Allegri «Emozione e curiosità. Questa squadra è forte e può giocare in tanti modi»

È il momento di cominciare. Dopo settimane di preparazione, allenamenti, esperimenti tattici e amichevoli estive, per il Napoli di Massimiliano Allegri arriva il primo appuntamento ufficiale della nuova stagione. Alla vigilia della trasferta contro il Genoa, il tecnico azzurro si presenta in conferenza stampa e affronta tutti i principali temi del momento: dalle emozioni per l’inizio del campionato alla condizione della squadra, passando per Kevin De Bruyne, il mercato, le alternative tattiche, i nuovi arrivati e naturalmente la corsa allo Scudetto.

Allegri non nasconde la curiosità per il debutto. Dopo circa un mese trascorso a lavorare con il gruppo, arriva infatti il momento nel quale le indicazioni raccolte durante la preparazione dovranno essere trasferite nelle partite che assegnano punti. Il tecnico sottolinea la qualità della rosa a sua disposizione e riconosce il lavoro svolto precedentemente da Antonio Conte, spiegando di aver trovato un gruppo già abituato a lavorare con intensità e serietà.

Un Napoli che, nelle intenzioni del nuovo allenatore, non dovrà necessariamente legarsi a un solo sistema di gioco. Allegri vuole una squadra capace di cambiare volto, anche durante i novanta minuti, sfruttando le differenti caratteristiche dei giocatori presenti in rosa.

Grande attenzione anche su Kevin De Bruyne, la cui condizione fisica ha sorpreso positivamente il tecnico, mentre sul mercato Allegri manda un messaggio preciso: la società resta vigile, ma prima di guardare altrove bisogna riconoscere il valore dei calciatori già presenti nel gruppo.

Mister, è ancora emozionato alla vigilia dell’inizio di un nuovo campionato? Quali sono le sue sensazioni in vista dell’esordio contro il Genoa?

Allegri: «Innanzitutto buongiorno a tutti e ben trovati. Per quanto riguarda l’emozione, mi emoziono sempre quando comincia un’annata nuova. È normale che sia così, soprattutto quando si lavora in una piazza importante e passionale come Napoli.

C’è sempre grande curiosità perché la prima giornata di campionato rappresenta un momento particolare. Noi lavoriamo insieme da circa un mese e personalmente ho molta curiosità di vedere cosa saremo capaci di fare domani a Genova.

Sarà una partita molto difficile. Affronteremo una squadra che, soprattutto quando gioca in casa, riesce a disputare ottime partite sia dal punto di vista agonistico che da quello tecnico. Sappiamo quindi che servirà una prestazione molto seria».

Questo Napoli avrà delle linee guida tattiche precise oppure sarà una squadra capace di cambiare sistema anche durante la partita?

Allegri: «La sensazione e la percezione che ho avuto durante questo primo mese di lavoro è quella di avere a disposizione una squadra composta da ottimi giocatori. Ma soprattutto ho trovato dei calciatori molto disponibili al lavoro.

Ho ereditato una squadra già pronta e ben allenata da Antonio Conte e questo sicuramente rappresenta un vantaggio. Quando arrivi e trovi un gruppo abituato a lavorare in un certo modo puoi partire da una base importante.

Per quanto riguarda l’aspetto tattico, abbiamo giocatori con caratteristiche differenti e credo che siano caratteristiche miscelate molto bene all’interno della rosa. Proprio per questo possiamo utilizzare vari sistemi di gioco.

E non parlo solamente di cambiare modulo da una partita all’altra. Possiamo farlo anche durante la stessa partita, perché le caratteristiche dei giocatori che abbiamo a disposizione ce lo consentono».

Kevin De Bruyne è arrivato più tardi rispetto agli altri. A che punto è la sua condizione fisica e dove pensa possa rendere maggiormente?

Allegri: «Kevin è arrivato in ritardo rispetto al resto del gruppo, però devo dire che è già in una buona condizione.

Sinceramente non credevo che dopo dieci-dodici giorni di lavoro insieme potesse essere già a questo punto dal punto di vista fisico.

Per quanto riguarda la posizione in campo, credo che i grandi giocatori, quelli che sanno veramente giocare a calcio, possano giocare praticamente ovunque.

Sono calciatori che hanno una conoscenza del gioco superiore e riescono autonomamente a trovare la posizione migliore in campo in base al momento della partita, agli spazi che si creano e alle caratteristiche dell’avversario. De Bruyne ha questa qualità».

