Napoli, è grave essere usciti dalla Champions, Inter squadra più forte di questo campionato

Foto: Il Napoli Online

Ottavio Bianchi a Stile TV: “Napoli, è grave essere usciti dalla Champions, ma annate così accadono…”

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Ottavio Bianchi, allenatore, sul Napoli ed altro

“I migliori giocatori giocano nei migliori campionati e in questo momento l’Italia è quinta se va bene. Quando allenavo, i migliori giocatori al Mondi erano in Italia e quando ce li hai, il movimento trascina in una maniera particolare. Il vivaio era determinante perchè non c’erano tutti questi stranieri, adesso invece le squadre italiane non hanno un italiano in campo. E allora se lo straniero è bravo ben venga, ma poi non possiamo pretendere che la Nazionale vada a vincere. 

C’è la necessità di creare vivai e scuole calcio

C’è la necessità di creare vivai e scuole calcio per portare avanti la tradizione locale. Il movimento calcistico più interessante da anni ormai è la Spagna e pure se vai a vedere il settore giovanile lì, ti accorgi del livello dei giocatori. E se sono bravi, questi ragazzi anche a 18 anni giocano al Barcellona o al Real Madrid, noi invece neanche in Serie B li facciamo giocare. Questi ragazzi devono avere la possibilità di giocare e sbagliare. Il movimento italiano è deficitario. 

Una squadra come il Napoli non può uscire al primo turno in Champions League

Una squadra come il Napoli non può uscire al primo turno in Champions League. E’ grave per una squadra tra le prime d’Europa. Certo, la giustifica sta negli infortuni, ma ci sono certe annate così.

Quando facevo l’allenatore ascoltavo tutti

Quando facevo l’allenatore ascoltavo tutti, ma decidevo con la mia testa però i tempi sono cambiati, ora ci sono tante figure che prima non c’erano, tipo i procuratori. Ferlaino è stato un grandissimo presidente per quel periodo.

Tutto è ancora possibile in questo campionato

Tutto è ancora possibile in questo campionato perchè ci sono ancora tanti punti in palio. Gli infortunati torneranno e poi vedremo anche perchè non tutti i giocatori sono uguali e se ne manca uno o l’altro non è indifferente, il gioco del calcio è bellissimo perchè è imprevedibile”. 

Fontana su Napoli, Inter ed altro

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Gaetano Fontana, ex Napoli

“Adesso che gli impegni sono ridotti, il Napoli non può essere tagliato fuori dalla lotta scudetto. Quando al Napoli torneranno gli infortunati, se la potrà giocare con chiunque quindi bisogna tenere il passo. Un’annata del genere può succedere, ma fa parte del percorso di crescita del club. Che si parli ad esempio del rinnovo di McTominay è un passo verso un futuro radioso perchè il Napoli sta alzando l’asticella.

L’Inter è abituata allo stress

L’Inter è abituata allo stress, riesce a sostenere tutti questi impegni anche perchè la rosa è ampia. Ma, non c’è nulla di scontato nella vita e nel calcio per cui il Napoli deve restare lì e magari approfittare degli inciampi delle altre, se ce ne saranno. 

I giovani l’esperienza la fanno sul campo

I giovani l’esperienza la fanno sul campo, in Italia c’è bisogno di creare un collante serio tra prima squadra e settore giovanile e iniziare un’istruzione che sia funzionale. Il Napoli investe poco sul settore giovanile, non c’è programmazione. E non sto dando alcuna colpa alla società, ma a volte capitano emergenze e non sai dove metterci mano per soddisfare le esigenze della prima squadra”.

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Giovanni Marchese, ex calciatore allenato da Conte, su Napoli, Inter e Milan

“L’Inter è la squadra più forte di questo campionato, Milan e Napoli sono un gradino sotto. Vero, negli scontri diretti l’Inter fa un pò fatica, ma la programmazione dura da anni e si vede. 

Conte è un grandissimo allenatore

Conte è un grandissimo allenatore, l’ho avuto ed è migliorato anche molto di più negli anni. Lui cerca sempre la perfezione e ne dicono di tutti i colori su di lui, però alla fine chi ha ragione è sempre lui. Vero, è tosto e vero, ti fa ripetere le cose tante volte, ma solo così entra nella testa ai calciatori. Ovviamente però per fare bene, deve avere anche i giocatori”. 

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