De Luca, Zamboni, Portanova, Zaccaria, Carmine Esposito e Petrazzuolo sono intervenuti a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Questi i loro interventi riportatti da terzotempo.eu:
De Luca: “Allegri scelta giusta, la rosa del Napoli? Ci sono situazioni da chiarire, De Bruyne-Conte? Scintilla mai scoccata”
NAPOLI – FRANCESCO DE LUCA, giornalista: “Le critiche per l’arrivo di Allegri al Napoli? Bisogna dire che il Milan ha fatto un ultimo mese e mezzo di campionato brutto, ha perso tanto, ha fatto delle partite bruttissime e poi è venuto meno in una partita in cui non è che chissà cosa sarebbe servito. Detto questo, bisogna guardare avanti e non capisco l’ostracismo, non capisco il pessimismo, non capisco tutto questo movimento social che c’è, che incredibilmente da ragione a quello che diceva Conte: c’è chi si era offeso per quello che ha detto Conte, sull’ambiente pieno di veleni.
Non è la motivazione che è alla base della separazione tra Conte e il Napoli
Francamente è un discorso che io trovo esagerato e non è la motivazione che è alla base della separazione tra Conte e il Napoli, però poi se tutto questo ambiente viene fuori si dà ragione a Conte in un certo senso, perché il Napoli è andato a scegliere un allenatore che ha vinto tantissimo, che ha fatto due finali di Champions, che ha fatto 100 partite in Champions League, che negli ultimi due anni non ha raccolto tantissimo con la Juventus e con il Milan, però bisogna vedere anche i contesti quali sono.
La Juventus non mi pare che nel dopo Allegri abbia fatto meglio
La Juventus non mi pare che nel dopo Allegri abbia fatto meglio e per quanto riguarda il Milan vedremo quale strada prenderà, soprattutto il giorno dopo la sconfitta con il Cagliari non è che è saltato solo l’allenatore, ma sono saltati anche i dirigenti, quindi c’era un problema strutturale che non riguardava solo l’area tecnica. Per me Allegri va benissimo per il Napoli, un allenatore che ha esperienza ed è nel filone dei grandi allenatori che De Laurentiis ha portato a Napoli, è l’allenatore giusto per qualcosa di molto simbolico, però è importante come l’anno del centenario.
Vincenzo Italiano? E’ stata fatta una scelta e io credo che è stata una scelta ponderata
Con tutto il rispetto per la figura di Vincenzo Italiano, ci mancherebbe altro, però è stata fatta una scelta e io credo che è stata una scelta ponderata e che mi trova d’accordo. Il Napoli è una squadra che ha sofferto tantissimo, guardiamo l’attacco con il Napoli che ha avuto la necessità di far giocare tutte le partite a Hojlund perché non aveva un’alternativa, perché non c’era Lukaku e Lucca ha fatto quei pochi mesi in maniera disastrosa. Se tu ti presenti l’anno prossimo al via con la coppia Hojlund-Lucca non sai cosa può essere.
Il Napoli deve fare tre competizioni
Il Napoli deve fare tre competizioni, ci auguriamo tutti che il Napoli in Champions non ripeti il 30° posto della scorsa stagione e poi c’è il campionato e il tuo obiettivo in campionato lo dirà Allegri immagino, farà copia e incolla del discorso che ha fatto in questi mesi al Milan: l’obiettivo importante è arrivare tra le prime quattro. Lui questo lo ha sempre detto, però bisogna arrivarci tra le prime quattro. Se facciamo l’esempio della Roma, il club giallorosso ha fatto questa operazione di mercato eccellente come quella di Malen, altrimenti la Roma sarebbe rimasta per l’ennesimo anno fuori dalla Champions. Quindi è impegnativo, non è che la squadra sia al completo. Poi, per carità, l’impianto base c’è assolutamente, tant’è che lo stesso Conte, nonostante le varie difficoltà legate agli infortuni, è arrivato al secondo posto, distanziato dall’Inter, ma comunque è un secondo posto.