De Laurentiis le aveva anticipato che sarebbe stato un mercato diverso rispetto al passato. Cosa le ha chiesto il presidente e soprattutto cosa chiede Allegri a se stesso?

Allegri: «Più che chiedere qualcosa a me stesso, credo che la cosa fondamentale sia lavorare con grande serietà professionale, grande impegno e soprattutto grande entusiasmo.

Sono arrivato in una piazza e in una società dove, negli ultimi quindici anni, il Napoli è stato praticamente sempre tra Champions League ed Europa League. Significa che questa società ha raggiunto un livello molto alto in termini di risultati.

Questo fa onore al Napoli e dimostra soprattutto che il lavoro svolto dalla società nel corso degli anni è stato fatto molto bene.

Per quanto riguarda la squadra, considero questa rosa un’ottima rosa. La società naturalmente rimane vigile sul mercato e questo è normale, perché il mercato può presentare delle opportunità.

Ma in questo momento all’interno del nostro gruppo ci sono giocatori molto, molto bravi. A volte nel calcio si commette un errore: si pensa automaticamente che i giocatori che sono fuori dalla propria squadra siano più forti di quelli che si hanno già a disposizione. Non sempre è così.

Noi dobbiamo prima di tutto essere capaci di dare valore ai calciatori che abbiamo in rosa».

Dopo un primo e un secondo posto è inevitabile che le ambizioni del Napoli siano molto alte. Qual è oggi la distanza tra l’Inter, il Napoli e le altre pretendenti?

Allegri: «Credo che sia normale partire da un dato: l’Inter ha lo Scudetto sul petto e quindi, secondo logica, è la favorita.

Quando una squadra è campione d’Italia in carica diventa automaticamente la squadra da battere.

Detto questo, credo che il campionato italiano di quest’anno sarà molto bello, avvincente e soprattutto curioso. Ci sono tante squadre che possono competere nelle zone alte della classifica.

Abbiamo l’Inter, il Napoli, la Juventus, il Milan, il Como, la Fiorentina, la Roma e l’Atalanta. Sono squadre che possono dare vita a un campionato molto interessante soprattutto per quanto riguarda le posizioni di vertice.

È ancora tutto da scoprire. Bisognerà soprattutto avere grande equilibrio, perché la stagione non sarà fatta solamente dal campionato. Tra poco inizierà anche la Champions League, che è una competizione meravigliosa da giocare, e poi avremo la Coppa Italia.

Dovremo essere bravi a lavorare nel migliore dei modi per fare in modo che la squadra possa rimanere competitiva in tutte e tre le competizioni».

Che giudizio dà sui nuovi acquisti Favasuli e Badiashile? Come li ha trovati?

Allegri: «Favasuli l’ho trovato bene. È un ragazzo giovane che è arrivato con grande entusiasmo e questa è sicuramente una cosa positiva.

Per quanto riguarda Badiashile, invece, al momento non ci sono ancora notizie definitive sul tesseramento.

Di conseguenza preferisco aspettare prima di dare un giudizio completo. Alla prossima conferenza stampa potrò dire qualcosa in più, anche perché avrò avuto eventualmente una settimana per vederlo lavorare e per conoscerlo meglio. In questo momento non si è ancora allenato con noi».

Dopo i ritiri di Dimaro e Castel di Sangro, che tipo di risposta ha ricevuto dalla squadra? Cosa si aspetta di vedere di diverso rispetto alle amichevoli?

Allegri: «Per quanto riguarda il lavoro svolto sia a Dimaro che a Castel di Sangro, posso dire che la squadra ha lavorato bene.

La preparazione è stata positiva, però adesso arrivano le partite di campionato e quindi le partite che contano veramente.

La prima giornata porta sempre con sé curiosità. Io alleno questa squadra da circa un mese e fino a questo momento abbiamo lavorato, provato soluzioni e disputato amichevoli.

Adesso comincia un’altra cosa. Domani servirà sicuramente una buona partita sotto il punto di vista tecnico, ma soprattutto voglio vedere una squadra solida».

Considerando la possibilità di cambiare sistema durante la partita, in attacco servirebbe un giocatore con caratteristiche differenti rispetto a quelli presenti?

Allegri: «In questo momento gli attaccanti di ruolo sono Højlund e Lucca e parliamo di due giocatori di ottimo valore.

Sono entrambi calciatori che hanno ancora margini importanti di crescita. Højlund ha 23 anni, mentre Lucca ne ha qualcuno in più, ma restano comunque giocatori relativamente giovani.

