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Se davvero Massimiliano Allegri diventasse il nuovo allenatore del Napoli, la squadra azzurra cambierebbe parecchio rispetto all’idea ultra-intensa e verticale di Antonio Conte. Non sarebbe un Napoli meno forte, ma probabilmente un Napoli più pragmatico, più equilibrato e molto più “gestionale”.

Allegri, storicamente, adatta il sistema ai giocatori migliori che ha a disposizione. E con una rosa che comprende Kevin De Bruyne, Romelu Lukaku, McTominay, Lobotka e Politano, è difficile immaginare un calcio puramente difensivo.

Come potrebbe schierarsi il Napoli di Allegri

La soluzione più probabile sarebbe un 4-3-3 fluido oppure un 4-2-3-1, con possibilità di passare a gara in corso al 3-5-2, modulo che Allegri ha spesso utilizzato nelle ultime stagioni.

De Bruyne diventerebbe il centro del progetto

Con Allegri, Kevin De Bruyne avrebbe probabilmente totale libertà offensiva. Non gli chiederebbe pressing continuo o corse all’indietro per 90 minuti: il tecnico livornese ama costruire la squadra attorno ai giocatori di qualità.

Il belga potrebbe giocare:

  • da mezzala offensiva;
  • da trequartista puro;
  • oppure da regista avanzato dietro Lukaku.

In pratica, Allegri cercherebbe di far ricevere De Bruyne sempre tra le linee, lasciandogli libertà creativa.

Lukaku sarebbe perfetto per Allegri

Romelu Lukaku potrebbe diventare il vero perno offensivo del Napoli. Allegri ha sempre valorizzato centravanti fisici e intelligenti tatticamente: da Mandzukic a Higuain fino a Vlahovic.

Con Lukaku vedremmo:

  • più gioco diretto;
  • più palloni verticali;
  • inserimenti continui delle mezzali;
  • esterni offensivi più liberi di attaccare lo spazio.

McTominay, ad esempio, potrebbe diventare devastante negli inserimenti senza palla.

Difesa più bassa e meno pressing

La differenza principale rispetto a Conte sarebbe senza dubbio l’atteggiamento difensivo.

Con Allegri il Napoli probabilmente:

  • presserebbe meno alto;
  • difenderebbe con linee più compatte;
  • gestirebbe maggiormente i ritmi della partita.

L’obiettivo sarebbe controllare i momenti della gara invece di giocare sempre ad altissima intensità. È una filosofia che Allegri ha applicato sia alla Juventus sia al Milan.

Quali giocatori potrebbero migliorare

Alcuni elementi sembrano perfetti per il calcio di Allegri:

  • Scott McTominay → ideale come mezzala d’inserimento;
  • Giovanni Di Lorenzo → perfetto per una linea difensiva più prudente;
  • Politano → utile tatticamente nelle due fasi;
  • Buongiorno → centrale ideale per una squadra compatta;
  • De Bruyne → leader tecnico assoluto.

Qualche dubbio invece potrebbe esserci sugli esterni molto offensivi come Neres o Noa Lang, che dovrebbero sacrificarsi di più senza palla.

Sarebbe un Napoli meno spettacolare?

Forse sì. Ma non necessariamente meno vincente.

Allegri è un allenatore che punta tantissimo sull’equilibrio, sulla lettura delle partite e sulla gestione mentale della stagione. Con una rosa di alto livello, potrebbe costruire un Napoli più cinico e meno “romantico”, ma estremamente competitivo in Italia e in Champions League

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1 commento su “Allegri a Napoli? ecco come giocherebbe”

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