Dal nerazzurro all’azzurro del Napoli, se…
Inter-Napoli andrà in scena il giorno successivo il ventesimo anniversario dalla dipartita di Facchetti. Nel libro ‘Se no che gente saremmo’ (vincitore nel 2012 del Premio Bancarella Sport) suo figlio Gianfelice ha scritto che, qualora fosse stato costretto a lasciare i nerazzurri, a Giacinto sarebbe piaciuto indossare la casacca partenopea. Chissà, forse avrebbe raggiunto l’amico Tarcisio Burgnich, che nel ‘Ciuccio’ venne trasformato in libero da Luis Vinicio.
Un ‘Leone’ alla Pinetina
Un simbolo del Napoli ad Appiano Gentile: sapevate che “O’ Lione” da calciatore disputò una stagione con la Beneamata (1966-’67)? Quella che vide la conclusione del ciclo della ‘Grande Inter’. La penultima con il Biscione di Aristide Guarneri, il quale disputò l’annata 1968-’69 con gli azzurri di Beppe Chiappella: l’ultimo allenatore di Sandro Mazzola.
A Napoli, il Corso…
Solo una volta il Napoli si è aggiudicato il campionato Primavera: nell’annata 1978-’79. L’allenatore era Mario Corso. Non abbiamo dimenticato che nel ’61 Ottavio Bugatti si trasferì in nerazzurro (concluse lì la carriera) dopo otto campionati a ‘Città nuova’. Nella notte di Vienna che regalò alla Beneamata la prima Coppa Campioni Nicolò Carosio annunciò lui titolare al posto di Sarti, il quale nel riscaldamento era stato colpito da una pallonata al basso ventre. Però poi l’allarme rientrò.

