La Fifa sta valutando l’allargamento dei Mondiali a 64 squadre. Infantino: “Ogni Nazione deve poter sognare”

Foto: Eccoci Toscana

Mondiali, Infantino insiste con l’allargamento a 64 squadre già nel 2030: “Ogni Nazione deve poter sognare”

Mondiali – Gianni Infantino apre all’ampliamento della Coppa del Mondo 2030 a 64 Nazionali dopo le spinte del Sudamerica.

La Fifa sta ufficialmente valutando l’allargamento dei Mondiali a 64 squadre già per l’edizione del 2030. Il presidente Gianni Infantino – come riporta TGCom24 – ha confermato che l’ipotesi verrà discussa nei comitati competenti al termine del torneo attuale. Dopo il recente passaggio al format a 48 nazionali stabilito per l’evento in Usa-Canada-Messico, i vertici del calcio globale dunque spingono per una nuova espansione a tempi di record. La proposta nasce dalla volontà di includere un numero sempre maggiore di Paesi. “Ogni Nazione dovrebbe avere il diritto di sognare la partecipazione alla Coppa del Mondo” le parole di Infantino, che ha aggiunto come escludere i piccoli stati toglierebbe loro lo stimolo a migliorare.

Il Mondiale 2030 prevede una formula inedita che toccherà tre continenti e sei Nazioni, con Marocco, Portogallo e Spagna come organizzatori principali. Mentre Uruguay, Argentina e Paraguay dovrebbero invece ospitare soltanto un incontro a testa in concomitanza con il centenario del torneo. Un eventuale passaggio a 64 partecipanti modificherebbe lo scenario, consentendo ai tre Paesi sudamericani di ospitare un intero girone ciascuno. Compensando tra l’altro le severe norme di rotazione della Fifa, che escluderanno il Sudamerica dalle candidature fino al 2042.

L’idea di Mondiali con 64 squadre però non raccoglie solo consensi visto che verrebbe ammesso più di un quarto dei 210 membri Fifa, rendendo inutili alcuni gironi eliminatori preliminari. I vertici del calcio europeo e nordamericano, guidati da Aleksander Ceferin e Victor Montagliani, hanno già bocciato l’idea definendola dannosa. 

di Vincenzo Vitiello

Giornalista Sportivo - Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

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