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Ven. Ott 30th, 2026

Serata da dimenticare per il Milan al Vitality Stadium: due rigori, un cartellino rosso e una prestazione senza carattere. Kluivert, Tavernier e Adli firmano il successo degli inglesi, mentre Cisse resta isolato e Loftus-Cheek delude

Il Milan vive una delle serate più complicate della propria stagione europea. Al Vitality Stadium, sotto una pioggia battente, la formazione allenata da Ruben Amorim viene travolta dal Bournemouth con un netto 3-0, al termine di una partita nella quale i rossoneri non riescono praticamente mai a entrare in partita.

Una sconfitta pesante, non soltanto per il risultato, ma soprattutto per le modalità con cui è maturata. Due calci di rigore concessi agli inglesi, l’espulsione diretta di Mike Maignan e una prestazione offensiva inconsistente condannano il Diavolo a una serata da dimenticare.

Il Bournemouth, al contrario, interpreta la sfida con aggressività e determinazione, approfittando degli errori degli avversari e gestendo senza particolari difficoltà il doppio vantaggio maturato nella prima frazione.

A rendere ancora più amaro il risultato è la sensazione di un Milan incapace di reagire anche nei momenti in cui sarebbe servita una prova di orgoglio. La squadra di Amorim fatica nella costruzione, perde numerosi duelli e non riesce a mettere nelle condizioni migliori i propri attaccanti.

Bournemouth-Milan, Kluivert sblocca subito la partita su calcio di rigore

La gara comincia nel peggiore dei modi per i rossoneri. Dopo appena otto minuti, infatti, il Bournemouth trova il vantaggio grazie a un calcio di rigore assegnato dopo l’intervento del VAR.

L’arbitro greco Fotias viene richiamato al monitor per valutare un tocco di mano di Koni De Winter all’interno dell’area di rigore. Dopo aver rivisto le immagini, il direttore di gara indica il dischetto, concedendo agli inglesi l’occasione di sbloccare immediatamente il risultato.

Dagli undici metri si presenta Justin Kluivert, che mantiene la freddezza necessaria e spiazza Mike Maignan, firmando l’1-0.

Il gol rappresenta un colpo pesante per il Milan, costretto a inseguire fin dalle prime battute. La formazione di Amorim prova a riorganizzarsi, ma il Bournemouth continua a esercitare una pressione costante, impedendo ai rossoneri di sviluppare con continuità la propria manovra.

Le difficoltà emergono soprattutto nella zona centrale del campo, dove gli inglesi riescono a recuperare palloni e a ripartire con maggiore velocità.

Maignan perde la testa: espulsione diretta e secondo rigore per il Bournemouth

L’episodio che cambia definitivamente il volto della partita arriva intorno alla mezz’ora e vede protagonista Mike Maignan.

Sugli sviluppi di un calcio d’angolo a favore del Bournemouth, il portiere francese cerca di liberarsi della pressione esercitata da Adams, ma finisce per colpire l’avversario al volto con le mani.

L’arbitro Fotias giudica il gesto meritevole dell’espulsione diretta e assegna contemporaneamente un secondo calcio di rigore alla formazione inglese.

Una decisione che lascia il Milan in dieci uomini e costringe Amorim a modificare immediatamente il proprio assetto tattico.

Tra i pali entra il giovane Torriani, chiamato a sostituire Maignan in una situazione particolarmente delicata.

Sul dischetto si presenta questa volta Marcus Tavernier, che calcia con il sinistro e supera il portiere rossonero, realizzando il 2-0.

In pochi minuti il Milan si ritrova dunque sotto di due reti e in inferiorità numerica, con una partita ormai diventata estremamente complicata da recuperare.

L’errore di Maignan pesa inevitabilmente sul giudizio complessivo della prestazione. Da uno dei calciatori più esperti della rosa ci si sarebbe aspettata una gestione differente di un episodio che ha compromesso ulteriormente le possibilità di rimonta.

Milan senza idee e senza reazione: Cisse troppo isolato, Loftus-Cheek non incide

Con il doppio vantaggio e un uomo in più, il Bournemouth può gestire la partita senza correre particolari rischi.

La formazione inglese continua a mantenere il controllo del gioco, mentre il Milan fatica a costruire occasioni pericolose e non riesce quasi mai ad avvicinarsi alla porta difesa da Di Gregorio.

