Napoli: Allegri ha bisogno di tempo, si sta inserendo e conoscendo una realtà nuova. Su Doumbia…

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Doumbia, l’agente a Stile TV: “Quest’estate c’è stato un pourparler col Napoli…”

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Cheikh Sadibou, agente di Issa Doumbia

“Mi auguro che il sogno di Doumbia si possa realizzare. Col Napoli non siamo stati vicini, c’è stato un pourparler quest’estate, poi il ragazzo è andato allo Sporting. Si è trattato di pourparler perchè finché non c’è un’offerta scritta, così lo chiamo. L’interesse può starci che piace all’allenatore lo so, che piace alla dirigenza pure, ma dall’interesse alla proposta ce ne passa. Credevo che potesse fare bene a Napoli. Essere accostato al Napoli è un vanto per noi.

Ho visto Issa a Roma, sono andato a Istanbul per la partita e siamo strafelici e orgogliosi della carriera del ragazzo che ha fatto la gavetta. Lui ha fatto un percorso diverso: non è partito da una grande squadra, ha fatto tutta la trafila all’Albinoleffe per arrivare al Venezia e poi abbiamo fatto questo salto allo Sporting e il ragazzo è arrivato in Nazionale con i suoi meriti e le sue qualità. Con dedizione e serietà quindi, si può arrivare in Nazionale e siamo orgogliosi di lui. 

Lo Sporting è una realtà Europea e quando ci ha contattati non ci abbiamo pensato più di una volta. In una realtà del genere hai un altro mercato perchè giochi per vincere il campionato portoghese, giochi la Champions e quando lo Sporting prende un giocatore è perchè lo ha seguito, ha un ottimo scouting. Diversi calciatori sono arrivati da una lega inferiore e li hanno portati ad un ottimo livello e quando ci hanno detto che Doumbia avrebbe fatto bene in quel centrocampo ne siamo stati onorati e abbiamo sunto accettato”. 

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Paolo Pacchioni, giornalista

“In questa fase ci sono dei nuvoloni neri attorno alla Nazionale tra guerre di potere, sconfitte, ma bisogna essere bravi a non essere disfattisti. Sappiamo che questa Italia non è quella di Totti, Del Piero e via dicendo, ma la rinascita non viene fatta senza incidenti di percorso. La prima gara è stata un passo indietro, deludente più delle aspettative e stasera sarebbe importante fare risultato in Turchia. L’ossatura della squadra è più o meno quella: i senatori non si sono ripresi dallo shock e i giovani si sono trovati catapultati con non poca responsabilità. Se la squadra non gioca bene, l’Italia non ha uno che da solo porta avanti le cose. 

Allegri ha bisogno di tempo, si sta inserendo e conoscendo una realtà nuova ho qualche perplessità a livello di mentalità. Lui è un risultatista ma negli ultimi anni non ha portato risultati. Contesto ad Allegri una certa eccessiva prudenza nelle ambizioni: alla squadra devi insegnare a provarci. Se hai un avversario forte tipo l’Arsenal non ti puoi consegnare. Non mettere gabbie psicologiche e dire che il livello è quello e non si può superare perché se poi va bene, la squadra guadagna in autostima”. 

di Vincenzo Vitiello

Giornalista Sportivo - Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

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