinamico, ha grande capacità di attaccare la profondità, di andare nello spazio con palla, buona qualità di verticalizzazione, gli ho visto fare delle giocate molto interessanti anche proprio di verticalità immediata.
È un centrocampista moderno, bravo in entrambe le fasi. Rispetto a Mctominay …
È un centrocampista moderno, bravo in entrambe le fasi. Forse rispetto a Mctominay ha meno capacità di attaccare l’area, e quindi di andare a finalizzare in porta, però è molto propenso nel dare palla filtrante, creare assist, ha un buon tiro dalla distanza. Direi che è un centrocampista abile nell’interdizione. Per alcune caratteristiche lo vedo simile a Marchisio ed è una tipologia di giocatore che piace ad Allegri. Benfica bottega cara? Tutti i club portoghesi lo sono, abili mercanti. È anche in Nazionale con la Colombia, quindi 30 milioni almeno li vale.
Differenza tra il calcio portoghese e quello italiano?
Differenza tra il calcio portoghese e quello italiano? Dipende anche dal tipo di squadra, perché anche in Portogallo negli ultimi anni molte squadre, con il fatto che c’è un ampio divario tra le prime 4/5 della classifica, hanno imparato a giocare di contenimento, è cambiato anche lì il modo di giocare come in Italia. Però rispetto a un Benfica, a un Porto, uno Sporting, sicuramente queste sono squadre che sono abituate a giocare palla, ad avere coraggio, si impegnano a fare la partita.
Quest’anno ho visto la partita Sporting CP – Bodo Glimt, finita 5 – 0, è stato uno spettacolo
Quest’anno ho visto la partita Sporting CP – Bodo Glimt, finita 5 – 0, è stato uno spettacolo, una partita così in Italia penso che siano anni che non ne vedo una, con una qualità di gioco simile. Ma proprio come mentalità di interpretare la gara e partire aggressivi e determinati dall’inizio fino all’ultimo minuto di gioco. Il problema parte dalla mentalità che c’è in Italia, va svecchiata, rinnovata e cambiata già la mentalità dirigenziale. E bisogna cambiare anche la metodologia dell’allenamento stesso, bisogna rinnovarsi in tanti aspetti. Il calcio italiano è rimasto negli anni ’90. Vediamo chi andrà in Nazionale, ma anche lì non mi sembra ci sia un volto nuovo che possa portare qualche cambiamento a livello di nuovo CT.
Cioè davvero dovrebbe andare Mancini? Ma ci rendiamo conto di come ha lasciato la Nazionale
Cioè davvero dovrebbe andare Mancini? Ma ci rendiamo conto di come ha lasciato la Nazionale? Che esempio possiamo dare ai giovani calciatori, ti fa capire che è un sistema già compromesso alla base. Abbiamo fior di giocatori, ci sono i calciatori bravi, avete Vergara a Napoli che è un ottimo giocatore, Pio Esposito pure; i talenti anche in Italia nascono come sono sempre nati.
Cos’è cambiato negli ultimi 20 anni? Dopo Calciopoli c’è stato un cambiamento epocale
Cos’è cambiato negli ultimi 20 anni? Dopo Calciopoli c’è stato un cambiamento epocale, per quanto si parli non bene di Moggi, se noi andiamo ad analizzare una delle sue ultime primavere, da lì sono usciti Marchisio, Giovinco, De Ceglie e tanti altri giocatori che hanno avuto un percorso. Perché non torniamo a lavorare anche sui nostri giocatori e cominciare a filtrare bene il talento estero? Bisognerebbe selezionare anche chi allena, perché c’è un sistema che va svecchiato”.

