La Juventus vuole tornare a vincere e John Elkann non si nasconde. Nel giorno della tradizionale sfida in famiglia tra la prima squadra e la Next Gen, il numero uno di Exor ha parlato del presente e soprattutto del futuro del club bianconero, ribadendo quale debba essere l’obiettivo della società: tornare ai vertici in Italia e competere anche in Europa.

Elkann ha assistito alla partita direttamente dalla panchina, accanto a Luciano Spalletti, un’immagine significativa alla vigilia dell’inizio della nuova stagione.

Elkann: “L’ambizione della Juve sarà sempre vincere”

Il messaggio principale riguarda gli obiettivi.

Elkann non vuole ridimensionare le aspettative nonostante il club stia attraversando un processo di rinnovamento. L’ambizione della Juventus, ha spiegato, resta vincere, sia nelle competizioni italiane sia in quelle europee.

Un concetto che riporta immediatamente al DNA storico del club bianconero: ricostruire sì, ma con l’obiettivo finale di tornare a sollevare trofei.

“Siamo in una fase di costruzione”

Elkann ha però accompagnato le proprie ambizioni con un richiamo alla situazione attuale.

La Juventus viene da un periodo molto differente rispetto ai lunghi cicli vincenti del passato e il dirigente ha ricordato come nella storia bianconera ci siano stati momenti nei quali è stato necessario attendere e ricostruire prima di aprire una nuova fase di successi.

“Siamo in una fase di costruzione”, è il concetto espresso da Elkann, sottolineando soprattutto l’importanza di costruire bene.

Sei anni senza Scudetto, Elkann guarda avanti

Il tema inevitabile è quello dello Scudetto, che manca ormai da sei anni.

Per una società abituata storicamente a lottare per il titolo rappresenta un’attesa importante. Elkann, però, preferisce guardare al percorso complessivo piuttosto che fissare una scadenza precisa.

La Juventus vuole aprire un nuovo ciclo e per riuscirci deve creare basi solide, evitando di pensare esclusivamente al risultato immediato.

Fiducia totale in Luciano Spalletti

Molto significativa anche la presenza di Elkann accanto a Luciano Spalletti durante l’amichevole con la Next Gen.

Il rapporto tra i due viene definito forte.

Elkann ha raccontato di non aver mai assistito in precedenza a una partita direttamente dalla panchina e di aver voluto sfruttare l’occasione per ascoltare da vicino pensieri e riflessioni dell’allenatore durante il match.

Un’immagine che testimonia la vicinanza della proprietà al nuovo progetto tecnico.

Carnevali al centro del nuovo progetto

Parole importanti anche per Giovanni Carnevali, scelto dalla Juventus per il nuovo corso dirigenziale.

Elkann ne ha sottolineato la grande conoscenza del calcio italiano e ritiene che il processo di rafforzamento della società debba partire proprio dall’identità italiana del club.

Secondo il numero uno di Exor, capacità, passione e ambizione di Carnevali sono caratteristiche perfettamente compatibili con quelle della Juventus.

Una Juventus che vuole ripartire dalla propria identità

Il progetto sembra quindi avere una linea precisa.

Da una parte la società vuole recuperare ciò che storicamente ha rappresentato la Juventus; dall’altra vuole costruire una squadra moderna e competitiva, capace di tornare stabilmente ad altissimo livello.

Il mercato e le scelte effettuate durante l’estate vanno proprio in questa direzione, con Spalletti chiamato a trasformare il lavoro societario in risultati sul campo.

Elkann non sceglie tra campionato ed Europa

Nelle parole di Elkann non emerge neppure la volontà di privilegiare nettamente una competizione rispetto a un’altra.

La Juventus avrà grandi impegni in Italia e in Europa e l’obiettivo è affrontarli mantenendo sempre la stessa mentalità.

Per Elkann, infatti, il punto di partenza resta uno solo: cominciare a vincere per creare progressivamente quella fiducia necessaria a ottenere risultati importanti su tutti i fronti.

La presenza accanto a Spalletti è un segnale

Anche simbolicamente, la giornata ha offerto un’immagine particolare.

Vedere Elkann seduto accanto all’allenatore durante Juventus-Next Gen non è stato un dettaglio. Il dirigente ha voluto vivere da vicino il lavoro della squadra e comprendere anche il modo nel quale Spalletti legge e interpreta una partita.

Alla vigilia della nuova stagione è anche un segnale della compattezza che la Juventus vuole mostrare tra proprietà, dirigenza e area tecnica.

Il messaggio ai tifosi: ricostruire per tornare a vincere

Il concetto conclusivo è probabilmente quello più importante.

La Juventus non considera la propria fase di ricostruzione un alibi per rinunciare alle ambizioni. Al contrario, vuole utilizzare questo periodo per creare le fondamenta di un nuovo ciclo vincente.

Elkann riconosce che il percorso richiede lavoro, ma non modifica l’obiettivo finale.

La storia della Juventus, secondo il numero uno di Exor, è fatta di cicli. Alcuni si chiudono, altri devono essere costruiti.

E quello che il club vuole aprire adesso dovrà riportare i bianconeri dove sono abituati a stare.

“L’ambizione della Juve sarà sempre quella di vincere”: poche parole, ma sufficienti per fissare l’obiettivo della nuova stagione.

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