Caso Rocchi, prosegue l’inchiesta: attenzione sui protocolli VAR di Lissone
Nuovo capitolo nell’inchiesta che sta coinvolgendo il sistema arbitrale italiano. Nella giornata di lunedì 11 maggio 2026 è stato ascoltato il legale della FIGC nell’ambito degli approfondimenti legati al cosiddetto “caso Rocchi”, vicenda che nelle ultime settimane ha acceso un forte dibattito attorno alla gestione arbitrale e all’utilizzo del VAR.
Al centro delle verifiche ci sarebbero in particolare i protocolli operativi utilizzati nella sala VAR di Lissone, cuore tecnologico delle decisioni arbitrali del calcio italiano.
Focus sulle procedure operative VAR
L’attenzione degli investigatori sarebbe concentrata soprattutto sulle modalità di comunicazione, registrazione e gestione degli episodi da parte degli ufficiali VAR durante le partite di Serie A.
La struttura di Lissone rappresenta infatti il centro nevralgico del sistema arbitrale tecnologico italiano, dove vengono monitorati in tempo reale tutti gli episodi più controversi del campionato.
L’obiettivo dell’inchiesta sarebbe quello di chiarire eventuali anomalie procedurali, verificando il rispetto dei protocolli previsti dalla normativa arbitrale vigente.
Il nome di Rocchi al centro del dibattito
Gianluca Rocchi, attuale designatore arbitrale, resta una figura centrale nella vicenda. Il suo ruolo e la gestione complessiva del sistema arbitrale sono finiti al centro dell’attenzione mediatica dopo alcune polemiche nate attorno a decisioni contestate nelle ultime settimane di campionato.
Non si tratterebbe però, almeno al momento, di accuse dirette nei confronti del designatore, quanto piuttosto di verifiche legate al funzionamento generale della macchina arbitrale.
La FIGC segue con attenzione
La Federazione Italiana Giuoco Calcio segue la situazione con grande attenzione. L’audizione del legale federale rappresenta infatti un passaggio importante per chiarire aspetti regolamentari e procedurali relativi all’organizzazione del VAR.
L’obiettivo della Federazione sarebbe quello di garantire massima trasparenza e tutelare la credibilità del sistema arbitrale italiano, già finito spesso sotto pressione nel corso della stagione.
Un tema che divide tifosi e addetti ai lavori
La questione arbitrale continua intanto ad alimentare discussioni tra tifosi, dirigenti e opinionisti. Negli ultimi mesi numerosi episodi controversi hanno riacceso il dibattito sull’utilizzo del VAR, sulla discrezionalità degli arbitri e sulla comunicazione delle decisioni prese durante le partite.
L’inchiesta potrebbe ora contribuire a fare maggiore chiarezza su dinamiche e procedure interne della sala VAR di Lissone.
Per il momento resta massimo riserbo sugli sviluppi futuri, ma il caso continua a essere seguito con enorme attenzione da tutto il mondo del calcio italiano.


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