Gioia e Taveggia: Delusione per quanto sta accadendo nel mondo del calcio e su Napoli -Milan…

Taveggia: “Deluso e arrabbiato per quanto sta accadendo nel mondo del calcio e i nomi che circolano mi fanno ancora più spavento”

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Antonello Gioia, giornalista, su Napoli – Milan

Napoli e Milan arrivano a questa gara con speranza ed entusiasmo perchè già l’Inter ha dato nelle ultime gare la sensazione di essere in difficoltà, poi il fallimento della Nazionale dovuto anche e soprattutto alle prestazioni sottotono dei nerazzurri, alimentano le speranze di rimonta di Napoli e Milan. 

Leao ha fatto 2 allenamenti personalizzati ieri sul campo, ma…

Leao ha fatto 2 allenamenti personalizzati ieri sul campo, ma credo che non giocherà titolare contro il Napoli. Al massimo andrà in panchina perchè lui se non è al massimo della condizione atletica può essere solo dannoso. Domani a Milanello ci saranno i tifosi, gli ultras del Milan e quindi parte dell’allenamento sarà visibile ai tifosi. E’ la primissima volta che accade una cosa del genere a stagione in corso.

Allegri mi sembra abbia sempre parlato realisticamente perchè il Milan è inferiore a Napoli e Inter

Allegri mi sembra abbia sempre parlato realisticamente perchè il Milan è inferiore a Napoli e Inter, ma le stagioni si giocano sul campo e la speranza che i nerazzurri possano cadere ancora e che il Milan possa battere il Napoli c’è. Alcuni milanisti oggi però, quindi prima di Napoli-Milan firmerebbero per lo scudetto al Napoli e questo comprenderebbe anche la sconfitta di lunedì perchè vedere l’Inter perdere uno scudetto, farebbe felice qualche milanista”. 

Taveggia a Stile TV: “Deluso e arrabbiato per quanto sta accadendo nel mondo del calcio e i nomi che circolano mi fanno ancora più spavento”

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Paolo Taveggia, dirigente sportivo.

Ci vuole rispetto per tutti quelli che hanno dato tanto al calcio italiano

“Ci vuole rispetto per tutti quelli che hanno dato tanto al calcio italiano e Renzo Ulivieri è uno di questi, ma è necessario che anche loro capiscano che è ora di cambiare. Ci sono dei momenti nella vita in cui bisogna accontentarsi di ciò che si è avuto, bisogna avere la coscienza di dire basta, ho dato e avuto tantissimo e lasciare spazio ad altri. 

Il calcio non è solo la passione che coinvolge tutti noi

Ci lamentiamo di tante vicende che non ci soddisfano nel nostro paese e il calcio è una di queste. Il calcio non è solo la passione che coinvolge tutti noi, il fallimento è anche finanziario ed economico. La Rai e Dazn hanno speso tanti soldi per avere i diritti televisivi, ma non si abbonerà nessuno o pochissimi perché non c’è l’Italia, ci sono sponsor che hanno investito e non vedranno il loro marchio perchè l’Italia al mondiale non c’è: l’Italia è una delle aziende più importanti del nostro paese, fallita per 3 volte e significa 12 anni di fallimento. Aspetteremo altri 4 anni nella speranza che qualcuno abbia il coraggio di alzarsi, andare via e lasciare il posto a qualcuno che costruisce qualcosa di nuovo. Non bisogna inventare nulla, basta guardare gli altri come fanno.

Bisogna investire nel settore giovanile

Bisogna investire nel settore giovanile. Se un papà paga per far giocare il figlio in una squadra, dopo 2 anni finita la mancia che hai dato per far giocare tuo figlio, questo verrà dileggiato da chi aveva vissuto 2 anni di invidia perchè poi i ragazzini sono così. E, alla fine, in casa ci sarà il dramma perchè non è nato il nuovo Maradona.

E’ tutto un marciume

E’ tutto un marciume, i genitori non sono preparati e ci cascano. Ma non è tutto: ci sono squadre che hanno il settore giovanile ceduto ad altri. E’ vero che non si può bloccare la circolazione degli stranieri, ma come gli altri paesi hanno fatto, si può intervenire sui settori giovanili, promettendo finanziamenti o premi ai settori giovanili che utilizzano il mercato italiano, che fanno giocare gli italiani.

Cosa me ne frega se arriva un ragazzino di 14 anni di Gambia, io voglio …

Cosa me ne frega se arriva un ragazzino di 14 anni di Gambia, io voglio un ragazzino che viene dall’Italia. E quei pochi che ci sono, vengono mandati via. Gattuso è un esempio, è stato uno dei primi che a 14-15 anni venne mandato in Scozia. Poi tornò, ma lui poi ce l’ha fatta perchè ha un carattere su cui bisogna prendere il trattore e passarci addosso e neanche ci riesci perché si rompe il trattore. Non è pensabile che i nostri giovani bravi vadano a fare le riserve in Scozia. Bisogna rilanciare il calcio a partire dai settori giovanili. Bisogna premiare quelli in cui ci sono i giovani italiani. Non posso andare contro il Como che ha tutti stranieri, perché andrei contro la legge, ma posso promettere al settore giovanile dell’Atalanta, ad esempio, un premio se fa giocare i giovani. 

Sono deluso e arrabbiato per quello che stiamo vivendo nel mondo del calcio

Sono deluso e arrabbiato per quello che stiamo vivendo nel mondo del calcio, ma i nomi che sento citare mi fanno ancora più spavento. Non bisogna togliere una figurina e metterne un’altra uguale, ho l’età per poter dire le cose come stanno. Per il dopo Gravina si parla di facce già note, ma non si risolve così il problema. Non si può dare in pasto ai tifosi una soluzione miracolosa perchè non esiste, ci vuole voglia e tempo. Non dobbiamo ringraziare Gravina per ciò che ha fatto, se io avessi sbagliato per 8 anni di fila nessuno mi avrebbe ringraziato anzi mi avrebbero mandato via a calci nel culo. 

Credo che il Napoli avrà la forza di imporsi

Credo che il Napoli avrà la forza di imporsi, giocare bene e vincere la gara col Milan. Non credo che l’Inter però possa perdere questo scudetto. Ha solo un problema, quello di non sentirsi superiore agli altri ed è da sempre un problema della squadra nerazzurra”.

di Vincenzo Vitiello

Giornalista Sportivo - Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

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