Biasin: “Conte incapace di gestire il doppio impegno! Infortuni una conseguenza…”
A Radio CRC, è intervenuto il giornalista Fabrizio Biasin che ha parlato del sorteggio Champions ma anche dell’eliminazione del Napoli e della corsa Scudetto:
Sul sorteggio Inter in Champions League
“Sorteggio Inter? Prima di tutto, sono rasserenato di aver evitato lo scontro con José Mourinho, vecchia volpe degli ambienti nerazzurri, che sarebbe tornato allo Stadio San Siro contro il suo ex allievo Christian Chivu. Ho fatto di tutto per scongiurare questa cosa e alla fine ce l’ho fatta. Attenzione, però, anche al Bodo Glimt! La squadra norvegese è una squadra alla portata dell’Inter, ma negli ultimi mesi ha fatto risultati importanti contro tante squadre forti non solo in casa, ma anche in trasferta. Questi playoff non sono da sottovalutare.
Chivu meglio di Inzaghi?
Non è il caso di fare paragoni. Sono due storie diverse. Inzaghi ha un’esperienza che parla per lui, dei risultati che parlano per lui, ha giocato due finali di Champions, ha vinto lo scudetto e ha fatto tante cose buone. Chivu ha appena cominciato e sta facendo molto bene, devo dire molto al di sopra rispetto alle mie rosee aspettative. Il tecnico nerazzurro si sta dimostrando un grande allenatore a livello della gestione ma ci tengo ad aspettare prima di fare qualsiasi genere di paragone.
In queste ore Conte ha detto una serie di cose corrette legate agli infortuni ma…
In queste ore Antonio Conte ha detto una serie di cose corrette legate agli infortuni, ai calendari e alle sfortune così come alle macumbe. L’unica cosa che non gli ho sentito dire è un chiarimento sulla sua incapacità di gestire il doppio confronto in settimana che è una costante. Non è la prima volta che di fronte al doppio appuntamento settimanale Conte si scontra con la sua incapacità di gestire la doppia partita. Forse, gli infortuni sono la conseguenza di una richiesta estrema ed esagerata ai suoi giocatori. Nel 2026 un allenatore deve essere capace anche di togliere, invece di aggiungere.
Scudetto già in tasca?
Qualche stagione fa abbiamo assistito alla risalita del Milan che, sotto di sette punti e vincendo il derby, riuscì a vincere lo Scudetto. Il vantaggio attuale dell’Inter è rassicurante, ma prima del derby ci tengo a non dire niente poiché fino a quel momento i rossoneri hanno ancora una chance legata allo scontro diretto e al fatto che da adesso in avanti giocheranno una partita ogni dieci giorni. Questa cosa non è banale se pensiamo a quello che è accaduto l’anno scorso dove l’Inter ha lasciato tanti punti poiché nel doppio confronto è stata stravolta»
Palmeri: “Disastro Conte, vi dico perché è la peggiore Champions di un’italiana!”
Conte, anatomia di un disastro: perché quella del Napoli è la peggiore campagna Champions di un’italiana nella storia, è il titolo dell’editoriale per Sportitalia del giornalista Tancredi Palmeri che analizza duramente il disastroso percorso europeo del Napoli. Di seguito uno stralcio:
Sento l’obbligo morale di dire che quello del Napoli in Champions è stato un disastro
“Io che ritengo Antonio Conte uno dei migliori allenatori al Mondo, sento l’obbligo morale di dire che quello del Napoli in Champions è stato un disastro, e che anzi si tratta della peggiore campagna della storia di una italiana in Champions, e che appellarsi agli infortuni e alla sfortuna è un modo di non guardare in faccia la realtà.
Ho sempre sostenuto che l’accusa a Conte di essere fallimentare in Europa fosse strumentale
Ho sempre sostenuto che l’accusa a Conte di essere fallimentare in Europa fosse strumentale, e accrescesse i suoi demeriti oltre la realtà vera e propria. Ma a questo punto, dopo quanto successo quest’anno, non posso che ammettere che ci sia effettivamente un problema e che evidentemente la gestione dell’impegno in coppa sia parte del problema stesso. Alcuni diranno: “Beh, ma gli infortuni!”. Adesso vi spiegherò perché non è corretto appellarvisi. Ma iniziamo sottolineando una cosa: lo score negativo, totalmente negativo, anzi a dir poco disastroso di Conte in Champions è un unicum al Mondo. Di più: non c’è alcun precedente nella storia del calcio. Inteso che non c’è un altro allenatore così eccellente e mortifero in campionato nella storia del calcio il cui rendimento sia poi così ribaltato, così disastroso in Europa.
