Domani si riparte. Finalmente torna la Serie A, e con lei tornano le discussioni, i pronostici, le griglie di partenza e l’immancabile toto-favorita.

Come ogni estate, siti e testate giornalistiche hanno già iniziato a chiedersi chi sia la squadra da battere, chi si sia realmente rinforzato sul mercato e chi, invece, abbia costruito una rosa destinata a deludere le aspettative. Ma, come sempre, sarà il campo a dare le risposte.

Perché il mercato può suggerire, alimentare entusiasmo o generare dubbi, ma soltanto novanta minuti alla volta si potrà capire chi avrà davvero lavorato meglio.

Inter, ancora la squadra da battere

Serie A – Si parte dai campioni d’Italia, che hanno scelto una strada abbastanza chiara: cambiare poco e provare a dare continuità a un gruppo già rodato.

L’Inter ha salutato Dumfries, finito al Real Madrid, ma ha risposto con una campagna acquisti che guarda soprattutto verso l’Inghilterra, con gli arrivi di Stones, Spence e Jones.

I nerazzurri, proprio per la continuità del progetto e per quanto dimostrato nella passata stagione, restano inevitabilmente la squadra da battere. Toccherà alle altre riuscire a ridurre il divario.

Milan e Juventus, il mercato per tornare protagoniste

Serie A – Hanno lavorato molto anche Milan e Juventus, entrambe con la necessità di ripartire dopo una stagione non all’altezza delle aspettative.

La Juventus riparte da Spalletti, chiamato al secondo anno sulla panchina bianconera a fare un ulteriore passo avanti. La continuità può rappresentare un vantaggio importante, soprattutto nelle prime giornate, quando gli automatismi possono fare la differenza.

Il Milan, invece, si affida a Amorim, alla sua prima esperienza in rossonero. Tanti i nuovi volti arrivati a Milanello, così come importanti sono stati gli investimenti effettuati dalla società. Adesso, però, sarà necessario trasformare il mercato in risultati.

Per entrambe il compito è chiaro: costruire una squadra capace di competere ai vertici e riportare entusiasmo intorno ai propri colori.

Roma e Como, le mine vaganti

Tra le squadre che possono rappresentare una variabile importante c’è sicuramente la Roma di Gasperini.

Il tecnico è al secondo anno sulla panchina giallorossa e la squadra è stata ulteriormente rinforzata. Il potenziale non manca, anche se resta da capire quanto potrà incidere sulla corsa in campionato l’impegno europeo.

Una situazione simile potrebbe riguardare il Como, protagonista fin qui di una campagna acquisti ambiziosa. La società non sembra intenzionata a porsi limiti e sta cercando di completare ulteriormente la rosa.

L’eventuale arrivo di Moise Kean potrebbe rappresentare un ulteriore salto di qualità e trasformare il Como in una candidata concreta per le zone alte della classifica.

La nuova Fiorentina

Interessante anche la Fiorentina, che si presenta ai nastri di partenza con una squadra profondamente rinnovata dopo una stagione deludente.

Nuovi interpreti e un nuovo allenatore, con un’idea di calcio propositiva come principale biglietto da visita. La Viola è sicuramente una delle squadre da osservare con maggiore attenzione: ha cambiato tanto e proprio per questo servirà tempo per capire quanto il nuovo progetto possa funzionare.

Ma le premesse, almeno sulla carta, sono interessanti.

Napoli, continuità e voglia di riscatto

E poi c’è il Napoli.

Gli azzurri hanno cambiato poco rispetto alla passata stagione, almeno per quanto riguarda l’ossatura della squadra. Fin qui si è parlato più di cessioni che di grandi acquisti, ma la continuità può diventare un’arma importante.

La squadra è rodata e questo potrebbe permettere al Napoli di partire forte. Mi aspetto una partenza di livello da parte degli azzurri e, soprattutto, qualche regalo finale per il buon Max.

Il tecnico è chiamato a riscattarsi dopo la tragedia calcistica dello scorso anno a Milano e avrà l’occasione per dimostrare che quella pagina può essere definitivamente archiviata.

Finalmente si ricomincia

Insomma, da domani si farà sul serio.

Finiranno i giudizi sul mercato e inizieranno quelli sul campo. Torneranno i dibattiti, le polemiche, gli arbitri, il VAR, le moviole del lunedì e naturalmente i pronostici destinati a essere smentiti già dopo poche giornate.

Perché è questo il bello del calcio: prima di cominciare tutti hanno una teoria, ma alla fine è sempre il campo a decidere.

Bentornata Serie A. Ci sei mancata. 🇮🇹⚽

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *