Il Napoli cade 2-0 all’Allianz Stadium contro la Juventus, incassando le reti di Alajbegovic al 70’ e Boga al 87’. Gli azzurri, ridotti nei minuti finali in dieci per l’espulsione di Marianucci, non riescono mai a incidere in fase offensiva per l’intera durata del secondo tempo.
Il racconto della gara
Un Napoli opaco e poco reattivo si arrende 2-0 alla Juventus in trasferta. Dopo un primo tempo chiuso e senza reti, gli azzurri perdono progressivamente il controllo della partita e cedono nel finale, quando Alajbegovic al 70’ e Boga al 87’ trovano due reti di grande spettacolo che chiudono la contesa.
La squadra di Allegri non riesce a costruire occasioni concrete e paga la scarsa qualità nella fase di manovra. L’espulsione di Marianucci aggrava ulteriormente la situazione, costringendo il Napoli a difendersi in inferiorità numerica e ad accelerare la resa nel finale. Analizziamo i top e flop di Juventus-Napoli 2-0, con l’attenzione rivolta alle prestazioni dei giocatori azzurri.
Top Napoli: chi si salva
Alex Meret
Il migliore azzurro in campo. Il portiere napoletano mantiene viva la squadra con una parata importante e diverse uscite efficaci, limitando i danni in una serata in cui la retroguardia viene ripetutamente messa sotto pressione. Non può nulla sui due gol subiti, entrambi di notevole qualità.
Rafa Marin
Prestazione solida e matura del difensore spagnolo. Tra i pochi azzurri a mostrare concentrazione e senso della posizione, affronta con personalità una serata complicata e cerca di tenere compatto il reparto difensivo nonostante le difficoltà collettive.
Lucca
L’unico tiro in porta azzurro, con grande risposta di Vicario, porta la firma della punta. Si muove discretamente, creando diversi grattacapi ai difensori avversari e subendo quattro falli da Bremer, mai ammonito, oltre a un doppio fallo da Lucumì che l’arbitro Sozza ha scelto di non sanzionare ulteriormente.
Flop Napoli: chi delude
Scott McTominay
Il centrocampista scozzese non riesce a imprimere il suo ritmo abituale alla partita. Poco presente nelle fasi di costruzione e mai pericoloso nell’area avversaria, fatica a dare la spinta fisica e la verticalità che rappresentano una delle sue caratteristiche principali.
Kevin De Bruyne
Il belga delude nettamente. Sostituito all’intervallo per un problema alla caviglia, non riesce a guidare la manovra con la consueta qualità né a creare occasioni per i compagni. Una prestazione sotto tono, che lascia il Napoli privo di idee nella costruzione della giocata.
Noa Lang
L’attaccante olandese spreca una grande occasione della prima frazione, calciando alto e largo da una buona posizione. Dopo quel tentativo resta troppo isolato e poco incisivo, senza riuscire a mettere mai realmente in difficoltà la difesa bianconera.Frank Anguissa
Il camerunense non riesce a governare le transizioni né a fornire la spinta fisica consueta. Troppo discontinuo nel recupero palla e poco efficace nella fase di costruzione, viene sostituito al 79’ senza aver lasciato il segno atteso. Responsabile anche della rete bianconera, restando passivo sull’azione di Alajbegovic
Il commento finale
Il Napoli paga una serata collettivamente sotto tono, con pochi episodi di qualità e troppa poca incisività offensiva. Meret e Rafa Marin rappresentano le uniche note positive di una sconfitta che evidenzia criticità importanti nel centrocampo e nel reparto offensivo, oltre alla necessità di ritrovare subito lucidità e personalità. Preoccupano inoltre i tanti infortuni.
La prestazione del Napoli è inguardabile, ma peggio degli azzurri è stata quella dell’arbitro Sozza: molto rapido nell’elargire il doppio cartellino a Marianucci, è invece stato troppo tollerante nel primo tempo con Lucumì, autore di un’entrata scomposta su Lucca che meritava la seconda ammonizione. Una scelta che ha evitato alla Juventus di giocare dal 23’ in inferiorità numerica.

