Non soltanto calcio nella serata di Napoli-Celta Vigo a Castel di Sangro. All’esterno dello stadio Teofilo Patini, dove gli azzurri sono impegnati nell’amichevole del ritiro abruzzese, alcuni gruppi della tifoseria organizzata hanno esposto uno striscione indirizzato al presidente Aurelio De Laurentiis.
Un messaggio che richiama anche quanto accaduto alla Rotonda Diaz e che vuole ribadire il ruolo degli ultras nel sostegno alla squadra e, più in generale, nel mondo del tifo napoletano.
Lo striscione degli ultras all’esterno del Patini
Prima e durante l’amichevole con il Celta Vigo, l’attenzione si è spostata anche all’esterno dell’impianto di Castel di Sangro.
Gli ultras hanno esposto uno striscione con un messaggio rivolto direttamente al numero uno del club azzurro:
“Rotonda Diaz: ADL, l’ultras non è l’antagonista / è da sempre con la…”
Un messaggio attraverso il quale la tifoseria organizzata ha voluto manifestare la propria posizione e far arrivare il proprio pensiero direttamente alla società.
Il riferimento alla Rotonda Diaz
Il richiamo alla Rotonda Diaz rende lo striscione particolarmente significativo. Gli ultras hanno scelto la serata di una delle amichevoli più importanti del ritiro per riportare l’attenzione sulla questione.
Il punto centrale del messaggio è soprattutto uno: secondo la posizione espressa dalla tifoseria organizzata, l’ultras non deve essere considerato un antagonista del Napoli.
Al contrario, i gruppi rivendicano il sostegno garantito alla squadra nel corso degli anni, sia nei momenti delle grandi vittorie sia nelle stagioni più complicate.
Un messaggio diretto ad Aurelio De Laurentiis
Il destinatario dello striscione è chiaramente Aurelio De Laurentiis. Il rapporto tra una parte del tifo organizzato e il presidente ha attraversato diverse fasi nel corso degli anni, alternando momenti di maggiore serenità ad altri caratterizzati da tensioni e incomprensioni.
Lo striscione apparso a Castel di Sangro si inserisce proprio all’interno di questo rapporto. Non viene meno il sostegno alla squadra, ma contemporaneamente gli ultras chiedono che venga riconosciuto il loro ruolo all’interno del mondo Napoli.
Castel di Sangro ancora al centro del rapporto con i tifosi
Il ritiro in Abruzzo rappresenta da sempre un momento particolare nel rapporto tra squadra e sostenitori. Migliaia di persone raggiungono Castel di Sangro per assistere agli allenamenti, alle amichevoli e agli eventi organizzati durante le settimane di preparazione.
Proprio per questo la scelta di esporre lo striscione in occasione di Napoli-Celta Vigo assume una visibilità ancora maggiore.
La tifoseria organizzata ha sfruttato un appuntamento seguito da tantissimi sostenitori per far arrivare il proprio messaggio alla società.
Dentro il Patini spazio al calcio
Mentre all’esterno dello stadio gli ultras hanno manifestato la propria posizione, sul terreno di gioco il Napoli ha proseguito il percorso di avvicinamento alla nuova stagione affrontando il Celta Vigo.
Per Massimiliano Allegri si tratta di uno dei test più impegnativi dell’intero precampionato, utile per verificare la crescita della squadra e le soluzioni tattiche provate durante il ritiro.
La serata del Patini, dunque, non è stata caratterizzata soltanto dall’aspetto sportivo. Fuori dall’impianto è arrivato un nuovo messaggio della tifoseria organizzata, con De Laurentiis chiamato direttamente in causa.
Il messaggio degli ultras fa discutere
Lo striscione è destinato inevitabilmente a far parlare anche dopo l’amichevole. Il tema del rapporto tra società e tifoseria organizzata accompagna il Napoli da tempo e quanto accaduto a Castel di Sangro rappresenta un nuovo capitolo.
Da una parte c’è una società concentrata sulla costruzione della squadra e sull’inizio della stagione, dall’altra una parte della tifoseria che vuole ribadire la propria identità e il proprio legame con i colori azzurri.
Il messaggio comparso fuori dal Patini va proprio in questa direzione: gli ultras rivendicano di essere al fianco del Napoli e chiedono di non essere considerati antagonisti del club.