Le difficoltà offensive dei rossoneri sono evidenti. Cisse, schierato come riferimento avanzato, rimane troppo isolato e riceve pochissimi palloni realmente giocabili.

L’attaccante prova a offrire profondità e a lavorare per la squadra, ma senza il necessario supporto dei compagni diventa complicato creare problemi alla retroguardia avversaria.

Anche Ruben Loftus-Cheek attraversa una serata particolarmente negativa. Il centrocampista inglese non riesce a incidere attraverso i propri inserimenti e fatica a garantire quella presenza fisica e tecnica che dovrebbe rappresentare uno dei suoi punti di forza.

Il Milan appare lungo, poco compatto e incapace di accompagnare con il giusto numero di uomini le rare iniziative offensive.

L’inferiorità numerica rappresenta certamente un ostacolo importante, ma non basta da sola a spiegare una prestazione nella quale i rossoneri mostrano difficoltà già prima dell’espulsione.

Adli firma il definitivo 3-0: punizione vincente e Milan al tappeto

Nella seconda frazione il copione non cambia. Il Bournemouth continua a controllare il risultato, evitando di concedere spazi a un Milan che sembra non avere più le energie e le idee necessarie per riaprire la partita.

Gli inglesi gestiscono il possesso con tranquillità, aspettando il momento giusto per colpire nuovamente.

L’occasione arriva all’83’, quando il Bournemouth conquista un calcio di punizione da circa venti metri.

Sul pallone si presenta il neoentrato Adli, che lascia partire una conclusione capace di attraversare la barriera rossonera e terminare in rete.

È il gol del definitivo 3-0, che chiude una serata da incubo per il Milan e completa il successo della formazione inglese.

Il risultato finale fotografa una partita dominata dal Bournemouth, capace di sfruttare gli episodi favorevoli e di amministrare il vantaggio senza concedere concrete possibilità di rimonta

Marcatori: 8′ Kluivert (rig.), 32′ Tavernier (rig.), 84′ Adli

BOURNEMOUTH (4-2-3-1): Di Gregorio ; Hill , Diakite , Silva , Truffert ; Adams (62′ Cook ), Christie ; Doak , Kluivert (62′ Toth sv, 77′ Adli ), Tavernier (62′ Rayan ); Evanilson (65′ Rodriguez ).

All. Rose

MILAN (4-4-1-1): Maignan ; Tomori (66′ Diawara ), De Winter , Pavlovic , Estupinan (46′ Bartesaghi ); Moreira (76′ Comotto ), Musah , Jashari , Loftus-Cheek (46′ Rabiot ); Hutchinson (32′ Torriani ); Cisse .

All. Amorim

Arbitro: Fotias

Ammoniti: Diakite, Adams, Estupinan, Tomori, De Winter

Espulso: al 28′ Maignan

Juventus, frenata in Europa League: 2-2

I bianconeri non riescono a conquistare la terza vittoria consecutiva in Europa League. Celik apre le marcature, Al Tamari e Dia ribaltano il risultato, poi Woltemade evita la sconfitta. Nel finale annullato un gol a Lucumí

La Juventus rallenta il proprio cammino europeo e deve accontentarsi di un pareggio per 2-2 contro il Rennes nella terza giornata della fase iniziale di Europa League. Dopo i successi ottenuti nelle prime due partite contro NEC e Celta Vigo, i bianconeri non riescono a dare continuità ai risultati, al termine di una sfida ricca di emozioni, episodi controversi e continui cambiamenti di fronte.

Una partita che sembrava essersi messa immediatamente sui binari giusti per la formazione juventina, passata in vantaggio nelle prime battute grazie a Celik, ma che si è complicata rapidamente per la reazione dei francesi.

Il Rennes dimostra carattere, organizzazione e capacità di sfruttare le disattenzioni difensive degli avversari, riuscendo addirittura a completare la rimonta prima dell’intervallo. Nella ripresa è un calcio di rigore trasformato da Woltemade a evitare la sconfitta alla Juventus, che nel finale deve anche fare i conti con un episodio arbitrale destinato a far discutere.

Juventus subito avanti con Celik: assist perfetto di Woltemade

L’inizio della Juventus è convincente. I bianconeri entrano in campo con la volontà di imporre il proprio gioco e trovano quasi immediatamente la rete del vantaggio.

