A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Ariedo Braida, dirigente sportivo, sulla Nazionale italiana e sul Commissario Tecnico della Nazionale italiana Gattuso:
Braida: Gattuso lo conosco bene
“Gattuso lo conosco bene, i convocati sono tutti gli italiani che giocano nel campionato italiano più qualcuno che viene da fuori. Migliori di questi non ce ne sono, la materia prima è questa. I valori tecnici e agonistici sono sicuramente importanti, ma importante sarà avere nervi saldi e cuore. I calciatori devono sapere che bisogna soffrire, soffrire, soffrire. Se l’Italia saprà soffrire, lottare e giocare su ogni pallone e avrà questo spirito, ce la farà. E questo è lo spirito di Rino Gattuso e sicuramente lo avrà trasmesso ai suoi ragazzi.
Braida: I giovani devono giocare se sono bravi, altrimenti perdiamo tempo, ma se sono bravi facciamoli giocare
Il campionato credo che per la prima posizione non sia aperto. Per le altre posizioni, bisogna stare in guardia perchè c’è una lotta serrata tra Milan, Napoli, Roma, Juve, Como e quindi c’è da lottare. Ogni partita fa cambiare il pensiero, sembra fatta, poi non è fatta, poi l’Inter pareggia, il Milan perde per cui nel calcio i pronostici vengono smentiti ogni settimana.
Il Napoli ha una formazione importante fatta di giocatori di grande livello
Il Napoli ha una formazione importante fatta di giocatori di grande livello, se poi non giocano perchè sono infortunati è evidente che non possono essere in campo. E’ chiaro che se mancano 4/5 titolari diventa un problema, è naturale. A Napoli stanno fuori dei campioni e i sostituti chiaramente fanno fatica ad essere all’altezza, con tutto il rispetto per i giocatori. De Bruyne o Lukaku non li sostituisci facilmente e se sono al massimo della condizione sono di grandissimo livello e se manca il loro contributo, il valore tecnico diminuisce. Sognare va bene, ma di fronte alle avversità cosa si può fare? Se viene il temporale, ci bagniamo.
Rafa Leao ha delle qualità e anche dei difetti
Rafa Leao ha delle qualità e anche dei difetti. Da qui si pretende una continuità che non riesce a dare. Da milanista anche io spesso mi incavolo con lui, ma ha grandi qualità. Non riesce a superare questa soglia, ha bisogno di spazi per giocare perchè è molto potente e nel calcio di oggi di spazi ce ne sono sempre meno. Giocatori come Leao ce ne sono pochi a disposizione ed è chiaro che da uno come lui pretendi sempre tanto perchè ti fa sognare, ma l’illusione finisce presto.
Il mio futuro?
Il mio futuro? Gli uomini nella vita vengono messi un po’ da parte, a volte probabilmente non si sente il bisogno di avere persone esperte e si preferisce andare sui giovani, ma quando un’azienda non va bene non chiama un giovane inesperto, ma chi ha esperienza alle spalle. Noi probabilmente abbiamo fatto il nostro tempo anche se io sento di essere ancora molto valido e attivo, il calcio è una passione per cui non lo faccio con sacrificio. Se De Laurentiis mi chiamasse? Aurelio è straordinario, è un grande dirigente di calcio perchè ha coniugato l’aspetto economico a quello tecnico e non è facile”.
Conclude Ariedo Braida


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