Di Lorenzo: “Ho giocato con un problema al piede, ma non volevo lasciare la squadra, le cose sono peggiorate e abbiamo deciso di intervenire, ora farò del mio meglio per tornare quanto prima in campo”
Dopo il brutto infortunio rimediato contro la Fiorentina, Giovanni Di Lorenzo, terzino e capitano del Napoli, scrive su Instagram:
“Grazie a tutti per l’affetto che mi avete dimostrato in questi giorni. Dopo il bruttissimo movimento del ginocchio ho pensato al peggio, gli esami poi hanno evidenziato dei traumi importanti ma fortunatamente il crociato ha tenuto.
Non tutti lo sanno, ma gli ultimi sei mesi ho giocato con un problema al piede che necessita di intervento chirurgico, ma non volendo lasciare la squadra in un periodo di difficoltà ho deciso di giocarci sopra, andando anche a peggiorare le cose.
La situazione e il dolore sono diventati ormai insostenibili per me e dato lo stop forzato per il ginocchio abbiamo deciso di intervenire sul piede. Farò del mio meglio per rientrare quanto prima e continuare a difendere la nostra amata maglia nelle migliori condizioni possibili. Il vostro capitano!”.
Il Napoli sul proprio sito ufficiale comunica:
“In considerazione dei tempi necessari per il completo recupero dall’infortunio al ginocchio sinistro, Giovanni Di Lorenzo, di comune accordo con il club, si sottoporrà nelle prossime ore a intervento chirurgico al piede sinistro per la risoluzione di una problematica pregressa”.
Si interverrà dunque su un problema precedente mentre per l’infortunio al ginocchio si procederà con la terapia conservativa.
Questo era stato il comunicato ufficiale subito dopo gli esami strumentali di Di Lorenzo
Questo era stato il comunicato ufficiale subito dopo gli esami strumentali: “Giovanni Di Lorenzo, infortunatosi nel corso del match di ieri, ha svolto oggi, presso il Pineta Grande Hospital, esami strumentali che hanno evidenziato un trauma distorsivo di secondo grado al ginocchio sinistro. Il capitano azzurro si sottoporrà a consulenza specialistica per determinare l’iter riabilitativo”.