Tu puoi anche decidere di puntare su Lucca, se l’allenatore è di questo avviso…
Tu puoi anche decidere di puntare su Lucca, se l’allenatore è di questo avviso, perché ha caratteristiche differenti rispetto a Hojlund, ma magari come alternativa tu puoi dire questo sarà l’anno di Lucca, puoi anche decidere questo. C’è una valutazione da fare su Lang, su Rafa Marin, sono tutti calciatori che rientrano, però fare il discorso come fa De Laurentiis che dice che il Napoli ha 30 giocatori, prendiamo due o tre innesti e abbiamo fatto la squadra questo non lo so, dipende da quali sono le aspirazioni e secondo me le aspirazioni sono molto alte quelle del Napoli.
Allegri a differenza di Conte non è uno che ti fa il discorso tipo “bisogna prendere 5 giocatori da 50 milioni ciascuno”
E’ vero, però, che Allegri a differenza di Conte non è uno che ti fa il discorso tipo “bisogna prendere 5 giocatori da 50 milioni ciascuno”. Poi il Napoli, per la verità, non è che ne ha presi tanti in questo biennio di calciatori da 50 milioni. Allegri non dico che allena i calciatori che gli si mette a disposizione, però non alza dei muri sul mercato. Poi ha una sintonia anche con il direttore sportivo, è rodata e quindi questo sicuramente è un vantaggio.
Quale può essere il Napoli di Allegri?
Quale può essere il Napoli di Allegri? Il portiere è il primo punto da chiarire, perché non credo che ci possono essere due portieri di pari livello titolari e bisogna uscire da questo equivoco, che quest’anno ha creato dei problemi notevoli a Meret. Conte per carità ha fatto una sua scelta, ha voluto Milinkovic-Savic, non c’è stato nessun ballottaggio, perché poi il serbo è diventato il titolare e Meret ha raccolto le briciole.
Bisogna decidere cosa fare con Meret
Bisogna decidere cosa fare con Meret, perché se deve continuare a stare a bagnomaria non ha senso. E’ il portiere che ha vinto due Scudetti e allora o è lui il titolare oppure lo è Milinkovic-Savic, non possono rimanere tutti e due. In questa rosa ci sono giocatori che devono dare di più, c’è la necessità di prendere un’alternativa a Di Lorenzo, c’è la necessità di rivedere Buongiorno sui livelli del primo campionato a Napoli, perché quest’anno ha fatto male. E’ stata data fiducia a Spinazzola anche meritatamente.
A centrocampo ci sono delle incognite
Poi a centrocampo ci sono delle incognite: bisogna capire se sono in uscita Anguissa e Lobotka, chi potrebbe arrivare. Adesso immaginiamo che De Bruyne dirà si al progetto di Allegri, perché Allegri è un allenatore che stabilisce una sintonia con i calciatori di alto livello, si immagina che il belga voglia rimanere a Napoli e riprendere un percorso che con Conte, per problemi fisici ma anche per una scintilla che non è mai scoccata, è andato in un certo modo.
Sarà l’anno della consacrazione di Neres, di Alisson e dello stesso Hojlund
Sarà l’anno della consacrazione di Neres, di Alisson e dello stesso Hojlund, che quest’anno ha portato la croce e la sua stanchezza si è vista per molte settimane. C’è una riflessione da fare su tante cose e non credo che il Napoli spenderà le stesse cifre spese nelle ultime sessioni di mercato, però dovrà spendere per farsi trovare ai nastri di partenza più che mai competitivo”.
Zamboni: “Napoli, Allegri un allenatore in campo già da giocatore, De Bruyne eccezionale, si deve ripartire da uno come lui”
MARCO ZAMBONI, ex difensore del Napoli: “Allegri e la freddezza rispetto al suo arrivo? Allegri forse non ha un calcio stellare, ma è un allenatore che ha ottenuto dei risultati, quindi cosa è meglio? Giocare bene e perdere oppure giocare normale e vincere? Ognuno si dia le sue risposte.
Ha ragione Conte sull’ambiente?
Ha ragione Conte sull’ambiente? Dire se abbia ragione o torto a questo punto è riduttivo, credo che non abbiano trovato dei punti di accordo e quindi hanno preferito lasciarsi in questa maniera qui. Quale giocatore del Napoli può ritrovare una nuova linfa con Allegri? Con il cambio di allenatore un po’ tutto il sistema può avere dei benefici. Dire uno di preciso non lo so, ma credo un po’ tutti, almeno si sentono all’inizio un po’ tutti titolari e tutti presi in causa, perché l’allenatore non ha ancora deciso chi e come far giocare.
