Allegri scelta non giusta per Napoli abituata al calcio di Sarri, di Spalletti. ADL ha un’idea di calcio imprenditoriale

Foto: Romagiallorossa.it

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Giancarlo Padovan, giornalista, sul calcio italiano, i Mondiali, Allegri ed il Napoli: 

“Seguo la prima e la seconda partita, ma la notte non resto sveglio per il Mondiale. Molte squadre non sono all’altezza, credo che 48 squadre siano in fallimento. Vedo però dei numeri significativi, pur non essendoci l’Italia quindi forse ha ragione Infantino.  

Il calcio non è più quello delle sacre regole, è il calcio sponsorizzato che vuole Infantino. Del resto, la finale non avrà un intervallo di 15 minuti, ma di 30 minuti perché ci sarà uno spettacolo. 

Magari fosse semplice risolvere i problemi del calcio italiano. C’è tanto entusiasmo attorno a Malagó, ma i problemi sono complessi e un solo uomo non può risolverli. Sono curioso di capire come sarà la collaborazione con la Lega di serie A che ha sostenuto Malagó e avrà in cambio qualcosa e come si coniugherà il discorso con i dilettanti ed il settore giovanile.

Il calcio di strada si gioca ancora e si gioca al sud

Il calcio di strada si gioca ancora e si gioca al sud e deve essere coltivato con società che curano i settori giovanili con giovani talenti odi senza portarli via dal loro ambiente, facendoli crescere con le caratteristiche che hanno. Non è vero che non abbiamo talenti, è vero che non sappiamo coltivarli. Tra un giocatore italiano e un giocatore straniero, alle società conviene comprare lo straniero e comprano lo straniero.

Allegri non è la scelta giusta per Napoli

Allegri non è la scelta giusta per Napoli perchè questa piazza è abituata al calcio di Sarri, di Spalletti e tornare al calcio di Allegri mi sembra avventuroso. Dalla sua ha l’esperienza, è stato un vincente ed è capace a gestire spogliatoi difficili. Allegri è meglio di Conte nella gestione degli spogliatoi e poi c’è da capire chi arriverà anche se la squadra è già forte e non ha vinto lo scorso anno solo per le troppe defezioni. Il Napoli è molto competitivo”. 

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Vincenzo Morabito, agente sportivo, sul Napoli ed altro

“Sulle qualità di Gila non si discute, ma il suo arrivo presuppone la partenza di uno o due difensori in rosa”. 

L’Inghilterra ha sempre faticato nei Mondiali

L’Inghilterra ha sempre faticato nei Mondiali, e la nazione dove è nato il calcio, ma ha vinto il mondiale solo una volta. Ci sono sempre grandi aspettative, ma fallisce sempre. L’assemblaggio è complicato.

Non mi pare che il Napoli in porta non sia messo male

Non mi pare che il Napoli in porta non sia messo male, ma preferirei sempre vendere prima e comprare poi anche perché se prendi un portiere, poi diventa difficile piazzarne uno. 

Allegri? Fino ad oggi De Laurentiis ha avuto buon occhio sugli allenatori. Napoli è un’isola felice del calcio italiano. Allegri è una garanzia per esperienza e perché è bravo a rivitalizzare il gruppo, soprattutto dal punto di vista medico.

C’è molto da scoperchiare nel calcio italiano

C’è molto da scoperchiare nel calcio italiano che è messo male perché se a fronte di tanti soldi arrivassero giocatori forti andrebbe bene, il problema è che sono aumentate le uscite su un fronte ed è diminuita la qualità sull’altra. Le paroline di Malagó non mi convincono, ci vorrebbe l’intervento delle divise e prima o poi succederà. L’esempio dei tifosi della Lazio sarà emulato da altri tifosi perché non puoi pensare che la gente vada allo stadio, spenda soldi pe vedere un calcio di livello bassissimo. C’è una mano nera che ancora incide e che ancora è di di oltre 80 anni e ne ancora muove cose. A Napoli c’è De Laurentiis che ha un’idea di calcio imprenditoriale, ma non tutte le Società hanno questa fortuna”

di Vincenzo Vitiello

Giornalista Sportivo - Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

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