Napoli, vittoria e segnali importanti: «Nel secondo tempo abbiamo preso il controllo»
Soddisfazione per il risultato, ma anche un’analisi lucida delle difficoltà incontrate soprattutto nella prima parte della gara. Nel post partita, il tecnico del Napoli ha commentato la prestazione degli azzurri, soffermandosi sulla crescita della squadra nel corso dei novanta minuti, sull’importanza dei cambi e sull’impatto di Kevin De Bruyne.
«All’inizio abbiamo avuto qualche difficoltà»
Il Napoli non ha avuto vita facile soprattutto nei primi 25-30 minuti, quando il Genoa è riuscito a mettere in difficoltà gli azzurri attraverso una pressione molto aggressiva.
«Per 25-30 minuti abbiamo avuto un po’ di difficoltà perché tecnicamente abbiamo sbagliato qualche passaggio. Il Genoa ha fatto una buona pressione e una buona partita in quel momento. Abbiamo capito che bisognava giocare quella fase della gara in un certo modo e poi, piano piano, la partita è venuta dalla nostra parte».
Già nel corso del primo tempo, secondo il tecnico, il Napoli aveva avuto alcune opportunità per creare qualcosa di importante.
«Nel primo tempo avevamo avuto tre situazioni nelle quali potevamo fare meglio. Nel secondo tempo, invece, siamo andati maggiormente in controllo della partita. Potevamo trovare prima il gol e abbiamo rischiato solamente una volta in contropiede. Considerando che era la prima partita, credo che la squadra abbia disputato una buona gara».
L’importanza della panchina: «I cambi diventano determinanti»
Uno dei temi principali della serata è stato sicuramente l’apporto dei calciatori entrati dalla panchina. Il tecnico ha sottolineato quanto, nel corso di una stagione, possa risultare decisivo avere a disposizione un gruppo numeroso e in buone condizioni.
«I campionati si vincono, si perdono e gli obiettivi si raggiungono se tutti sono in ottima condizione tecnica, fisica e mentale. I cambi diventano determinanti. Quando chi entra non riesce ad aiutare la squadra, puoi subire un momento importante della partita. Stasera, invece, quelli che sono entrati hanno fatto veramente bene».
Una risposta significativa anche sulla profondità della rosa, chiamata a diventare ancora più importante quando inizieranno gli impegni ravvicinati.
De Bruyne decisivo dalla panchina
Inevitabile soffermarsi su Kevin De Bruyne. Il campione belga, entrato dalla panchina, ha avuto un impatto immediato sulla gara trovando anche il gol e contribuendo a cambiare il volto del Napoli.
Alla domanda sulla possibilità di utilizzare De Bruyne come una sorta di “jolly” da inserire a partita in corso, il tecnico ha però invitato a non trarre conclusioni definitive.
«Kevin è con la squadra solamente da quindici-venti giorni. Magari in questo momento può essere così, ma tra un mese potrebbe essere completamente diverso, soprattutto quando giocheremo una partita ogni tre giorni. Altrimenti sarebbe troppo facile giocare sempre con gli stessi. Il calcio è bello proprio per questo: ci sono tante variabili, ci sono gli imprevisti e soprattutto la condizione dei giocatori non è sempre la stessa».
Parole che lasciano intendere come la gestione del belga possa cambiare durante la stagione a seconda delle condizioni fisiche, degli avversari e del calendario.
Fiducia anche nell’attaccante: «Ha lavorato per la squadra»
Il tecnico ha poi difeso la prestazione dell’attaccante, che pur senza riuscire a trovare il gol ha lavorato molto per i compagni.
«Si è sbattuto per la squadra e ha avuto anche una bella occasione. Sono tranquillo, perché anche lui farà il suo».
Un attestato di fiducia importante per un giocatore chiamato a dare il proprio contributo non soltanto attraverso i gol, ma anche con il lavoro senza palla e la partecipazione alla manovra offensiva.
Le indicazioni tattiche a Lobotka
Nel corso della partita non sono passate inosservate alcune indicazioni rivolte a Stanislav Lobotka. Il tecnico ha spiegato che si trattava di un accorgimento necessario per superare la pressione del Genoa.
«C’è stato un momento in cui facevamo fatica a uscire con la palla. Lobotka si abbassava per creare superiorità numerica, anche perché in questo modo riuscivamo ad aprire uno spazio alle spalle dei centrocampisti avversari».
Una modifica tattica che ha permesso progressivamente al Napoli di trovare maggiore pulizia nella costruzione e di prendere possesso della partita.
«La squadra ha dimostrato carattere»
Tra gli aspetti maggiormente apprezzati c’è stato proprio l’atteggiamento degli azzurri. Il Napoli ha saputo soffrire nella fase iniziale senza perdere equilibrio, aspettando il momento giusto per aumentare il proprio controllo sulla gara.
Una prova di maturità che assume ancora più valore considerando il momento della stagione e una condizione fisica inevitabilmente ancora lontana dal massimo.
Il tecnico ha inoltre espresso soddisfazione per la prova di uno dei suoi ragazzi, costretto a fare i conti anche con i crampi: «Ha fatto una buona partita e sono contento per lui. È un buon giocatore e aveva bisogno di disputare una gara del genere».
Nessuna polemica sull’episodio arbitrale
Nel finale della conferenza è arrivata anche una domanda sull’episodio contestato in occasione del primo gol del Napoli. Il tecnico, però, non ha voluto alimentare discussioni sulla direzione arbitrale.
«Non ho praticamente mai commentato gli arbitri in vent’anni. Forse l’avrò fatto una volta. Non voglio commentare perché dopo è troppo facile rivedere gli episodi e dire determinate cose».
Nessuna polemica, dunque, e attenzione rivolta esclusivamente alla prestazione.
Il Napoli porta così a casa non soltanto il risultato, ma anche indicazioni incoraggianti: la capacità di soffrire, una panchina in grado di incidere e la qualità di giocatori come De Bruyne, destinati a diventare sempre più importanti con il passare delle settimane. La condizione dovrà crescere e alcuni automatismi andranno perfezionati, ma la prima risposta del campo è positiva.