Allegri non è uno sprovveduto
Allegri non è uno sprovveduto, conosce la rosa che ha a disposizione a Napoli, quindi bisognerebbe un po’ valutare. Con Allegri si hanno più certezze? Napoli è una piazza che ha bisogno di certezze, ma non vuol dire che Italiano non potesse dare le stesse certezze. Ovvio che da Allegri ci si aspetta qualcosa in più. Sono due miei amici, ho giocato con entrambi, quindi mi tengo sul vago, però mi avrebbe fatto piacere anche vedere un allenatore come Italiano che non è alle prime armi sicuramente, ma è un allenatore giovane e mi sarebbe piaciuto vederlo in un ambiente come Napoli, per vedere le sue potenzialità in una piazza come Napoli.
Che compagno di squadra era Allegri?
Che compagno di squadra era Allegri? Era un burlone, era un uomo spogliatoio, era già un allenatore in campo perché comunque era un giocatore di peso, si percepiva la sua presenza. E’ stata un’annata per noi disgraziata, però ho avuto la possibilità di conoscere belle persone. Si deve ripartire da De Bruyne? Assolutamente sì, è un giocatore eccezionale, di peso, importante che può fare la differenza in tutti i campionati. Credo che ogni allenatore voglia questi giocatori ed essere messo in difficoltà sotto questo aspetto: se hai 14 giocatori qualitativamente come De Bruyne risolvi tanti problemi”.
Portanova: “Napoli, Allegri allenatore di prima fascia, Lukaku un valore aggiunto se ha la testa giusta”
DANIELE PORTANOVA, ex difensore del Napoli: “Allegri al Napoli? Ne sento tante di cose in giro, però Allegri è Allegri: un allenatore di prima fascia. Non si capiscono nemmeno le critiche, perché non si capisce nemmeno il modo di apprezzare un certo tipo di calcio, perché io penso che se un allenatore deve essere giudicato per il risultato, allora Allegri non può essere contestato, perché ne ha portati a casa. Fai fatica pure a spiegare cosa è il bel gioco, poi dipende anche dalle caratteristiche dei calciatori.
Allegri è un allenatore di prima fascia
Allegri è un allenatore di prima fascia, Italiano che era un punto interrogativo naturalmente che piace anche tantissimo, io da uomo di calcio, anche se fosse stato Italiano, non mi sarei mai lamentato. Italiano è un’ottima seconda fascia che può diventare una prima fascia. Allegri è un allenatore da Napoli, bisogna solo aspettare, tanto verrà giudicato come verranno giudicati tutti. Allegri vede il calcio in modo similare a Conte, ma con carattere diverso. La cosa che li differenzia è la gestione.
Allegri a Napoli troverà un ambiente diverso rispetto a quello che aveva al Milan
Allegri troverà un ambiente diverso rispetto a quello che aveva al Milan, poi parliamoci chiaro: l’allenatore è fondamentale, ma i protagonisti sono sempre i giocatori. Tanto di cappello se per il dopo Conte prendi Allegri. Lukaku? Il Napoli ha una base già importante, poi naturalmente Allegri porterà i suoi gusti. Per quanto riguarda Lukaku, credo che lui sia un giocatore fondamentale, è importante se fa il professionista e se ha la testa giusta. Se le sue parole sono veritiere e pure, ben venga. Può essere un valore aggiunto, l’unica cosa è che quest’anno, tra infortuni e atteggiamenti, è stato un po’ fuori dal progetto sportivo, però ogni anno è diverso e lui è un giocatore importante, se sta con la testa giusta.
