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Ven. Ott 30th, 2026

​Dal 25 ottobre all’8 novembre ingresso gratuito al giardino di Roma Capitale. Un’occasione per riscoprire uno degli angoli più suggestivi della città, tra fioriture autunnali, panorami storici e visite guidate.

​A cura di Manila Scaramella

​ROMA — La bellezza a Roma non conosce soltanto la primavera. Da domenica 25 ottobre a domenica 8 novembre 2026, il Roseto Comunale riapre al pubblico in occasione della fioritura autunnale, offrendo a cittadini, famiglie e turisti la possibilità di visitare gratuitamente uno dei giardini più affascinanti della Capitale. L’apertura è prevista tutti i giorni, festivi compresi, dalle ore 8.30 alle 17.30, sulle pendici dell’Aventino, a pochi passi dal Circo Massimo.

​Per due settimane, il pubblico potrà passeggiare tra le rose antiche, le varietà Tè, le rose cinesi e quelle moderne, osservando le nuove fioriture e le bacche dalle forme e dai colori particolari prodotte dalle rose selvatiche. Un appuntamento che unisce il piacere di stare all’aria aperta alla scoperta del patrimonio botanico romano, in un luogo dove la natura convive con la storia e con uno dei panorami più riconoscibili della città.

Un patrimonio botanico da scoprire

​Il Roseto Comunale custodisce circa 1.100 varietà di rose botaniche, antiche e moderne, provenienti da diverse parti del mondo. La collezione racconta la straordinaria varietà di una pianta che, attraverso forme, profumi e colori differenti, continua ad affascinare appassionati e visitatori di ogni età.

​La riapertura autunnale rappresenta un’occasione per osservare il giardino in una veste diversa rispetto a quella primaverile. Alcune varietà, infatti, sono capaci di rifiorire più volte nel corso dell’anno, regalando nuove sfumature anche quando le giornate diventano più fresche e il paesaggio si prepara all’inverno.

​La visita non è soltanto un’esperienza estetica: è anche un invito a conoscere più da vicino la biodiversità, il valore della cura del verde pubblico e l’importanza degli spazi naturali all’interno di una grande città.

Sabato e domenica: cosa fare al Roseto e nei dintorni

Il fine settimana può diventare l’occasione per concedersi una pausa dai ritmi quotidiani e riscoprire Roma a piedi, con un itinerario che mette insieme natura, storia e bellezza.

Sabato 24 ottobre: una passeggiata tra Aventino e Circo Massimo

​Il sabato può essere dedicato alla scoperta del quartiere dell’Aventino e dei suoi dintorni, con una passeggiata tra i luoghi storici e gli scorci panoramici della zona. Si può raggiungere il Circo Massimo, proseguire verso il Giardino degli Aranci e ammirare la vista sulla città, dedicando del tempo anche alle strade e alle architetture del colle.

​Il Roseto Comunale, tuttavia, aprirà ufficialmente per la stagione autunnale domenica 25 ottobre: chi desidera visitarlo dovrà quindi programmare l’ingresso a partire da quella data.

Domenica 25 ottobre: la riapertura del Roseto Comunale

​La domenica è il momento ideale per entrare nel giardino e osservare da vicino le varietà in fiore. Il consiglio è di procedere senza fretta, lasciando spazio alla curiosità: soffermarsi sulle differenze tra le rose, osservare le bacche autunnali, leggere le forme delle aiuole e godersi il panorama che si apre verso il Circo Massimo e il Palatino.

​La visita può essere abbinata a una passeggiata nei dintorni dell’Aventino, trasformando l’uscita in un itinerario culturale e naturalistico adatto anche a chi desidera trascorrere qualche ora in famiglia o scoprire una Roma meno frenetica.

​Il Servizio Giardini di Roma Capitale mette inoltre a disposizione visite guidate gratuite, prenotabili attraverso i contatti ufficiali del Roseto. Per partecipare è possibile scrivere a rosetoromacapitale@comune.roma.it oppure telefonare al numero 06 5746810.

