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29 giugno 1976: il Napoli conquista la seconda Coppa Italia

Il Napoli di Vinicio: sarebbe stato ingiusto se quegli azzurri non avessero conquistato alcun trofeo. Uomini, ad esempio, come Beppe Salvoldi, pagato tutti quei soldi in un periodo economico e sociale ‘particolare’. O ‘Totonno’ Juliano: un <<napoletano atipico>>, come lo definì Antonio Ghirelli,

Napoli all’anagrafe e nel cuore

Quel Napoli che nell’annata precedente aveva tanto entusiasmato con il gioco all’olandese, accarezzando lo scudetto. Anche se “O’ Lione” saluto momentaneamente alla fine del campionato, lasciando il prosieguo della stagione a Rosario Rivellino e Alberto Delfrati. Due ex calciatori del ‘Ciuccio’. Un napoletano doc e un altro d’azione. E quelli ‘di casa’ presenti nella rosa? Due anni fa, Gigi Di Fiore ha scritto sul Mattino: “Ai titolari Juliano, Massa ed Esposito, si aggiungevano Vincenzo Montefusco, Luigi Punziano di Pozzuoli, Pasquale Casale, Pasquale Fiore”.

Mezzo secolo fa

Oggi è il cinquantesimo anniversario dalla seconda Coppa Italia della storia del Napoli. Conquistata all’Olimpico di Roma, in maglia gialla, contro il Verona (4-0). Il portiere dell’Hellas era Ginulfi: con i partenopei festeggerà uno scudetto e una Supercoppa italiana come vice di Albertino Bigon.

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