Foto: Inter News 24

Marelli: ”Se Audero fosse uscito, ci sarebbero sanzioni più gravi, ma anche in quel caso non ci sarebbe stato lo 0-3 a tavolino”

Un episodio che ha tubato l’odierna domenica calcistica è avvenuto allo stadio Zini nel corso di Cremonese-Inter. Dalla curva che ospitava i tifosi nerazzurri è stato lanciato un petardo che ha stordito il portiere dei padroni di casa Emil Audero. 

Luca Marelli, ex arbitro, ha parlato ai microfoni di DAZN delle possibili sanzioni che rischia il club nerazzurro: 

Marelli: ”In caso di diffida precedente, potrebbe essere più pesante la sanzione”

“In caso di diffida precedente, potrebbe essere più pesante la sanzione. Le sanzioni sono comminate secondo l’articolo 8 comma 1 del codice di Giustizia Sportiva, si va dall’ammonizione fino alle conseguenze più estreme, come all’esclusione del campionato. Ma non si tratta di questo caso.

L’Inter rischia sicuramente una multa salata

L’Inter rischia sicuramente una multa salata e nel caso in cui venga ritenuto di particolare gravità, c’è il rischiio di una sospensione della fluenza per alcuni settori dello Stadio di San Siro, in particolare per la Curva, dato che questa era rappresentata dai tifosi posizionati dietro la porta di Audero.

Questa sarà materia del Giudice Sportivo

Questa sarà materia del Giudice Sportivo, che dovrà valutare i referti dell’arbitro e dei commissari di campo presenti allo Stadio Zini e valuterà in base a cosa è stato scritto. L’episodio è piuttosto grave in sé, pertanto mi aspetto una multa che può andare dai 10mila ai 50mila euro. Poi bisgnorà vedere se ci sarà qualche sanzione aggiuntiva, che può portare addirittura ad avere San Siro a porte chiuse. Ma questa è un’ipotesi marginale, se non dovesse esserci una diffida precedente.

Se Audero fosse uscito, ci sarebbero sanzioni più gravi

Se Audero fosse uscito, ci sarebbero sanzioni più gravi, ma anche in quel caso non ci sarebbe stato lo 0-3 a tavolino. Ci sarebbe stato solamente se fosse caduto un altro petardo in campo e la partita fosse stata sospesa definitivamente per mancanza di sicurezza per i giocatori o i tesserati all’interno del terreno di gioco”.

Conclude Marelli

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