La crisi della Fiorentina diventa sempre più profonda. La squadra viola ha incassato la terza sconfitta consecutiva nelle prime tre giornate di Serie A, perdendo 2-1 al Franchi contro il Torino e restando clamorosamente ferma a zero punti in classifica. Dopo un avvio del genere, inevitabilmente, cominciano le prime riflessioni anche sulla posizione di Fabio Grosso.
Il tecnico, arrivato a Firenze con aspettative importanti, si ritrova già sotto pressione. Al momento non emergono indicazioni di un esonero immediato, ma la situazione è diventata delicatissima e la prossima partita contro il Venezia potrebbe assumere un peso enorme per il futuro dell’allenatore.
Fiorentina, tre sconfitte e nove gol subiti
I numeri dell’inizio di stagione sono pesantissimi. La Fiorentina aveva debuttato perdendo 4-0 contro la Roma, per poi crollare clamorosamente al Franchi per 3-0 contro il neopromosso Frosinone.
Contro il Torino ci si aspettava una reazione e, almeno inizialmente, qualche segnale positivo era arrivato. Dopo lo 0-0 del primo tempo, Mateo Pellegrino aveva infatti portato avanti i viola al 47′, realizzando anche il primo gol della Fiorentina in questo campionato.
La squadra di Grosso, però, non è riuscita a difendere il vantaggio. Al 74′ l’ex Rolando Mandragora ha trovato il pareggio, mentre otto minuti più tardi Che Adams ha completato la rimonta granata fissando il risultato sull’1-2.
Il bilancio dopo tre giornate diventa così preoccupante: zero punti, un solo gol realizzato e nove subiti.
Grosso finisce inevitabilmente sotto pressione
Quando una squadra costruita con ambizioni importanti comincia il campionato con tre sconfitte consecutive, l’allenatore finisce inevitabilmente al centro delle discussioni.
Già dopo il pesante 3-0 contro il Frosinone erano emersi i primi interrogativi sul futuro di Grosso. La sconfitta contro il Torino non può che aumentare la pressione.
Anche le parole dello stesso allenatore nel post-partita fotografano un momento particolarmente delicato. Grosso ha spiegato di rimettersi alle decisioni della società, sottolineando al tempo stesso il rammarico per una partita nella quale la Fiorentina era riuscita a passare in vantaggio e aveva avuto anche la possibilità di raddoppiare.
Un messaggio che testimonia la consapevolezza del tecnico: adesso servono risultati.
La società per ora non sembra intenzionata a cambiare
Nonostante il pessimo avvio, secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore non ci sarebbero ancora i presupposti per un esonero immediato.
La Fiorentina avrebbe intenzione di concedere a Grosso un’altra possibilità, anche perché la rosa è stata profondamente rinnovata durante il mercato e necessita inevitabilmente di tempo per trovare automatismi ed equilibri. Prima della partita con il Torino si parlava infatti di ben 13 nuovi innesti arrivati durante la campagna trasferimenti.
Il problema è che nel calcio il tempo dipende soprattutto dai risultati.
E con zero punti dopo tre giornate, il margine di errore è già diventato estremamente ridotto.
La prossima contro il Venezia può diventare decisiva
La partita contro il Venezia assume quindi le caratteristiche di un primo vero spartiacque stagionale.
La Fiorentina dovrà necessariamente conquistare punti e soprattutto mostrare progressi sul piano del gioco, della solidità e della personalità.
Il calendario successivo comprende anche Pisa e Napoli e continuare a perdere potrebbe rendere estremamente complicato difendere la posizione dell’allenatore.
Grosso deve quindi trovare rapidamente la formula giusta per una squadra che, almeno sulla carta, dispone di qualità importanti ma che nelle prime giornate non è riuscita a trasformarsi in un collettivo equilibrato.
Spunta Thiago Motta per l’eventuale successione
Intanto cominciano inevitabilmente a circolare anche i primi nomi per un’eventuale successione.
La candidatura più interessante porta a Thiago Motta, attualmente libero e desideroso di tornare in panchina dopo la complicata esperienza alla Juventus. Secondo le prime indiscrezioni, sarebbe proprio l’ex tecnico del Bologna uno dei profili da tenere maggiormente sotto osservazione qualora la Fiorentina decidesse di interrompere il rapporto con Grosso.
Il nome di Motta circolava nell’ambiente viola già dopo le prime due sconfitte stagionali e ora, dopo il terzo ko consecutivo, la suggestione è destinata inevitabilmente a prendere ulteriore forza.
Grosso resta, ma adesso deve vincere
Per il momento, dunque, Fabio Grosso resta sulla panchina della Fiorentina. Parlare di esonero già deciso sarebbe prematuro: le informazioni disponibili indicano piuttosto una società in attesa di una risposta immediata dalla squadra.
Ma il tempo comincia già a stringere.
Tre sconfitte consecutive, nove reti subite e zero punti rappresentano un avvio difficilmente immaginabile alla vigilia del campionato. La Fiorentina deve cambiare marcia e Grosso deve trovare rapidamente le soluzioni.
La prossima partita potrebbe dire molto. E sullo sfondo, qualora la crisi dovesse continuare, il nome di Thiago Motta è già il primo a scaldare l’ambiente viola.

