A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Mimmo Carratelli, giornalista, sul Napoli
“Se vogliamo parlare di calcio come un gioco, la svolta maligna è stata a San Siro contro l’Inter perché se all’ultimo minuto Anguissa l’avesse buttata dentro, la storia sarebbe cambiata. E ci sarebbe stato entusiasmo, adesso invece tutto è nero. Allegri non è venuto al buio, conosceva le condizioni in cui sarebbe venuto a lavorare, con una squadra un po ‘ logora e senza mercato, ma la squadra è quella che ha vinto lo scudetto per cui non una squadraccia.
Detto questi, lo stesso Allegri ha detto che il vero Napoli lo avremmo visto a novembre per cui aspettiamo. Forse finora Allegri è stato un po’ leggero in allenamento, visti i disastri degli ultimi anni, è andato incontro alla squadra per non usurarla troppo, per dargli libertà di testa e di gambe, ma ora c’è bisogno di una svolta.
Tra De Laurentiis e Allegri credo ci sia un ottimo rapporto: Allegri è il nuovo parafulmine di Aurelio
Tra De Laurentiis e Allegri credo ci sia un ottimo rapporto: Allegri è il nuovo parafulmine di Aurelio. Se le cose vanno male, dirà che ha preso un allenatore vincente per cui la colpa non è sua, ma dell’allenatore, un po’ come faceva Ferlaino con Iuliano. Il Napoli è lontano solo 6 punti dalla vetta per cui nulla è perduto, chi ha iniziato in maniera guardinga verrà fuori.
Inter e Roma se continuano così e non si dilaniano in Champions faranno un campionato a parte. Credo che il Napoli si giocherà il terzo e quarto posto con Juventus, Milan e Como.
Allegri deve passare dal Napoli sulla carta al Napoli sul campo
Allegri deve passare dal Napoli sulla carta al Napoli sul campo. Il primo è il progetto de Bruyne che non è un trascinatore. Più di questo non può fare, non è il leader morale del Napoli. Quindi ad un certo punto, se De Bruyne non va, va diminuito il suo impiego e va portato Vergara avanti, ormai non è più una scoperta. E poi, Politano è consumato e deve fare staffetta con Favasuli che ha rabbia e tecnica”.
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Luigi Febbrari, ex preparatore atletico del Napoli
“Nel Napoli ho visto a tratti alta intensità e altre a bassa intensità e non so a cosa sia dovuto, se è una dettatura tattica. Per ciò che concerne Allegri, l’anno scorso il girone di andata col Milan è stato importantissimo, poi è successo quello che è successo, ma non posso sapere come va il Napoli in questo momento. Ho visto sprazzi di partite del Napoli e posso dire che non ho notato una continuità di metodo.
Il quarto posto credo sia l’obiettivo del Napoli perchè è in ritardo sotto ogni profilo
Il quarto posto credo sia l’obiettivo del Napoli perchè è in ritardo sotto ogni profilo. Speriamo sia solo un momento perchè l’obiettivo dovrebbe essere andare oltre il quarto posto, ma se si continua di questo passo è difficile.
Solitamente, la squadra vecchia ha più infortunati perchè i calciatori sono più logori. Sicuramente l’età matura compromette un po’ il rendimento ed è vero che ci sono anche i cambi, ma tante volte questi cambi non supportano il carico di lavoro. Non c’è però una didascalia della questione: mi è capitato di avere giocatori di una certa età e ogni tanto dovevano fermarsi. Ma, è un dato di fatto, non una statistica”.

