Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, nell’odiertna conferenza stampa ha rilasciato alcune dichiarazioni alla vigilia del match contro il Napoli. Queste le parole del tecnico giallorosso:
Quali sono le condizioni di Dybala e Soulé? Sono al cento per cento?
“Dobbiamo vedere oggi. Per Soulé è stata una settimana un po’ più difficile delle altre, vediamo, stabiliamo oggi pomeriggio. Lo stesso vale per Dybala, che invece si è allenato con continuità, però anche lui non al 100%, mi sembra esagerato, però c’è da parte di tutti la volontà di star bene”.
Nell’ultimo mese c’è un giocatore, Pisilli, che è cresciuto tantissimo anche a livello di personalità. C’è stato un punto di svolta nella sua crescita, c’è qualcosa che è cambiato rispetto a prima secondo Gasperini?
“No no, ma sono tutte considerazioni vere, è così, hanno dei percorsi di crescita, soprattutto quelli giovani ancora di più. Magari ci sono sicuramente i momenti di svolta e io mi auguro per lui ce ne saranno ancora perché è un ragazzo giovane. Però mi associo a tutti i complimenti che sono stati fatti su questo ragazzo e io sono il primo a essere felice delle sue prestazioni”.
Vi siete chiesti perché c’è questa difficoltà magari a fare punti contro le grandi? È solo una questione di sfortuna o c’è uno step di mentalità che la squadra deve fare, secondo Gasperini?
“No, più che di mentalità dobbiamo fare un salto tecnico. È evidente che quando le cose si ripetono nel tempo, probabilmente c’è ancora una differenza che sicuramente si è assottigliata, che è dettata anche dalle prestazioni che abbiamo fatto nel girone d’andata un po’ con tutte quante le squadre che sono insieme o davanti a noi.
Ultimamente abbiamo fatto un’altra ottima prestazione col Milan
Ultimamente abbiamo fatto un’altra ottima prestazione col Milan, almeno lì non abbiamo perso, abbiamo fatto il risultato. Io credo che rispetto all’inizio del girone d’andata, noi siamo indubbiamente cresciuti, anche se purtroppo stiamo vivendo questa emergenza che però non riguarda solamente noi, obiettivamente riguarda anche altre squadre. È chiaro che questa emergenza ci dà fastidio, perché siamo molto convinti che siamo competitivi se quando possiamo esserci tutti. Questa continua mancanza di un giocatore o di un altro è qualcosa che ci sta un po’ rallentando, però abbiamo anche entusiasmo e domani è un’altra possibilità, giochiamo contro il Napoli e quindi anche lì avremo un’altra risposta a questi quesiti”.
È giusto dire che buona parte delle speranze di qualificazione Champions passino dalla partita di domani e quella fra due settimane con la Juventus, oppure è una forzatura?
“No, beh, indubbiamente sono due partite importanti, chiaro, perché sono scontri, sono scontri diretti, quindi hanno un valore più alto delle altre gare, ma poi alla fine valgono sempre tre punti. Io credo che poi la quota di Champions non varia mai molto tra una stagione e l’altra. E quindi non sono partite decisive, importanti sì, ma non decisive. Paradossalmente, se perdi quelle due e vinci tutte le altre, non cambia niente. Però sono due partite importanti, soprattutto in riferimento a quello che si diceva prima, alla capacità anche di superare certe squadre e quindi di sentirti anche sopra certe squadre”.
Volevo chiederle se in questi giorni ha avuto modo di leggere i complimenti che le ha rivolto il Presidente della Repubblica Mattarella, che a Cortina, parlando con Sofia Goggia, ha detto “Gasperini è molto bravo perché è stato al Palermo”. Ha ricevuto complimenti indiretti e volevo chiedere, le piacerebbe confrontarsi anche direttamente, visto che ora siete anche più vicini, stando insomma a Roma tutto il giorno?
“Beh, lui è sempre stato appassionato di calcio, quindi quando io giocavo sono passati un po’ di anni, e quindi quando io giocavo lui veniva, sicuramente seguiva il Palermo e comunque condivido questa sua analisi”.
Due mesi e mezzo fa la Roma affrontava la prima in classifica. Quanto secondo lei in questo momento è più pronta la squadra rispetto a quel momento, visto che davanti chiaramente non c’era Malen? Gasperini ha visto dei progressi importanti e si aspettava, a inizio campionato, di arrivare a febbraio, metà febbraio, a lottare con il Napoli, con questo Napoli Campione d’Italia?
“Noi abbiamo sempre pensato al nostro percorso. Poi questo è un campionato dove ci sono stati periodi diversi, dove sono state coinvolte tante squadre. C’era in andata qualcuna che viaggiava un po’ meno, adesso l’Inter ha preso e sicuramente è cresciuta tantissimo, altre squadre sono cresciute come la Juventus, il Milan, il Napoli ha avuto dei momenti molto buoni, qualche difficoltà anche loro dovuta magari a delle defezioni. Resta il fatto che dopo 24 giornate siamo lì.
Essere lì insieme alla Juventus, insieme al Napoli …
Essere lì insieme alla Juventus, insieme al Napoli, comunque ancora con le altre, ancora al Milan, soprattutto ancora visibile. Poi è chiaro, c’è Como, c’è Atalanta che stanno risalendo forte, però questo è il campionato. Io credo che, da che mi ricordo io almeno, per quanto mi riguarda, i risultati li hai tenuti sempre l’ultima domenica, forse qualche volta la penultima, ma più delle volte l’ultima, l’ultima domenica punto a punto. Non si sono mai raggiunti gli obiettivi e i risultati con giornate d’anticipo. E quindi noi dobbiamo essere pronti a stare dentro fino alla fine, a battagliare fino alla fine”.
Conclue la Conferenza Stampa Gian Piero Gasperini

