La parola d’ordine è una sola: prudenza. Jannik Sinner non vuole correre alcun rischio con il ginocchio destro e la sua partecipazione agli US Open 2026 resta subordinata alle risposte che arriveranno nei prossimi giorni. Il numero uno del mondo è tornato oggi al J Medical di Torino per ulteriori controlli e terapie: la decisione definitiva sulla partenza per New York arriverà soltanto dopo il via libera medico e le verifiche sul campo.

L’obiettivo resta naturalmente disputare l’ultimo Slam della stagione, al via il 30 agosto, ma Sinner e il suo staff non intendono forzare. Dopo aver rinunciato sia a Montreal sia a Cincinnati, l’azzurro è fermo dalle competizioni dalla finale di Wimbledon del 12 luglio.

Sinner ancora al J Medical

Il programma originario prevedeva una possibile partenza per gli Stati Uniti all’inizio di questa settimana, ma la situazione viene gestita giorno dopo giorno.

Sinner è tornato a Torino per proseguire il percorso di recupero e verificare le condizioni del ginocchio destro. Il problema non viene sottovalutato proprio perché il numero uno al mondo vuole evitare di trasformare un fastidio gestibile in qualcosa di più serio.

La priorità non è semplicemente presentarsi a New York.

La priorità è essere realmente competitivo.

New York sì, ma soltanto al 100%

La linea scelta dallo staff è molto chiara: Sinner partirà per gli Stati Uniti soltanto se arriveranno indicazioni positive.

Dopo gli ultimi esami medici sarà fondamentale anche la risposta del ginocchio agli allenamenti. Solo quando il giocatore riuscirà a spingere sul campo senza problemi si potrà considerare concretamente confermata la trasferta americana.

Non avrebbe senso, infatti, affrontare uno Slam al meglio dei cinque set senza avere garanzie sulla tenuta fisica.

Il problema al ginocchio destro

Il fastidio riguarda il ginocchio destro e ha già modificato completamente la programmazione estiva di Sinner.

L’azzurro ha rinunciato prima al torneo canadese e successivamente anche al Masters 1000 di Cincinnati. Annunciando quest’ultimo forfait aveva spiegato che, nonostante il lavoro svolto con il proprio staff medico, non era ancora pronto per tornare a competere.

Da quel momento tutte le energie sono state concentrate sul recupero in vista degli US Open.

Terapie e controlli per recuperare

Nelle ultime settimane Sinner ha seguito un programma specifico.

Tra i trattamenti effettuati ci sarebbe anche una terapia con onde d’urto, utilizzata nell’ambito del percorso impostato per recuperare completamente dal problema al ginocchio.

Nessuna corsa contro il tempo, però.

Ogni passaggio viene valutato insieme allo staff medico e la partecipazione agli US Open non verrà anteposta alla salute del giocatore.

L’ultimo match risale alla finale di Wimbledon

C’è poi un altro elemento da considerare: la mancanza di partite.

Sinner non disputa un incontro ufficiale dal 12 luglio, quando ha battuto Alexander Zverev nella finale di Wimbledon conquistando il titolo londinese.

Se dovesse presentarsi direttamente agli US Open, arriverebbe dunque a New York senza aver disputato tornei di preparazione sul cemento nordamericano.

Un’incognita non da poco, soprattutto considerando l’intensità richiesta da un torneo dello Slam.

Il grande dubbio è il ritmo partita

Dal punto di vista tecnico, infatti, Sinner potrebbe anche recuperare completamente dal problema fisico.

Diverso è il discorso relativo al ritmo.

Allenarsi ad alta intensità non equivale a disputare una partita ufficiale, soprattutto quando bisogna giocare tre set su cinque e affrontare sette incontri nell’arco di due settimane per arrivare fino al titolo.

Sinner potrebbe quindi presentarsi a New York fisicamente recuperato ma con inevitabili interrogativi legati alla lunga inattività.

Gli US Open iniziano il 30 agosto

Il tempo, comunque, non è ancora completamente esaurito.

Gli US Open inizieranno domenica 30 agosto, quindi Sinner dispone ancora di quasi due settimane per completare il recupero e aumentare progressivamente i carichi di lavoro.

Proprio per questo non c’è alcuna necessità di prendere oggi una decisione definitiva.

Lo staff può permettersi ancora qualche giorno per osservare l’evoluzione del ginocchio.

Nessun rischio inutile per il numero uno

La posizione di Sinner e del suo entourage appare quindi comprensibile.

Partecipare agli US Open senza essere nelle condizioni ideali significherebbe affrontare un torneo estremamente impegnativo esponendosi al rischio di aggravare il problema.

Il numero uno del mondo ha davanti ancora una parte importante della stagione e non vuole compromettere i mesi successivi per inseguire a tutti i costi la presenza a Flushing Meadows.

Le prossime ore saranno decisive

Gli ultimi controlli e soprattutto il ritorno ad allenamenti sempre più intensi forniranno le indicazioni necessarie.

Se il ginocchio reagirà bene, potrà arrivare il via libera per New York. Se invece dovessero esserci ancora fastidi, lo scenario potrebbe cambiare.

Al momento, dunque, Sinner non ha rinunciato agli US Open, ma la sua partecipazione non può ancora essere considerata definitivamente certa.

Sinner vuole New York, ma senza forzare

L’obiettivo rimane quello di essere protagonista nell’ultimo Slam dell’anno.

Sinner vuole esserci, ma soltanto a una condizione: sentirsi al 100%.

Dopo i forfait di Montreal e Cincinnati, sarebbe inutile compromettere tutto il lavoro effettuato anticipando di qualche giorno il ritorno alle competizioni.

Le prossime sedute saranno quindi decisive. Prima il responso dei medici, poi quello probabilmente ancora più importante del campo.

New York aspetta Sinner. Ma questa volta sarà il ginocchio a dare l’ultima parola.

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