Il Napoli va a Torino per cercare di salvare la faccia. Troppi gli infortuni, i tentativi di recupero dei giocatori falliti, i rientri anticipati, il mercato bloccato. Troppe le difficoltà a cui Napoli tutta cerca di porre rimedio, ma non è facile, come non è facile addirittura trovare una quadra, mettere una squadra in campo decente e dignitosa. Giocatori fuori ruolo sugli esterni, giovani come Vergara volenterosi e bravi ma che da soli non riescono a sostenere l’attacco e la fase offensiva tutta. Analizziamo comunque la partita…
Primo tempo: un Napoli volenteroso ma che non può molto a queste condizioni…
Il Napoli impatta la partita bene ma non regge la fase difensiva. Meret al rientro indeciso, Gutierrez monco a destra in un ruolo non suo…tante le incongruenze tattiche e tecniche che consentono di chiudere alla Juventus un primo tempo in vantaggio, anzi con il rammarico di non aver raddoppiato ed incrementato il divario. Il problema azzurro risiede anche nella incapacità, anzi impossibilità tecnica di ripartire con efficacia, velocità, concretezza. Un primo tempo che si conclude con un risultato comunque ristretto che concede ai partenopei ancora la possibilità di restare in partita, unica notizia buona in 45 minuti di sofferenza, dove non sono mancate anche le polemiche arbitrali…
Var non interviene sul fallo di Bremer ad Hojlund
Anche le polemiche arbitrali a fare da contorno ad un primo tempo difficile per gli azzurri, di grossa sofferenza. Un periodo questo che vede il Napoli spesso soccombere anche dal punto di vista delle decisioni arbitrali. Un chiaro fallo quello di Bremer che si aggrappa al collo del danese che colpevolmente vede il Var assente e non intervenire.
Secondo tempo chiuso con un grande rammarico…
Il Napoli affronta il secondo tempo con il piglio giusto, aggredendo e giocando, con buone giocate di Vergara, tuttavia senza produrre azioni realmente pericolose. Una Juventus che accetta il cambio tattico e di tendenza della gara provando a ripartire non appena possibile. Il Napoli non concretizza pericoli nell’area avversaria fino all’ennesimo infortunio di una stagione per molti versi inspiegabile. Juan Jesus, fino a quel momento il migliore della fase difensiva partenopea, regala difatti la partita definitivamente alla Juventus. Di lì in poi il Napoli esce dal campo e nulla possono Lukaku ed il nuovo arrivo Giovane.
Da dove ripartire ?
Il Napoli a questo punto non deve perdere la testa. La società deve per quanto possibile operare sul mercato lo staff Medico provare a recuperare quanto prima i giocatori da troppo tempo assenti. Allo staff Tecnico spetta a voi recuperarli da un punto di vista atletico e di forma. La parola d’ordine per il Napoli dovrà essere equilibrio, rimodulare gli obiettivi stagionali, provare a conservare quantomeno la qualifica Champions League fondamentale per gli azzurri, e dovrà ripartire da nuove sistemazioni tattiche che dovranno consentire più peso offensivo, più spazio magari per la coppia Lukaku/Hojlund… insomma in apri ritrovare i goal e la sordità che i troppi infortuni hanno fatto smarrire.
Il tabellino della gara…
JUVENTUS: Di Gregorio, Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso (dal 15′ st Cabal); Locatelli (C) (dal 42′ st Koopmeiners), Thuram; Conceicao (dal 15′ st Kostic), McKennie, Yildiz (dal 42′ st Gatti); David (dal 31′ st Miretti). A disposizione: Perin, Huli, Gatti, Koopmeiners, Zhegrova, Adzic, Kostic, Openda, Miretti, Joao Mario, Cabal. Allenatore: Spalletti.
NAPOLI: Meret; Di Lorenzo (C), Buongiorno, Juan Jesus; Gutierrez (dal 29′ st Beukema), Lobotka, McTominay, Spinazzola; Vergara (dal 34′ st Miretti), Elmas (dal 25′ st Giovane); Hojlund. A disposizione: Contini, Ferrante, Lukaku, Olivera, Giovane, Beukema, Prisco, De Chiara. Allenatore: Conte
Reti: al 22′ pt David, al 32′ st Yildiz, al 41′ st Kostic
Ammonizioni: Juan Jesus, Yildiz
Recupero: 1′ pt, 3′ st

