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Ven. Ott 30th, 2026

Genoa-Juventus 2-0, crollo bianconero a Marassi: Cambiaso e Kalulu da incubo, Spalletti torna in crisi. Ora arriva il Napoli

La Juventus crolla a Marassi e incassa una pesantissima sconfitta contro il Genoa, che si impone per 2-0 al termine di una partita dominata soprattutto nella prima frazione. Una prestazione deludente per la formazione allenata da Luciano Spalletti, incapace di reagire agli errori difensivi e di costruire occasioni realmente pericolose. Dopo il successo contro il Lecce, i bianconeri tornano a mostrare tutti i propri limiti, scivolando a undici punti dalla vetta della classifica. E adesso, all’Allianz Stadium, è atteso il Napoli per una sfida che assume un peso ancora maggiore.

Juventus irriconoscibile, il Genoa parte fortissimo e trova subito il vantaggio

L’avvio della partita è completamente favorevole al Genoa, che scende in campo con aggressività, determinazione e grande organizzazione tattica. La Juventus, al contrario, appare lenta, disordinata e incapace di trovare le giuste distanze tra i reparti.

Dopo appena dodici minuti arriva l’episodio che sblocca il risultato. Ehizibue viene trovato sul secondo palo e cerca la conclusione verso la porta. Andrea Cambiaso interviene nel tentativo di anticipare il pericolo, ma la sua deviazione si trasforma in un’autorete che porta avanti i rossoblù.

Un episodio che fotografa perfettamente l’approccio negativo della formazione bianconera, sorpresa dalla pressione del Genoa e incapace di reagire immediatamente allo svantaggio.

Kalulu sbaglia, Baldanzi punisce: il Genoa raddoppia e manda in tilt la difesa

Il vantaggio non cambia l’atteggiamento del Genoa, che continua a spingere sfruttando le difficoltà della Juventus nella costruzione dal basso e nella gestione del pallone.

A rendersi protagonista in negativo è Pierre Kalulu, autore di un grave errore difensivo che permette a Vitinha di recuperare una situazione favorevole e servire Tommaso Baldanzi.

Il trequartista rossoblù trova lo spazio per concludere verso la porta, con il pallone che subisce una deviazione di Bremer prima di terminare in rete.

Il Genoa vola così sul 2-0, mentre la Juventus perde ulteriormente sicurezza. La retroguardia bianconera appare in grande difficoltà e anche il centrocampo fatica a garantire copertura e qualità nella gestione del possesso.

Spalletti furioso, Juventus senza idee: primo tempo da dimenticare

La prima frazione rappresenta uno dei momenti più complicati della Juventus in questa fase della stagione.

La squadra di Spalletti non riesce praticamente mai a rendersi pericolosa, mostrando evidenti problemi nella costruzione offensiva e nella capacità di superare la pressione avversaria.

Kolo Muani resta isolato, riceve pochi palloni giocabili e non trova mai le condizioni per incidere. Anche gli inserimenti dei centrocampisti risultano poco efficaci, mentre sulle corsie esterne mancano accelerazioni e soluzioni capaci di mettere in difficoltà la difesa genoana.

Il Genoa, invece, gioca con personalità e sfiora anche la possibilità di aumentare ulteriormente il vantaggio prima dell’intervallo.

Zhegrova e Woltemade nella ripresa, ma la Juventus non cambia marcia

Spalletti prova a scuotere i suoi intervenendo immediatamente sulla formazione. All’inizio del secondo tempo arrivano gli ingressi di Zhegrova e Woltemade, con l’obiettivo di aumentare qualità, imprevedibilità e presenza offensiva.

La Juventus prova ad alzare il proprio baricentro, ma continua a faticare nella costruzione di occasioni nitide.

Il Genoa si difende con ordine, mantiene compattezza tra i reparti e concede pochissimi spazi agli attaccanti avversari.

Una delle opportunità più interessanti per i bianconeri arriva sugli sviluppi di un calcio d’angolo, quando Bremer riesce a colpire di testa senza però trovare lo specchio della porta.

La formazione ospite continua a cercare una reazione, ma manca precisione negli ultimi metri e soprattutto quella velocità di esecuzione necessaria per sorprendere la retroguardia rossoblù.

Koopmeiners colpisce la traversa, ma per la Juventus è troppo tardi

Nel finale la Juventus tenta il tutto per tutto, cercando almeno la rete che potrebbe riaprire l’incontro.

L’occasione più importante arriva in pieno recupero, quando Teun Koopmeiners si incarica della battuta di un calcio di punizione.

La conclusione dell’olandese supera la barriera ma si stampa sulla traversa, negando ai bianconeri anche la possibilità di accorciare le distanze.

