Fedele: ”L’obiettivo del Napoli è restare nei primi 4 posti e raggiungere la Champions”

Foto: PianetAzzurro

Fedele: “Non ho colpe, non ho responsabilità, la colpa non è mia… i comandamenti di Antonio Conte”

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Enrico Fedele, dirigente sportivo. Queste le sue parole dopo la sconfitta del Napoli a Torino contro la Juventus:

Fedele: ”Se il Napoli passerà il turno sarà contento De Laurentiis”

“Se il Napoli passerà il turno sarà contento De Laurentiis e le casse del Napoli, ma l’obiettivo del club credo sia quello di restare nei primi quattro posti e quindi raggiungere la Champions League.

 La Champions League è motivo di orgoglio

L’Arsenal, il Chelsea, il Liverpool, il Manchester City, il Barcellona, il Real Madrid e il Bayern Monaco sono squadre più forti del Napoli e quindi la Champions è motivo di orgoglio, ma è soprattutto una questione economica. Il Napoli aveva bisogno di altri giocatori perchè a giugno è stato fatto tanto mercato, ma le carenze sono rimaste. Giovane ha cambiato la politica della società: da usato sicuro si è passati a giovani di prospettiva e allora dico: cosa sta succedendo? Ce lo deve dire Conte. Ma un’altra domanda è: chi ha fatto la campagna acquisti?.

Gli infortuni muscolari?

Gli infortuni muscolari? Il primo comandamento di Conte recita non ho colpe, il secondo non ho responsabilità, il terzo non ho responsabilità e così via dicendo, ma anche la colpa non è mia, i campi sono duri, cosa volete da me, la preparazione è fatta bene. Conte è un ottimo allenatore, ma un pessimo comunicatore. Pensasse solo ad allenare, magari anche facendo una rivoluzione perchè qui i portieri non devono più parare, ma saper giocare, i terzini non devono marcare, ma guardare solo la palla, i centrocampisti devono attaccare e non guardare la zona per non prendere gol e gli attaccanti segnare 20 gol. Ma non è così, il calcio è cambiato. Anche dal punto di vista della preparazione atletica, la muscolatura di Gilmour o di Politano non è quella di Lucca o di Hojlund e quindi c’è bisogno di diversificare. Bisognerebbe fare delle selezioni.

 A Conte direi che è un ottimo allenatore, ma …

A Conte direi che è un ottimo allenatore, ma non deve più parlare. Giovane mi ha ricordato Caio, quel ragazzo brasiliano. A volte siamo prevenuti perchè se quel gol anziché Lukaku l’avesse sbagliato Lucca chissà quante gliene avrebbero dette. Gennaio è un mese determinante, se si voleva operare sul mercato bisognava trovarsi pronti. E se non si poteva operare, era meglio tenersi i propri perchè Lang non ha grosse doti realizzative, ma l’uomo lo salta e lo stesso Lucca è lo stesso che ha fatto 12 gol in serie A. Ma, se non giochi mai è ovvio che non aiuti giocatori che comunque hanno dei limiti”. 

Conclude Fedele

di Vincenzo Vitiello

Giornalista Sportivo - Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

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