La morte di Beccalossi a pochi giorni dal compimeto del settantesimo compleanno. Le sue condizioni erano critiche da oltre un anno a causa di un’emorragia cerebrale
Il Mondo del calcio piange la scomparsa di un ex grande calciatore. È morto a Brescia Evaristo Beccalossi, ex campione di Calcio di Brescia e Inter. È quanto si legge sull’edizione online del Giornale di Brescia. Beccalossi avrebbe compiuto settant’anni tra pochi giorni. Il decesso è avvenuto nella notte appena trascorsa.
Da più di un anno le condizioni di salute di Beccalossi erano critiche a causa un’emorragia cerebrale che l’aveva colpito nel gennaio 2025 e un lungo periodo di coma. Lo riporta il sito de Il Giornale di Brescia. Il decesso è avvenuto nella notte alla Poliambulanza di Brescia, dove Beccalossi era ricoverato.
Beccalossi rappresentava un calcio che oggi, purtroppo, non esiste più: i dribbling secchi, in un fazzoletto di campo, l’estro che metteva sul terreno di gioco tra centrocampo ed attacco. Gianni Brera lo aveva batezzato ”dribblossi” per quella sua creatività dimostrata sui campi di gioco. Se n’è andato a pochi giorni dai suoi settant’anni, a poche ore dallo Scudetto della sua Inter. Un mito nerazzurro, con Brescia nel cuore.
La carriera di Beccalossi nel calcio
Come ricorda La Gazzetta dello Sport, Evaristo è stato un calciatore “amato come pochi altri”. Campione dell’Inter dell’era Bersellini, dal 1978 al 1984, ha collezionato 216 presenze tra campionato e Coppe, realizzando 37 reti, tra cui una doppietta nel derby vinto per 2-0 il 28 ottobre 1979.
È stato campione d’Italia ’79-80 e con la squadra nerazzurra ha raggiunto le semifinali di Coppa dei Campioni ’80-81 e ha vinto anche la Coppa Italia ’81-’82.
La redazione di TerzoTempo.eu esprime alla famiglia le più sentite condoglianze per la scomparsa di un grande uomo e calciatore.