È l’ultimo episodio significativo di una partita nella quale il Genoa ha dimostrato maggiore organizzazione, intensità e capacità di sfruttare gli errori degli avversari.

Cambiaso e Kalulu i peggiori, Baldanzi protagonista della vittoria rossoblù

La sconfitta mette in evidenza soprattutto le difficoltà individuali della difesa juventina.

Cambiaso vive una serata complicatissima, segnata dall’autorete che apre la partita. Kalulu commette un errore determinante nell’azione del raddoppio, mentre Bremer soffre la vivacità degli attaccanti rossoblù.

Anche il reparto offensivo delude. Kolo Muani non riesce mai a entrare realmente in partita e la Juventus fatica a costruire situazioni favorevoli per il proprio centravanti.

Dall’altra parte, Baldanzi è tra i protagonisti assoluti della serata. La sua capacità di muoversi tra le linee e di sfruttare gli spazi concessi dagli avversari rappresenta una delle chiavi del successo genoano.

Juventus a meno undici dalla vetta: la crisi torna a preoccupare Spalletti

Il 2-0 di Marassi rappresenta la seconda sconfitta della Juventus nelle ultime tre giornate di campionato.

Un rendimento che riapre interrogativi importanti sulla continuità della squadra e sulla capacità di affrontare le partite con il giusto atteggiamento.

La distanza dalla vetta sale a undici punti, un margine significativo che rende ancora più delicata la situazione dei bianconeri.

Spalletti dovrà lavorare soprattutto sulla tenuta mentale e sull’organizzazione difensiva, due aspetti che contro il Genoa hanno mostrato evidenti fragilità.

Ora Juventus-Napoli: gli azzurri arrivano a Torino dopo il poker al Monza

Il calendario non concede tregua alla Juventus. Domenica, all’Allianz Stadium, arriverà il Napoli, reduce dalla convincente vittoria per 4-1 contro il Monza.

Due squadre che si presenteranno all’appuntamento con stati d’animo differenti.

Gli azzurri hanno ritrovato entusiasmo e concretezza offensiva, mostrando soprattutto nella ripresa contro i brianzoli una notevole capacità di accelerare e colpire negli spazi.

La Juventus, invece, dovrà reagire immediatamente a una sconfitta che rischia di lasciare conseguenze anche sul piano psicologico.

Per il Napoli sarà fondamentale non sottovalutare un avversario ferito, che davanti al proprio pubblico cercherà inevitabilmente una risposta d’orgoglio.

La squadra partenopea avrà però l’opportunità di sfruttare il momento difficile dei bianconeri, soprattutto se riuscirà a riproporre la qualità offensiva e l’intensità mostrate nell’ultima uscita.

Genoa-Juventus 2-0, il verdetto di Marassi pesa sulla corsa al vertice

Il Genoa conquista tre punti preziosi e sale a quota dieci in classifica, premiando una prestazione di grande determinazione e organizzazione.

La Juventus, al contrario, lascia Marassi con molti interrogativi e poche certezze. Gli errori individuali, la scarsa produzione offensiva e l’incapacità di reagire nei momenti decisivi rappresentano segnali che Spalletti non potrà ignorare.

Il prossimo confronto con il Napoli diventa così uno snodo fondamentale: i bianconeri cercano il riscatto, mentre gli azzurri arrivano a Torino con l’obiettivo di dare continuità alla vittoria contro il Monza e approfittare delle difficoltà della rivale.

Marcatori: 12′ Ehizibue, 28′ Baldanzi

GENOA (3-5-2): Bijlow Marcandalli Ostigard , Vasquez ; Ehizibue (69′ Meichtry ), Baldanzi (69′ Messias ), Frendrup , Amorim (82′ Wiafe ), Ellertsson (41′ Mitaj ); Vitinha , Osmajic (82′ Colombo ).

All. De Rossi

JUVENTUS (3-5-2): Vicario ; Gatti (46′ Woltemade ), Bremer , Lucumi ; Kalulu McKennie , Douglas Luiz (77′ Koopmeiners ), Sarr (59′ Boga ), Cambiaso (59′ Cabal ); Alajbegovic (46′ Zhegrova ), Kolo Muani .

All. Spalletti

Arbitro: Doveri

Ammoniti: Zhegrova

di Giovanni Mirengo

Giovanni Mirengo è il direttore editoriale della testata sportiva online Terzo Tempo (terzotempo.eu), per la quale scrive editoriali e approfondimenti dedicati principalmente al Calcio Napoli e al panorama calcistico. • Ruolo: Direttore editoriale di Terzo Tempo. • Contenuti: Redige articoli, commenti post-partita ed editoriali (spesso in collaborazione con il direttore responsabile Vincenzo Vitiello). • Formati: Interviene regolarmente anche nei format video e negli appuntamenti settimanali legati alla testata

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