Un giardino che racconta anche la storia di Roma

​Il fascino del Roseto non si esaurisce nella sua collezione floreale. L’area in cui sorge ha una storia lunga e stratificata, legata alle trasformazioni urbanistiche e culturali della città. Il giardino comunale fu realizzato nel 1950 e conserva anche la memoria della precedente destinazione del luogo, che aveva ospitato l’Orto degli Ebrei e un cimitero della comunità ebraica.

​Questa eredità è richiamata anche dal disegno dei vialetti nella zona della collezione, che riproduce la forma della menorah, il candelabro a sette bracci, simbolo dell’ebraismo. Un particolare che rende la visita ancora più significativa, perché invita a guardare il paesaggio non soltanto come uno spazio verde, ma come parte della memoria cittadina.

​Dalla sua posizione privilegiata, il Roseto offre inoltre scorci sul Circo Massimo, sul Palatino e su alcuni dei monumenti che caratterizzano il panorama romano. È un luogo in cui la dimensione botanica incontra quella storica, restituendo al visitatore un’esperienza raccolta e suggestiva, pur trovandosi nel cuore della Capitale.

Informazioni utili per la visita

​L’apertura autunnale del Roseto Comunale è prevista dal 25 ottobre all’8 novembre 2026, tutti i giorni dalle 8.30 alle 17.30, con ingresso libero e gratuito.

​L’area si trova tra via di Valle Murcia 6 e Clivo dei Publicii 3, sul colle Aventino. Prima di partire è consigliabile consultare gli aggiornamenti di Roma Capitale, poiché il programma potrebbe subire variazioni in base alle condizioni meteo e alle esigenze organizzative.

​La riapertura offre ai romani e ai visitatori un’occasione semplice ma preziosa: fermarsi, osservare e concedersi il tempo di apprezzare una parte del patrimonio verde della città. In un periodo dell’anno in cui i colori cambiano e la luce si fa più morbida, il Roseto invita a riscoprire la bellezza nei dettagli, tra una rosa che rifiorisce e un panorama che continua a raccontare Roma.

​Fonti

​Nota editoriale

​Articolo redatto a scopo informativo sulla base delle informazioni pubblicate dalle fonti istituzionali consultate. Date, orari, disponibilità delle visite guidate e modalità di accesso possono essere soggetti a variazioni: si raccomanda di verificare gli aggiornamenti ufficiali prima della visita. Le proposte per il fine settimana sono suggerimenti di itinerario e non costituiscono un programma ufficiale di eventi.

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di Manila Scaramella

​Manila Scaramella ​"Essere la voce di chi non ha voce." ​Caporedattrice per Terzo Tempo | Fondatrice e Direttrice di Focus Psiche Magazine | Autrice e Redattrice d'Inchiesta ​Biografia Manila Scaramella è caporedattrice di Terzo Tempo e direttrice editoriale, guidata da un preciso impegno etico, umano e sociale. ​Attraverso un approccio basato sull'inchiesta rigorosa, sulla divulgazione scientifica e sulla neuroetica, indaga i contesti più complessi della società contemporanea, della mente umana e degli equilibri internazionali. Il suo percorso unisce la sensibilità per la giustizia sociale al rigore dell'analisi giuridica e scientifica, ponendo al centro la tutela dei diritti fondamentali: dalle approfondite inchieste sull'applicazione del Codice Rosso e la protezione delle vittime di violenza, fino alle battaglie civili per il riconoscimento dei caregiver familiari e della disabilità. ​Specializzata anche in diritto marittimo e geopolitica, ha curato dettagliate analisi su scenari strategici globali, come le dinamiche e le crisi nello Stretto di Hormuz, integrando la visione delle normative internazionali con le ripercussioni socio-economiche. ​Con una prospettiva multidisciplinare che intreccia neuroscienze, diritto e trasformazioni culturali, ha fondato e dirige Focus Psiche Magazine, testata indipendente dedicata all'approfondimento della psiche e del pensiero contemporaneo. ​Nel suo lavoro d'autore e di direzione editoriale, Manila Scaramella coniuga rigore scientifico, competenza analitica e passione civile, mettendo l'approfondimento al servizio della comunità per offrire un'informazione etica, profonda e accessibile.

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