L’azione nasce da una giocata di Nick Woltemade, bravo a individuare il movimento in profondità di Zeki Celik e a servirlo con un passaggio preciso sulla corsa.

L’ex difensore della Roma si inserisce perfettamente alle spalle della retroguardia francese, si presenta tutto solo davanti al portiere Samba e lascia partire una conclusione incrociata che non concede possibilità di intervento all’estremo difensore avversario.

È il gol dell’1-0, una rete che sembra poter indirizzare la partita a favore della Juventus e che premia l’ottimo approccio iniziale dei bianconeri.

La formazione italiana prova a sfruttare il momento favorevole, ma il Rennes non si lascia intimorire e comincia progressivamente a guadagnare campo, aumentando la pressione sulla difesa juventina.

Al Tamari sorprende la difesa bianconera: il Rennes trova subito il pareggio

La reazione dei francesi non tarda ad arrivare. Il Rennes aumenta l’intensità delle proprie iniziative offensive e trova rapidamente il gol dell’1-1, approfittando di una situazione nella quale la difesa della Juventus non riesce a mantenere le giuste distanze.

L’azione del pareggio nasce da un pallone giocato per via aerea, sul quale Reynolds riesce a intervenire con una sponda precisa.

Il suo tocco favorisce l’inserimento di Mousa Al Tamari, che anticipa Federico Gatti e riesce a indirizzare il pallone alle spalle di Guglielmo Vicario.

Un gol che cambia l’inerzia della partita e restituisce entusiasmo alla formazione francese, capace di reagire immediatamente allo svantaggio iniziale.

La Juventus accusa il colpo e comincia a mostrare qualche difficoltà nella gestione del possesso, soprattutto quando il Rennes alza il ritmo e attacca con maggiore decisione gli spazi lasciati liberi dai bianconeri.

Douglas Luiz commette fallo di mano, Dia completa la rimonta su rigore

Il momento più complicato della prima frazione arriva negli ultimi minuti prima dell’intervallo.

Il Rennes continua a spingere e conquista un calcio di rigore in seguito a un evidente intervento con il braccio di Douglas Luiz all’interno dell’area juventina.

Il centrocampista brasiliano intercetta con la mano una conclusione di Nagida, inducendo l’arbitro danese Krogh ad assegnare il penalty alla formazione francese.

Dal dischetto si presenta Boulaye Dia, ex attaccante della Lazio, che mantiene la freddezza necessaria e trasforma il calcio di rigore, completando la rimonta del Rennes.

Il risultato passa così dall’1-0 iniziale per la Juventus al 2-1 in favore dei francesi, che chiudono il primo tempo in vantaggio dopo aver dimostrato maggiore concretezza nelle occasioni create.

Per i bianconeri è una situazione difficile da accettare, soprattutto considerando l’ottimo avvio di gara. Le disattenzioni difensive e l’incapacità di controllare il ritmo della partita hanno permesso agli avversari di ribaltare completamente il risultato.

Juventus in difficoltà, Al Tamari sfiora il colpo del definitivo ko

La ripresa si apre con una Juventus chiamata a reagire, ma il Rennes continua a rappresentare una minaccia concreta attraverso le proprie iniziative offensive.

Al Tamari, già protagonista del gol del pareggio, si rende nuovamente pericoloso e va vicino alla rete che potrebbe chiudere definitivamente la partita.

La formazione francese sfrutta gli spazi concessi dalla Juventus, mostrando una maggiore capacità di accelerare e attaccare la profondità.

I bianconeri faticano soprattutto nella fase di non possesso, dove emergono alcune difficoltà nel contenere le iniziative degli avversari.

La squadra italiana cerca comunque di rimanere in partita, affidandosi alla qualità dei propri uomini offensivi e tentando di aumentare la pressione sulla retroguardia del Rennes.

Woltemade non sbaglia dal dischetto: la Juventus trova il 2-2

Quando la partita sembra indirizzata verso una vittoria francese, arriva l’episodio che permette alla Juventus di rimettere il risultato in equilibrio.

Questa volta è la formazione bianconera a beneficiare di un calcio di rigore, assegnato per un fallo di mano di Reynolds all’interno dell’area del Rennes.

Un intervento che porta l’arbitro a indicare nuovamente il dischetto, dopo il penalty concesso ai francesi nella prima frazione.