Allegri è un allenatore che mi piace molto, perché lo considero vero nel mondo del calcio
Allegri è un allenatore che mi piace molto, perché lo considero vero nel mondo del calcio. Anche al Milan ha provato a recuperare Leao, ha fatto di tutto a volte anche a discapito suo personale, Leao in alcune partite ha avuto un atteggiamento imbarazzante, ma nonostante tutto ha tentato. E’ un allenatore che può scavare e trovare dei talenti e può aiutare determinati calciatori ad esprimersi, se non sono riusciti ad esprimersi o si sono espressi male. Al Milan è stata una stagione fallimentare a livello di risultati, ma se uno come Modric dice che è uno dei migliori allenatori che ha avuto, che gli vogliamo dire? Io sono contentissimo della scelta Allegri, ma devo dire che mi piaceva anche Italiano”.
Zaccaria: “Napoli, nel calcio contano i risultati: Max Allegri è un allenatore vincente”
MARIO ZACCARIA, giornalista: “Critiche per l’arrivo di Allegri a Napoli? Noi dobbiamo attuare un dialogo con i nostri lettori o con chi ci ascolta, non sono previsti atti di nervosismo in quello che si scrive e in quello che si dice. Bisogna ragionare con calma, cercando di spiegare le cose prima a sé stessi e poi agli altri. Questo è lo scopo per il quale facciamo questo lavoro e vogliamo farlo con queste caratteristiche.
Dobbiamo valutare gli allenatori che passano sulla panchina del Napoli, per il lavoro che fanno, non tanto perché siano simpatici o antipatici
Noi dobbiamo valutare gli allenatori che passano sulla panchina del Napoli, per il lavoro che fanno, non tanto perché siano simpatici o antipatici, quello non c’entra niente e questo è il primo ragionamento. Il secondo è legato alla qualità dell’allenatore: corto muso o lungo muso, sono tutte discussioni che lasciano il tempo che trovano e che da un certo punto di vista gli allenatori fanno a volte anche perché stimolati da noi. Nel calcio quello che contano, alla fine, sono i risultati.
Io ricordo il Napoli spettacolare di Sarri
Io ricordo il Napoli spettacolare di Sarri, da stropicciarsi gli occhi, ma che non ha vinto niente. Ricordo, invece, di un Napoli di Conte che, se devo dire la verità, non è che praticasse un gioco esaltante, ma ha vinto uno Scudetto, una Supercoppa ed è arrivato secondo. A me interessa poco la spettacolarità del gioco, io preferisco vincere e quindi ci siamo divertiti con Sarri, ma abbiamo perso lo Scudetto in albergo. In questo senso, a me piace difendere Allegri perché è un uomo che ha vinto sei Scudetti in Italia e non solo, ha un palmares invidiabile, se sia antipatico o simpatico non ci interessa.
Anche nel rapporto con i giornalisti, io credo che il rispetto reciproco e l’educazione siano alla base
Anche nel rapporto con i giornalisti, io credo che il rispetto reciproco e l’educazione siano alla base. Questo basta e questo interessa, poi tutte le altre sono polemiche che francamente lasciano il tempo che trovano. Io credo che Allegri anche a Napoli vorrà ripercorrere la strada fatta nella sua carriera, leggevo che se arrivasse una offerta importante il Napoli sarebbe disposto a vendere Vergara: ma stiamo scherzando? Chissà come lo abbiamo trovato, quasi per miracolo, grazie al fatto che si sono infortunati una trentina di compagni di squadra, altrimenti probabilmente non avrebbe giocato nemmeno nel Napoli.
Vergara, adesso che lo abbiamo trovato, che facciamo ce lo togliamo?
Adesso che lo abbiamo trovato, che facciamo ce lo togliamo? E’ una cosa che non esiste, ma credo, anzi sono sicuro che, se ne hanno parlato, Allegri abbia già detto che Vergara fa parte del Napoli a tutto tondo, che sarà valutato ancora meglio. Poi anche altri giovani, potrebbe tornare Rao dal Bari e magari lo valuterà nel precampionato. Diciamo, con una buona predisposizione a far valere anche qualcosa che esce dal vivaio e ci sono anche altri ragazzi in giro. Sono sicuro che se ci sarà l’opportunità, Allegri farà come ha fatto con il Milan, con la Juventus, senz’altro li rilancerà senza alcun timore, probabilmente più di quanto abbia fatto Conte, che è stato un po’ forzato nel lanciare Vergara, visto che non c’era più nessuno.
