Giudice Sportivo Serie A: squalificati e multe dopo la 34ª giornata, tutte le decisioni ufficiali

Le decisioni del Giudice Sportivo

Dopo le gare della 34ª giornata di Serie A, il Giudice Sportivo ha reso noti i provvedimenti disciplinari che riguardano sia i calciatori che le società. Come di consueto, le decisioni si basano sui referti arbitrali e sugli episodi verificatisi durante le partite, con sanzioni che incidono direttamente sul prossimo turno di campionato.

Multe ai club: ecco le sanzioni

Diversi club sono stati sanzionati con ammende economiche per il comportamento dei propri sostenitori o per irregolarità organizzative:

  • Ammenda di 3.000 euro al Bologna FC per il lancio di due fumogeni nel recinto di gioco da parte dei tifosi
  • Ammenda di 3.000 euro all’Udinese Calcio per aver causato un ritardo di due minuti nell’inizio del secondo tempo
  • Ammenda di 2.000 euro al Genoa CFC per il lancio di un fumogeno sul terreno di gioco

In alcuni casi le sanzioni sono state attenuate, come previsto dal Codice di Giustizia Sportiva, per la collaborazione dei club o la limitata gravità degli episodi.

Calciatori squalificati: un turno di stop

Per quanto riguarda i giocatori, il Giudice Sportivo ha disposto la squalifica per una giornata effettiva di gara per tre calciatori, tutti fermati per somma di ammonizioni:

  • Matteo Cancellieri (SS Lazio)
  • Neil El Aynaoui (AS Roma)
  • Nicolas Valentini (Hellas Verona)

Tutti e tre erano diffidati e sono stati ammoniti per comportamento scorretto nei confronti di un avversario, raggiungendo così la quinta sanzione stagionale.

Motivazioni delle sanzioni

Le decisioni rientrano nella normale applicazione del regolamento disciplinare:

  • ammonizioni cumulative (diffide)
  • comportamenti antisportivi
  • episodi legati al pubblico

Le multe ai club, invece, sono spesso legate a comportamenti dei tifosi come il lancio di fumogeni o oggetti, oppure a responsabilità organizzative.

Impatto sul prossimo turno

Le squalifiche avranno effetti immediati sulle scelte degli allenatori, costretti a rinunciare a elementi utili nella fase decisiva del campionato. Anche le ammende, seppur meno incisive sul campo, rappresentano un richiamo importante per le società.

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