Abete o Malagó non cambieranno il sistema calcio. Napoli, De Laurentiis ha speso tanto, ora tirerà un po’ i freni

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Lo Monaco a Stile TV: “Abete o Malagó non cambieranno il sistema calcio…

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Pietro Lo Monaco anche sul Napoli e De Laurentiis

Il programma di Abete è quello di un uomo di calcio che conosce il sistema come funziona

“Il programma di Abete è quello di un uomo di calcio che conosce il sistema come funziona. Ma tutti e due sono espressione del sistema attuale, che ci ha portato al nulla e quindi ahimè ho l’impressione che quella di Malago sarà un’elezione totale. E si capirà che è la serie A a decidere. Uno dei primi passi credo sia l’incarico a Mancini come ct quindi niente di nuovo sotto il cielo. La Nazionale è l’espressione di un momento critico nostro, ma il problema è il calcio in generale. Che è in mano agli stranieri che hanno idee balzane e il Milan ne è l’esempio. Abbiamo un problema di sistema e dovrebbe essere in grado si intervenire ovunque per evitare di far naufragare questo calcio. 

Il problema non è avere due squadre in più o in meno in serie A

Il problema non è avere due squadre in più o in meno in serie A, in Argentina ci sono 38 squadre. Deve cambiare il modo di impostare le cose, bisogna avere un rapporto diverso con i procuratori, non è possibile che di tutto il movimento economico di una società, l’80% va nelle tasche di calciatori e del loro mondo e questi li portano fuori dal sistema. È così che il sistema di impoverisce e la federazione di pertinenza dovrebbe fare delle norme perché bisogna intervenire sui bilanci delle società, sul modo di condurre e nessun presidente può influire.  

Il Napoli con Allegri ha deciso di continuare ad essere pratico e vincente ed ha fatto una scelta

Il Napoli con Allegri ha deciso di continuare ad essere pratico e vincente ed ha fatto una scelta. Io, in un momento in cui il Napoli ha il dovere di rinnovarsi perché ha diversi giocatori anziani, perché diversi non hanno fatto benissimo, perchè alcune operazioni non sono state centrate, e nell’ambito di un rinnovamento, un allenatore più votato al gioco forse l’avrei accarezzato. Però, De Laurentiis ha fatto una scelta diversa, continuando sulla strada di Conte perché pure se sono diversi, remano nella stessa direzione e pensano al risultato”.

Galli a Stile TV: “Non sono i procuratori ad avere in mano il mercato, ma i dirigenti” e sul Napoli ed il mercato…

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Giuseppe Galli, presidente assoagenti

“C’è solo un programma da fare: ripulire tutto e ricominciare da zero. Una squadra italiana non può spendere 50/60 milioni per un giocatore, dobbiamo costruire giocatori per esportarli. Noi non abbiamo un’identità, dobbiamo far giocare i nostri giovani che sono forti. Vergara ad esempio, adesso quanto costa? E all’inizio dell’anno mica si pensava che potesse giocare? Ha giocato non per la qualità che ha, ma perché mancavano tutti. È fortissimo, ma ha giocato solo perché non c’era nessuno.

Il mercato oggi è malato

Il mercato oggi è malato, dicono che il mercato ce l’hanno in mano i procuratori, ma non è così e vi spiego. Vi faccio un esempio, anni fa Gattuso era alla Fiorentina, Mendes che è uno dei più importanti, non è riuscito a portargli neanche uno dei 3 che voleva Gattuso per cui sono i dirigenti a decidere non i procuratori.

Napoli, De Laurentiis è bravo, l’anno scorso ha speso tanto per cui credo che tirerà un po’ i freni

Prima non c’era la valorizzazione dei giocatori, io giocavo perché ero forte. Oggi invece tra un giovane forte che non porta valorizzazione e uno meno forte che però può essere valorizzato, gioca il secondo. Abbiamo fatto non sonquamye richieste per fare qualcosa e mettere dei paletti, ma le risposte sono state sempre zero. Sono contento se un giocatore italiano va via a 70 milioni, ma non può essere una squadra italiana a comprarne uno a 70 milioni.  De Laurentiis è bravo, l’anno scorso ha speso tanto per cui credo che tirerà un po’ i freni”

di Vincenzo Vitiello

Giornalista Sportivo - Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

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