Faccio un passo indietro e torno alla conferenza stampa di Conte, che ha detto una cosa…
Faccio un passo indietro e torno alla conferenza stampa di Conte, che ha detto una cosa dove si è capito solo lui, cioè nel senso che non abbiamo capito con chi ce l’avesse. Non ha mai pronunciato la parola giornalisti come falliti, si può immaginare che ce l’avesse con questa fetta di personaggi che compaiono sui social, che a volte straparlano. Ma, se si riferisse a loro, non capisco perché un allenatore del suo livello dia rilievo a queste cose. Io do rilievo solo a quello che dicono i miei colleghi, perché questo mestiere richiede equilibrio, capacità di sintesi e di analisi.
Questo fa si che giornalisti non siano persone che parlano per dare aria ai denti
Questo fa si che giornalisti non siano persone che parlano per dare aria ai denti, cosa che spesso capita in altri ambiti. Se le critiche ad Allegri arrivano da quelli che vogliono farsi mettere like, chissenefrega. La valutazione che farò sul nuovo allenatore la farò in base alle partite: se c’è da criticare, criticheremo come abbiamo sempre fatto, ma con educazione e rispetto per i ruoli e per la professione che fa un allenatore. Poi bastano tre vittorie e tutti sono sul carro, noi della vecchia guardia ne abbiamo viste di queste cose e non mi meraviglia niente. Do a queste critiche pretestuose il valore che hanno, cioè zero”.
Carmine Esposito: “Napoli, critiche ingiuste su Allegri, prenderei Rabiot, Gila e Vlahovic”
CARMINE ESPOSITO, ex attaccante dell’Empoli: “Critiche per l’arrivo di Allegri al Napoli? Non capisco tutte queste critiche, perché comunque alla fine questo è un allenatore vincente, insieme a Conte sono quelli che hanno vinto più di tutti in Italia. Secondo me c’è un po’ di paura da parte del tifoso napoletano sulla questione “corto muso”. Alla fine, però, è un allenatore che porta a casa i risultati e il Napoli ha bisogno di risultati, poi simpatia o meno non conta, anche se a me sta simpatico Allegri. E’ un allenatore che potrebbe portarsi dietro giocatori come Saelemaekers e Rabiot, come ho letto, e non sarebbe mica male.
La scelta Allegri è sinonimo di continuità per puntare allo Scudetto? Sono d’accordo, se il Napoli…
La scelta Allegri è sinonimo di continuità per puntare allo Scudetto? Sono d’accordo, se il Napoli doveva prendere Italiano, che ha fatto bene a Bologna, o un altro allenatore, dovevamo aspettare qualche anno per il famoso progetto, qui invece va via Conte ma viene un altro vincitore: De Laurentiis sta ragionando in una maniera giustissima. Ha preso un allenatore italiano, che fino all’anno scorso ha sempre puntato alla Champions e vinto Scudetti. Sono contento del suo arrivo, se parliamo di partire subito di vincere il campionato sono più contento del suo arrivo rispetto a quello ipotetico di Italiano. Kean, Vlahovic,
Lukaku?
Lukaku? Sono dei signori giocatori, magari averli tutti. Giochiamo con sei attaccanti e due difensori, dobbiamo fare gol (ride, ndr). Con Rabiot, un bel colpo di Vlahovic non sarebbe male, perché comunque puoi giocare sia con le due punte sia con lui davanti e Hojlund un pochino più dietro, partendo in velocità. E’ un giocatore straordinario, come lo stesso Kean, anche se Kean è un giocatore che deve fare reparto da solo, quindi non lo vedo “benissimo” nella situazione Napoli. Preferirei Rabiot a centrocampo e Vlahovic in attacco, poi se Lukaku vuole rimanere ben venga, ha ancora un contratto.
Più giocatori buoni prende quest’anno il Napoli, meglio è
Più giocatori buoni prende quest’anno il Napoli, meglio è, perché bisogna rivincere lo Scudetto. All’undici titolare del Napoli, aggiungerei almeno tre calciatori: Vlahovic e Rabiot, poi io Buongiorno non lo vedo pronto per Napoli, è un giocatore che quest’anno mi ha lasciato a desiderare, pensavo fosse più pronto, ma gli ho visto fare molti errori, quindi prenderei un altro centrale buono. Si parla di Gila, è un bel giocatore che mi piace molto, è cattivo e tatticamente è messo bene, potrebbe essere un bell’acquisto.
