Cilli: Nazionale? Conte è rimasto sempre molto legato all’Italia ed è un pallino, quindi sono tante le cose da vedere
A StileTv, nel corso della trasmissione “Salite Sulla Giostra” di Raffaele Auriemma, è intervenuto Luca Cilli, giornalista ed esperto di mercato
“Il Napoli ha tantissimo da recriminare quest’anno. Io pensavo ad un’Inter a fine ciclo, con tanti giocatori stanchi e un allenatore che ha ereditato la squadra dopo sole 13 gare di Serie A con il Parma. La campagna acquisti dell’Inter era stata inferiore a quella del Napoli, quindi non pensavo che potesse vincere lo scudetto con tutta questa tranquillità.
A parità di rose, il Napoli è una squadra dello stesso livello dell’Inter, se non superiore
A parità di rose, il Napoli è una squadra dello stesso livello, se non superiore. Complimenti all’Inter, ma quest’anno è mancato il Napoli. I nerazzurri sono stati bravi a non perdere quasi mai punti contro le piccole, pur sbagliando gli scontri diretti. Il Napoli ha avuto tanti problemi, nonostante la grande campagna acquisti. Lucca non era un attaccante da Napoli, perché per giocare in certe squadre devi avere determinate caratteristiche tecniche e mentali. Beukema è stato un flop, ma non so se fosse lui il difensore preferito da Conte. Gli altri hanno deluso, anche perché se prendi Lang e lo mandi via a gennaio, sconfessi il mercato. Ma ci sono stati anche gli infortuni, perché, malgrado le criticità sul mercato, la squadra era forte e poteva giocarsela fino alla fine con l’Inter.
Conte? Non ci sono notizie certe sul suo futuro
Conte? Non ci sono notizie certe sul suo futuro. L’idea è che dovranno essere riviste alcune situazioni, anche sul rapporto tra mister e direttore sportivo in fase di mercato. Molto dipenderà anche dall’ambizione del presidente, perché dal suo punto di vista è giusto abbassare il monte ingaggi e l’età media della squadra, pur mantenendo alto il livello di competitività, soprattutto se hai un allenatore come Conte. Nazionale? Conte è rimasto sempre molto legato all’Italia ed è un pallino, quindi sono tante le cose da vedere.
Napoli – Non mi sento di colpevolizzare Conte, perché se messo nelle giuste condizioni può…
Non mi sento di colpevolizzare Conte, perché se messo nelle giuste condizioni può anche vincere una serie di Scudetti a Napoli. Ora, però, bisogna capire come andare avanti insieme. De Laurentiis è stato un presidente perfetto, al di là della gestione del post scudetto di Spalletti e forse anche del periodo di Ancelotti. Quella con Conte è un’unione perfetta, poi ci può stare di non vincere lo scudetto quest’anno. La base è ottima, ma in Champions per esempio bisogna fare meglio, non è accettabile una figuraccia come quella di questa stagione. Per il resto, credo ci siano le condizioni per andare avanti con Conte e la squadra è estremamente competitiva, pur con gli sbagli che ci sono stati in estate”.
Cagni a Stile TV: “Stagione Napoli, Conte ha delle responsabilità”
A StileTv, nel corso della trasmissione “Salite Sulla Giostra” di Raffaele Auriemma, è intervenuto Luigi Cagni, allenatore.
“L’anno scorso l’Inter ha dato una mano al Napoli crollando nel finale di campionato. Stavolta non è accaduto, ma nessuno si aspettava che il Napoli avesse tutti questi infortuni. Al di là di Lukaku, hanno pesato tanto le defezioni dei centrocampisti.
Sicuramente c’è un po’ di responsabilità da attribuire a Conte
Sicuramente c’è un po’ di responsabilità da attribuire a Conte, nella preparazione del campionato e quando si giocavano le Coppe. Il livello del campionato è stato più basso a livello di intensità, io continuo a dare la colpa al tiki taka e poi vengo criticato. Si tira in porta poco nel corso di una partita, preferendo un lungo possesso palla. Poi, se l’Italia non è andata per la terza volta al Mondiale, è stato anche per un problema di personalità.
Noi copiamo male, e non abbiamo bisogno di copiare
Noi copiamo male, e non abbiamo bisogno di copiare, perché siamo sempre stati quelli che hanno insegnato agli altri. La cosa più grave è che non abbiamo più giocatori italiani di qualità. Noi abbiamo vissuto Nazionali con un alto tasso di personalità e qualità tecnica, mentre adesso stiamo sbagliando tutto. Quando verrà deciso il nuovo presidente federale, sono curioso di conoscere i primi provvedimenti che verranno presi. Ma siamo anche noi a dover adottare una nuova mentalità. La programmazione è un elemento che non ci piace molto, siamo un popolo che vuole tutto e subito, ed è sbagliato. Invece siamo intelligenti e con tanta fantasia, ma negli ultimi dieci anni tutti quelli che comandano in qualsiasi ambito non sono quelli che meritano di più”.