Lucca, inoltre, è stato un investimento importante fatto dalla società nella passata stagione. Durante le amichevoli disputate a Castel di Sangro ha realizzato due gol e credo che sia un giocatore che possa ancora crescere.

Dobbiamo lavorare con i calciatori che abbiamo e cercare di migliorarli».

E Noa Lang? Quanto punta su di lui dopo una stagione nella quale non è riuscito a mostrare completamente il suo valore?

Allegri: «Lang è un giocatore con caratteristiche completamente differenti rispetto agli altri attaccanti, perché è soprattutto un esterno.

Per quello che ho potuto vedere durante il ritiro, posso dire che è un buon giocatore e che possiede delle buone qualità tecniche.

Ma credo che tutti noi dobbiamo avere l’ambizione di migliorare. E si migliora solamente lavorando durante la settimana, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento.

Parliamo comunque di giocatori ancora giovani. Non sono calciatori con cinquecento partite sulle spalle e quindi hanno ancora la possibilità di crescere molto.

Bisogna avere fiducia, bisogna dargli fiducia e soprattutto serve grande entusiasmo da parte di tutti».

Quasi tutti indicano l’Inter come favorita per lo Scudetto, ma molti mettono proprio il Napoli immediatamente alle sue spalle. Come vede la griglia del campionato?

Allegri: «È assolutamente normale dire che l’Inter è la squadra da battere. Ha vinto lo Scudetto ed è campione d’Italia in carica, quindi bisogna partire da questo dato.

Ma quest’anno ci sono tante squadre che si sono mosse bene. La Fiorentina ha fatto un ottimo mercato. Anche il Milan ha fatto un ottimo mercato. L’Atalanta ha cambiato molto, poi c’è la Juventus e ci sono tutte le altre squadre che possono competere.

Il Napoli, da parte sua, dispone già di un gruppo costruito nel corso degli ultimi due anni, al quale sono stati aggiunti nuovi innesti. Questo significa avere una base importante sulla quale lavorare.

Poi piano piano vedremo quello che succederà, perché il campionato è bello proprio perché è pieno di sorprese e perché quello che si pensa ad agosto non necessariamente corrisponde a quello che accadrà nei mesi successivi.

Per noi la cosa più importante sarà lavorare con continuità e soprattutto dovremo riuscire a dare continuità ai risultati».

Il primo esame è il Genoa: Allegri vuole un Napoli solido

Il messaggio che arriva dalla prima conferenza stampa della stagione è piuttosto chiaro. Allegri riconosce di avere tra le mani una rosa importante e non cerca alibi alla vigilia dell’inizio del campionato. Allo stesso tempo, però, evita proclami e mantiene il punto fermo che da sempre accompagna il suo modo di interpretare le stagioni: equilibrio, lavoro e risultati.

Il Napoli che ha in mente dovrà essere soprattutto una squadra capace di adattarsi. Non un gruppo prigioniero di un unico modulo, ma una formazione in grado di cambiare sistema anche durante la partita, sfruttando la duttilità e la qualità dei suoi interpreti.

In questa prospettiva Kevin De Bruyne rappresenta inevitabilmente una delle pedine più affascinanti. Allegri non sembra intenzionato a consegnargli una posizione rigida, preferendo affidarsi alla capacità del belga di leggere gli spazi e trovare autonomamente le zone del campo nelle quali può incidere maggiormente.

Importante anche il messaggio rivolto indirettamente al mercato. Il Napoli continuerà a osservare eventuali opportunità, ma per Allegri la priorità è valorizzare ciò che ha già a disposizione. Højlund e Lucca vengono considerati attaccanti di valore e ancora migliorabili, mentre Lang può offrire caratteristiche differenti grazie alla sua capacità di partire dall’esterno.

Anche sulla corsa Scudetto il tecnico sceglie una linea chiara. L’Inter parte davanti perché campione in carica, ma il campionato viene considerato molto più aperto di quanto possa apparire. Il Napoli vuole essere protagonista insieme alle altre grandi del calcio italiano, sapendo però che la stagione richiederà energie anche per la Champions League e la Coppa Italia.

Prima di qualsiasi discorso a lungo termine, tuttavia, c’è Genova.

È lì che Allegri avrà le prime risposte vere. Dopo un mese di allenamenti, i ritiri di Dimaro e Castel di Sangro e le amichevoli estive, arriva il momento dei punti.

Il tecnico chiede innanzitutto serietà e solidità. Poi verranno il gioco, le soluzioni tattiche e la crescita dei singoli.

Il nuovo Napoli di Massimiliano Allegri è pronto al primo esame della stagione.

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