Gatti? E’ un buon giocatore
Gatti? E’ un buon giocatore, si fa sentire in entrambe le fasi, con la sua stazza può fare anche gol. E’ un giocatore che può fare al caso del Napoli, lo farei giocare volentieri al posto di Buongiorno, che non mi ha fatto impazzire quest’anno. Allegri ha una grande esperienza sul campo, è un grandissimo uomo spogliatoio e riesce a rispolverare calciatori che, tra problemi e infortuni, non hanno fatto bene e questa è una qualità molto importante per un allenatore.
Il nuovo staff cosa può cambiare o migliorare nel Napoli?
Il nuovo staff cosa può cambiare o migliorare nel Napoli? Non penso tantissimo, ma alla fine ogni allenatore porta il suo staff, porta le sue idee e gente nuova. Quando cambi aria ci sono sempre grandi benefici, speriamo che sia così anche con Allegri, che ha uno staff di alto livello”.
Petrazzuolo: “Napoli, fiducia in Allegri, serve giusto qualche ritocco alla rosa”
Il dir. ANTONIO PETRAZZUOLO: “Le critiche su Allegri al Napoli? Tutta la nostra redazione, me compreso ovviamente, prendiamo le distanze da chi etichetta un allenatore ancor prima che ha iniziato a lavorare, ma questo vale per qualsiasi campo lavorativo. Dispiace, perché poi si confonde la chiacchiera da bar con la professionalità.
La professionalità e la deontologia ci impone dei giudizi equilibrati.
La professionalità e la deontologia ci impone dei giudizi equilibrati. Quindi io davvero resto senza parole quando vedo certe immagini. La figura di Vincenzo Italiano, secondo me, era gradita da una parte dei tifosi del Napoli per la proposta ideale di gioco, anche perché poi questo va chiarito, non è detto che un tipo di gioco possa essere replicato con una squadra diversa.
Il Napoli ha una struttura ben definita
Il Napoli ha una struttura ben definita, Allegri raccoglierà una squadra lasciata da Conte che bene o male è completa quasi in tutti i reparti, al massimo possono arrivare due o tre tasselli per completare la rosa, proprio per farlo contento per avere una piccola ciliegina sulla torta, ma per sommi capi io vedo una squadra che può essere già competitiva. Dal punto di vista della squadra servono rinforzi, ne stiamo già parlando da qualche giorno: abbiamo detto di Gila per la difesa, di Rabiot per il centrocampo, di Kean per l’attacco che, secondo me, ben si amalgama con le caratteristiche di Hojlund.
Poi ci sarebbe l’idea Vlahovic
Poi ci sarebbe l’idea Vlahovic, che viene definito un giocatore allo sbando, ma dovrebbe rivedere un po’ lo stipendio perché è un po’ alto, non credo possa essere confermata la cifra che guadagna alla Juventus. Di sicuro va data fiducia ad Allegri, perché non è uno sprovveduto, non è un allenatore scarso come molti invece stanno dicendo attraverso vari social, come se il Napoli avesse preso l’ultimo degli allenatori disponibili sulla piazza, gli va data fiducia. Non sono d’accordo con questo trend del voler attaccare preventivamente, stiamo dando ragione a Conte che se ne è andato dicendo che era impossibile lavorare in un ambiente del genere, invece secondo me l’ambiente deve essere compatto e deve fare da cuscinetto all’allenatore e alla squadra.
Dal punto di vista della rosa, il Napoli deve cambiare poco
Dal punto di vista della rosa, il Napoli deve cambiare poco, giusto qualche ritocco, di base se vediamo la probabile formazione: Milinkovic-Savic o Meret in porta. Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera per la difesa a quattro. A centrocampo, Lobotka con De Bruyne e McTominay e in attacco, Alisson Santos da una parte, Neres dall’altra, Hojlund centro attacco, non penso che sia una squadra che deve essere rinforzata, almeno nell’undici titolare”.


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