A incaricarsi della battuta è Nick Woltemade, già protagonista dell’assist per il vantaggio iniziale di Celik.

L’attaccante tedesco si presenta dagli undici metri e trasforma con precisione, battendo Samba e riportando il punteggio sul 2-2.

Una rete fondamentale per la Juventus, che evita di compromettere ulteriormente una partita diventata molto complicata dopo la rimonta degli avversari.

Woltemade si conferma così uno dei protagonisti della serata bianconera, contribuendo direttamente a entrambe le reti della propria squadra.

Finale incredibile, Lucumí segna all’88’ ma il VAR annulla tutto

Le emozioni non finiscono con il pareggio juventino. Negli ultimi minuti la partita diventa ancora più intensa, con entrambe le formazioni alla ricerca del gol decisivo.

All’88’ arriva l’episodio più discusso della serata.

Jhon Lucumí riesce a trovare la via della rete, realizzando quello che inizialmente sembra essere il gol del 3-2 per la Juventus.

L’esultanza dei bianconeri viene però interrotta dall’intervento del VAR, che richiama l’arbitro Krogh al monitor per valutare una possibile posizione irregolare del difensore colombiano.

Al centro della revisione c’è proprio il fuorigioco di Lucumí e la valutazione di una successiva giocata di Ait Boudlal, che avrebbe potuto incidere sulla regolarità dell’azione.

Dopo aver esaminato le immagini, il direttore di gara decide di annullare la rete, lasciando il risultato sul 2-2.

Una decisione destinata inevitabilmente ad alimentare discussioni, soprattutto per l’interpretazione dell’episodio e per il peso che il gol avrebbe avuto sull’esito della partita.

Juventus, due punti persi o uno guadagnato? La difesa continua a preoccupare

Il pareggio contro il Rennes lascia sensazioni contrastanti in casa Juventus.

Da una parte, i bianconeri possono guardare con soddisfazione alla capacità di reagire dopo essere finiti in svantaggio, evitando una sconfitta che avrebbe interrotto bruscamente il buon avvio europeo.

Dall’altra, però, restano evidenti alcune difficoltà difensive che hanno permesso ai francesi di ribaltare il vantaggio iniziale.

Il gol subito da Al Tamari evidenzia problemi nelle marcature e nella gestione dei palloni aerei, mentre il calcio di rigore provocato da Douglas Luiz rappresenta un errore individuale che ha pesato notevolmente sull’andamento della sfida.

La Juventus dovrà inoltre lavorare sulla capacità di controllare le partite dopo essere passata in vantaggio, evitando di concedere agli avversari la possibilità di prendere fiducia e aumentare la pressione.

Sul piano offensivo, invece, la prestazione di Woltemade rappresenta una delle note positive. Il tedesco si dimostra prezioso sia nella costruzione delle occasioni sia in fase realizzativa.

JUVENTUS-RENNES 2-2

Marcatori: 5′ Celik (J), 15′ Al Tamari (R), 43′ rig. Dia (R), 67′ rig. Woltemade (J)

JUVENTUS (3-4-1-2): Vicario; Gatti (60′ Gonzalez), Bremer, Kelly (80′ Lucumí); Celik (46′ Kalulu), Douglas Luiz, Koopmeiners, Cambiaso (92′ Alajbegovic); McKennie; Kolo Muani (80′ Boga), Woltemade. All. Spalletti

RENNES (3-5-2): Samba; Ait Boudlal, Cresswell, Rouault; Reynolds, Thomasson (82′ Szymanski), Rongier, M. Camara, Nagida; Dia (82′ Soumare), Al Tamari (82′ Mayenda). All. Haise

Arbitro: Krogh

Ammoniti: Gatti, Ait Boudlal

Espulsi: nessuno

di Giovanni Mirengo

Giovanni Mirengo è il direttore editoriale della testata sportiva online Terzo Tempo (terzotempo.eu), per la quale scrive editoriali e approfondimenti dedicati principalmente al Calcio Napoli e al panorama calcistico. • Ruolo: Direttore editoriale di Terzo Tempo. • Contenuti: Redige articoli, commenti post-partita ed editoriali (spesso in collaborazione con il direttore responsabile Vincenzo Vitiello). • Formati: Interviene regolarmente anche nei format video e negli appuntamenti settimanali legati alla testata

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