Antonio Conte, allenatore del Napoli, è intervenuto dalla sala conferenze dello Stadio Bentegodi e su DAZN per rispondere alle domande dei giornalisti dopo la vittoria contro l’Hellas Verona. Queste le sue parole:
La partita si è fatta nervosa, avete rischiato
“Iniziamo da Romelu: sono molto contento per il ragazzo, sappiamo benissimo del grave infortunio durante il ritiro. Quando si tratta della rottura del tendine del quadricipite… ha deciso di non operarsi e quindi c’è stato un iter molto particolare. Romelu ancora non è al 100% quindi può essere utilizzato nelle situazioni in cui dobbiamo riempire l’area contro squadre che si stanno difendendo. Lui è dominante lì. So quanto sta soffrendo perché non ci può dare un apporto, so quanto vorrebbe aiutarmi per un rapporto personale molto stretto. Sta crescendo di condizione e io sto cercando di utilizzarlo nelle migliori situazioni, lui oggi ha inciso.
Conte: partita in cui avevamo tutto da perdere
Partita in cui avevamo tutto da perdere, si poteva fare molto meglio. Primo tempo abbiamo trovato il gol subito e siamo andati in gestione, abbiamo fatto circolare palla molto lentamente. Durante l’intervallo avevo detto ai ragazzi che sono partite in cui si rivolta tutto contro per un episodio: una punizione, un calcio d’angolo… Siamo stati bravi a mantenere l’equilibrio. Oggi ci stiamo costruendo il nostro futuro per quello che faremo l’anno prossimo, quale competizione giocheremo: se la Champions, l’Europa League, la Conference o se sarà un anno senza Europa”.
Il valore di questa vittoria
“È un valore enorme, si stanno accumulando tante squadre per cercare di raggiungere un posto in Europa, quindi i tre punti sono diventati fondamentali. Non mollare fino alla fine è stato importante, ma siamo stati anche fortunati a fare il gol, quando segni al 50esimo del secondo tempo devi considerare anche un po’ di buona sorte. L’ho detto ai ragazzi: mancano 11 partite in cui ci costruiamo il nostro futuro. Non è niente di scontato, tutto può accadere”.
Nel primo tempo sembrava un Napoli poco convinto per andarla a chiudere:
“Nel primo tempo abbiamo costruito delle situazioni ma non attaccavamo l’area, eravamo un po’ pigri a fare corse di attacco all’area. Tante volte palleggi ma una volta che riesci a trovare Rasmus e c’è uno scarico, bisogna attaccare lì. Oggi eravamo un po’ pigri in queste situazioni. Non dimentichiamo che abbiamo un attacco molto giovane: 24 anni, 23 anni e 22 anni. Stiamo trovando soluzioni, perché poi dimentichiamo che manca Neres dal 1921… e prima Neres era diventato il giocatore fantastico.
Conte: Vogliamo lottare fino alla fine
Poi ci dimentichiamo le cose. Noi stiamo sopperendo a tantissimi infortuni che sono passati sotto traccia. Vergara sta facendo sicuramente un buon lavoro. Alisson non dimentichiamo che non aveva fatto una partita da titolare allo Sporting Lisbona, poi viene da noi e gioca titolare, una domanda ce la dobbiamo fare. Dire grazie per quello che stiamo facendo”.
Conte sugli infortuni
“Anguissa la settimana scorsa si è allenato con noi, deve sentirsi bene lui. Dieci giorni fa non si sentiva in grado di allenarsi con noi, abbiamo paralto . Deve essere anche lui a dirmelo, io non posso forzare nessun calciatore. De Bruyne questa settimana dovrebbe iniziare ad allenarsi con noi, è tornato in una discreta condizione; ma anche lì parliamo di una rottura di tendine all’ischiocrurale, quindi ci sarà da gestire. Di una cosa sono certo: vado su chi dà più affidabilità, non leggerò il nome. Avrò la settimana per fare le mie valutazioni e ogni scelta che farò sarà per il bene del Napoli”.
Conclude la conferenzza stampa Antonio Conte
Conte a Dazn: “Ho contratto di 3 anni, vogliamo il miglior futuro. Lukaku? Soffre, vuole aiutarci!”
Antonio Conte, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la vittoria contro l’Hellas Verona nei minuti di recupero:
Conte: questa è una stagione che mi porterò dentro come esperienza di carriera
“Questa è una stagione che mi porterò dentro come esperienza di carriera, mi sta dando veramente tanto a livello di insegnamento e a livello di gestione che non mi erano mai capitate. Bisogna dare peso anche al valore umano, bisogna cercare le parole giuste, con il classico bastone e la classica carota. Mi sta migliorando sotto tantissimi aspetti: gestire tutte queste situazioni non è una cosa semplice.
Conte: Mi sento un allenatore più forte
Mi sento un allenatore più forte: rimaniamo in piedi e troviamo la situazione giusta, non solo dal punto di vista calcistico ma dal punto di vista umano. Lukaku ha avuto un infortunio grave: so benissimo quanto lui soffre, vorrebbe aiutare il Napoli e direttamente me, per il rapporto che abbiamo. Lo stiamo coccolando e ci stiamo lavorando, non è ancora quello che conosco ma ci stiamo lavorando: questo gol deve dargli fiducia, ha i Mondiali e vorrei che lui e De Bruyne li giocassero”.
Si aspettava Conte il gol di Lukaku al rientro così?
“Aveva avuta già altre due occasioni, una con la Juventus e una in casa. Sappiamo che in area si fa rispettare e pesa. Se stai attaccando e metti la squadra avversaria a difendere la porta, Lukaku ti diventa fondamentale. Se invece si attacca lo spazio fa un po’ di fatica. L’abbiamo messo dentro e ha fatto il suo. Spero gli dia fiducia, abbiamo bisogno di tutti”.
Gara importante per la corsa Champions
“Partiamo dal presupposto che ho tre anni di contratto e ho l’ultimo l’anno prossimo. Pensiamo al presente per regalarci il miglior futuro possibile. Anche nelle difficoltà, dobbiamo reagire e lottare per un posto tra le prime quattro. Tanti non sono nelle nostre situazioni ma in alcune migliori.
Vogliamo lottare fino alla fine
Vogliamo lottare fino alla fine: bisogna giocare sempre per il massimo. Se vai in Champions é tutto un altro discorso, stiamo raschiando il fondo del barile per portare a casa punti. Oggi avevamo tutto da perdere, siamo stati bravi a portarla a casa. Precedentemente meritavamo qualcosa in più a livello di prestazione, oggi ci portiamo tre punti a casa sapendo di poter fare meglio”.
Conclude Conte