Le squadre di Conte fino a gran parte del periodo interista hanno sempre giocato in maniera formidabile
Le squadre di Conte fino a gran parte del periodo interista hanno sempre giocato in maniera formidabile. Negli ultimi anni la produzione di gioco si è impoverita, anche per ragioni strutturali delle rose a disposizione bisogna ammetterlo, ma tra Tottenham e Napoli si è fatto più leva su doti tattiche e di temperamento che di supremazia di gioco in sé, e quando vai in Europa questo mismatch viene drammaticamente esposto. Ai tempi della Juventus, Conte era capace di schienare il Chelsea per poi friggere mentalmente contro Copenaghen e Galatasaray. Ai tempi dell’Inter, palleggiò meravigliosamente in faccia a Barcellona e Real Madrid in casa loro, per poi andare in autoebollizione quando bisognava mantenere il sangue freddo contro Barcellona B e Shakhtar. Ma in questo Napoli non è riuscito a sfoderare mezza prestazione degna del potenziale a disposizione, a cui poi si è aggiunta la cifra di gioco mai progredita dalla versione operaia ma efficace del Napoli campione d’Italia.
E’ una emergenza negli ultimi 3 mesi. Ma la Champions e la stagione si giocano da 5 mesi
E qui si arriva alla madre di tutte le motivazioni, o scuse a seconda del punto di vista. Perché nessuno nega che questo Napoli stia affrontando un’emergenza infortuni da 3 mesi a questa parte. Ma esservici appellati sistematicamente per giustificare le prestazioni, quando anche non si sia stata tirata in mezzo la polemica arbitrale o sul calendario, ha finito per fungere da paravento nei confronti della squadra. Ma in senso controproducente, perché non si è riconosciuta la realtà delle responsabilità dei giocatori, che si sono sentiti scusati a prescindere. Anche perché, è bene ribadirlo, è una emergenza negli ultimi 3 mesi. Ma la Champions e la stagione si giocano da 5 mesi. E prima dell’emergenza il Napoli aveva già giocato e fatto schifo contro PSV Eindhoven e Eintracht. E in mezzo a questo periodo, è stato capace di non vincere contro il Copenaghen pur giocando in vantaggio e in superiorità numerica per 55 minuti. Quindi di quali infortuni e calendario stiamo parlando.
Il Napoli ha buttato ben 7 punti contro squadre che non si sono nemmeno qualificate ai play-off
Anche perché c’è un dato impietoso che nessuno sta sottolineando. Ovvero che il Napoli ha buttato ben 7 punti contro squadre che non si sono nemmeno qualificate ai play-off. E 5 di questi 7 punti sono stati persi prima appunto che l’emergenza infortuni si propagasse. E’ questo che conta, è questo che grida vendetta. Ed è per questo che la campagna Champions del Napoli è la peggiore della storia di un’italiana. Perché a fronte di una rosa rinforzata con 150 milioni – spese che hanno permesso proprio di ammortizzare anche una eccezionale ondata di infortuni – è successo che per solo la seconda volta negli ultimi 25 anni un campione d’Italia non abbia superato la prima fase. Ma mentre negli esempi precedenti poteva succedere che non ti qualificassi perché perdevi il confronto con una nel tuo gruppo, stavolta invece è ben più grave perché vivaddio al turno successivo si qualificavano 24 squadre su 36, e per non entrare tra quelle 24 hai dovuto fare male consistentemente per 8 giornate.
La mia stima per Conte è immutata
La mia stima per Conte è immutata, ed è il motivo per cui credo che il Napoli non sia assolutamente fuori dalla lotta scudetto. Anzi credo sia ancora in tempo per rientrare nella lotta, a patto che adesso con una partita a settimana non stecchi più. Forse non sarà sufficiente per rivincerlo, ma sono convinto che eroderà lo svantaggio in modo tale quantomeno da rimettersi in corsa. Perché Conte è un eccellente e io credo in lui. Ma la misura dell’eccellenza passa anche dal saper riconoscere i propri limiti e dal sapervi lavorarci sopra. Ci possono essere sempre ragioni di difficoltà contingenti. Ma quello che non ti ammazza ti fortifica solo se sei disposto ad affrontarlo”.
