Il club inglese è stato giudicato colpevole su quasi tutte le contestazioni relative alle regole finanziarie della Premier League. Il presidente Khaldoon Al Mubarak scrive ai tifosi: “La nostra fiducia nel dimostrare l’innocenza del club resta forte”

Una vicenda destinata a segnare profondamente il calcio inglese entra in una nuova fase. Il Manchester City è stato giudicato colpevole da una commissione indipendente su quasi tutte le contestazioni relative alle violazioni delle regole finanziarie della Premier League. Diverse fonti britanniche riferiscono di un verdetto sfavorevole su 114 delle 115 contestazioni comunemente associate al procedimento.

Il procedimento, tuttavia, non può ancora essere considerato definitivamente concluso. Lo stesso Manchester City sottolinea ufficialmente che restano elementi significativi da completare e che il processo è soggetto a stretta riservatezza. Il club continua inoltre a respingere le accuse e si prepara a contestare il verdetto.

A rompere il silenzio è stato Khaldoon Al Mubarak, presidente del City, con una lunga lettera indirizzata direttamente ai sostenitori.

Al Mubarak scrive ai tifosi del Manchester City

Il dirigente ha voluto innanzitutto ricordare il proprio legame con la società e con la tifoseria.

Nella lettera pubblicata attraverso i canali ufficiali del club, Al Mubarak ricorda di far parte del Manchester City da 18 anni e di aver condiviso con i sostenitori alcuni dei momenti più significativi della storia recente della squadra, dall’Etihad alle finali disputate a Wembley e Istanbul.

Il presidente ha quindi cercato di rassicurare i tifosi dopo le notizie sul verdetto.

Il concetto espresso dal dirigente è netto: dal punto di vista del Manchester City, la battaglia non è terminata.

Manchester City pronto a contestare il verdetto

Al Mubarak ha ribadito che il procedimento della Premier League avrebbe ancora strada da percorrere e che la convinzione del club di poter dimostrare la propria innocenza non sarebbe cambiata.

Il presidente sostiene che il City disponga di elementi che rafforzano la propria posizione, pur spiegando di non poterli rendere pubblici a causa della riservatezza che accompagna il procedimento. Anche la lettera indirizzata ai tifosi, ha spiegato, è stata sottoposta a controlli legali prima della pubblicazione.

La posizione ufficiale del club rimane quindi quella già espressa fin dall’inizio della vicenda: il Manchester City contesta le conclusioni sfavorevoli e intende proseguire il percorso previsto dalle procedure.

Al Mubarak: “Nulla è cambiato”

Il passaggio centrale della comunicazione riguarda proprio la determinazione del club a non considerare chiusa la questione.

Al Mubarak afferma che, nonostante le conclusioni già tratte da parte dell’opinione pubblica, per il Manchester City “nothing has changed”, nulla è cambiato. Il presidente aggiunge che la società ha già affrontato altre sfide in passato e invita i sostenitori a rimanere uniti.

Una presa di posizione che anticipa quella che sarà presumibilmente una nuova fase della lunga battaglia legale.

Una vicenda iniziata anni fa

Il procedimento riguarda presunte violazioni delle regole finanziarie relative a un lungo arco temporale. Le accuse formulate dalla Premier League hanno riguardato, tra le altre cose, l’accuratezza delle informazioni finanziarie fornite, ricavi da sponsorizzazioni, informazioni sui compensi e il rispetto delle normative finanziarie.

La vicenda ha attraversato diversi anni di indagini e procedimenti, diventando uno dei casi disciplinari più importanti nella storia recente della Premier League.

Il Manchester City ha sempre respinto le contestazioni.

Cosa rischia adesso il Manchester City

È questo inevitabilmente l’interrogativo principale. Al momento è necessario distinguere il verdetto sulle violazioni dall’eventuale sanzione, che rappresenta un passaggio separato.

Secondo le ricostruzioni sul procedimento, le eventuali conseguenze definitive dipenderanno anche dagli sviluppi dell’impugnazione. Tra le possibilità previste dal quadro regolamentare possono esserci sanzioni sportive e finanziarie, ma in questa fase non è corretto anticipare quale provvedimento sarà effettivamente applicato al Manchester City.

La vicenda, quindi, potrebbe essere ancora lunga.

Il ricorso può cambiare lo scenario

Il City può contestare la decisione attraverso il procedimento di appello previsto.

Secondo l’analisi delle regole pubblicata dal Guardian, in sede di appello il club potrà contestare le conclusioni della commissione e, in determinate circostanze, presentare anche nuovi elementi qualora non fossero stati precedentemente disponibili.

Soltanto dopo questi passaggi sarà possibile comprendere quale sarà l’esito definitivo del caso e quali eventuali sanzioni resteranno in vigore.

Per questo motivo la posizione espressa da Al Mubarak assume particolare rilevanza: il Manchester City non considera il primo verdetto come l’atto conclusivo della vicenda.

Al Mubarak prova a ricompattare l’ambiente

La lettera del presidente non ha soltanto una funzione legale o istituzionale. È anche un messaggio indirizzato all’ambiente City in un momento particolarmente delicato.

Al Mubarak invita infatti i tifosi a concentrarsi anche sugli appuntamenti sportivi che attendono la squadra dopo la pausa internazionale, richiamando la forza della comunità costruita intorno al club.

Il tentativo è evidente: separare, per quanto possibile, la battaglia fuori dal campo dalla stagione della squadra.

Una battaglia ancora lontana dalla conclusione

Il verdetto rappresenta comunque un passaggio di enorme importanza nella vicenda che accompagna il Manchester City ormai da anni.

Da una parte ci sono le conclusioni sfavorevoli della commissione indipendente riportate dalla stampa britannica. Dall’altra rimane la posizione del club, che continua a sostenere la propria innocenza e prepara il successivo passaggio legale.

Il punto fermo, al momento, è proprio questo: la vicenda non è ancora arrivata alla sua conclusione definitiva.

Il Manchester City è pronto a proseguire la propria battaglia e Khaldoon Al Mubarak ha scelto di metterci direttamente la faccia, rivolgendosi ai tifosi e ribadendo la fiducia del club nella possibilità di ribaltare il quadro emerso

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