Piscine – Dopo le recenti e tristissime tragedie riguardanti un lungo elenco di bambini deceduti per affogamento dopo essere rimasti impigliati sott’acqua, giunge un provvedimento neccessario per far fronte a queste disgrazie. Le piscine con i bocchettoni di aspirazione fuori norma saranno chiuse. Infatti è arrivata una proposta di emendamento bipartisan al decreto legge Sport, attualmente in esame in Aula alla Camera. L’emendamento verrà votato domani.
Per chi vale la nuova norma
Secondo quanto si apprende, la modifica è stata sostenuta da tutti i gruppi ed è già stata presentata dalla commissione Cultura. La nuova normativa si applicherebbe a “tutte le piscine, pubbliche, private, aperte al pubblico o collettive”, ha anticipato la deputata leghista Laura Cavandoli. Nel caso in cui una piscina non fosse ritenuta in regola e non sanasse la mancanza in maniera tempestiva, secondo l’emendamento l’intero impianto sarebbe chiuso. Spesso, come ha spiegato a Tgcom24 l’esperto Ivan Vuolo, è proprio una manutenzione carente a causare incidenti fatali.
Le recenti tragedie sott’acqua
La genesi della propsota dai casi di cronaca recente non è stata nascosta dai deputati, come ha spiegato il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Paolo Barelli: “Nasce anche alla luce degli ultimi incidenti, in modo da garantire che nelle piscine ci siano tutte le attenzioni previste dal punto di vista tecnologico per evitare che i flussi di aspirazione comportino rischi per i bagnanti“.
Solo pochi giorni fa una bimba di 11 anni è rimasta incastrata con i capelli in un bocchettone, morendo annegata a Sestri Levante. Nelle ultime ore, invece, un’altra bambina è stata salvata all’ultimo dopo che la gamba le era rimasta impigliata.


[…] Sport – Il testo, come detto, contiene anche le nuove misure per la sicurezza delle piscine. Si tratta di un emendamento della maggioranza – approvato all’unanimità a […]