Gli infortuni nel calcio moderno
Il campionato di calcio di serie A 2025/26, che ha visto il Calcio Napoli finire al secondo posto a ridosso dell’Inter, è stato caratterizzato, per gli atleti della squadra partenopea, da una serie enorme di infortuni, anche di importante entità, e di lenti recuperi.
Da questa constatazione mi è sembrato utile fare il punto della situazione, senza attribuire colpe e/o responsabilità a chicchessia, anche perchè vari decenni di attività specialistica e, soprattutto, di sala operatoria, mi hanno reso non solo prudente nei giudizi ma anche comprensivo nei confronti di colleghi che non siano manifestamente responsabili per negligenza, imprudenza e/o imperizia.
Il calcio è diventato uno sport sempre più agonistico e veloce; da ciò si evince chiaramente tutta una serie di problematiche che possono verificarsi nel corso di una partita e che necessitano di un trattamento urgente.
Il ruolo del Medico Sociale e della Consulta Medica
Innanzitutto, la Consulta Medica inizia a svolgere la sua funzione, sempre sotto la guida del Medico Sociale, che è quello che siede in panchina durante le gare e che è il direttore d’orchestra, coordinando i vari specialisti che sceglie di concerto con il Presidente, fin dal momento dell’acquisto di un calciatore.
Oggi, quando il Calcio Napoli acquista un giocatore, quest’ultimo è invitato a recarsi alla Clinica Villa Stuart di Roma, struttura peraltro di assoluta eccellenza, per le visite specialistiche pre-assunzionali.
Non è una formale banalità perchè bisogna valutare una serie enorme di parametri e di potenziali problematicità.
La funzionalità cardiaca nell’atleta professionista
Nei prossimi giorni dovrà essere operato per fibrillazione atriale Scott Mc Tominay, grande campione, centrocampista offensivo di caratura internazionale.
In considerazione del fatto che tale patologia cardiaca si è verificata in un atleta professionista, è spontaneo porsi alcuni interrogativi: quando è insorta? Poteva essere diagnosticata prima? Ha corso finora particolari rischi durante le partite? Potrà riprendere, dopo l’intervento, una attività agonistica intensa ai massimi livelli, senza particolari problemi?
Ovviamente la funzionalità cardiaca, che è fondamentale per chiunque di noi, è di estrema importanza in un campione di calcio.
L’esperienza specialistica nella S. S. Calcio Napoli
Per decenni ho svolto la funzione di specialista otorinolaringoiatra della S. S. Calcio Napoli, effettuando centinaia di visite e decine di interventi chirurgici, dalla riduzione della frattura nasale di Alain Boghossian alla tonsillectomia di Marek Hamsik.
Nel corso degli anni ho maturato una specifica esperienza che mi consente alcune doverose riflessioni.
Giusto per comprendere come ogni specialista debba svolgere la propria funzione fin dall’atto delle visite pre-assunzionali, racconterò un episodio di cui non c’è mai stata traccia giornalistica perchè coperto da segreto professionale che, ovviamente, manterrò evitando di rivelare il nome del calciatore.
Il caso del calciatore con udito monoaurale
Nel corso della Presidenza dell’ing. Corrado Ferlaino il Calcio Napoli fece un acquisto importantissimo e costosissimo, che venne da me per la visita pre-assunzionale.
Nel corso della stessa mi resi conto che il giocatore aveva un orecchio perfetto e l’altro anacusico. Non sarebbe stato un problema per tanti altri lavori, mentre per un calciatore avere un udito monoaurale poteva essere un problema in quanto la normale funzione binaurale avrebbe consentito all’atleta di localizzare anche di spalle la posizione di un compagno che gli avrebbe chiesto il pallone.
Se vuoi fare un passaggio con un colpo di tacco questo aspetto diventa essenziale.
Telefonai al Medico Sociale ed al Presidente, chiedendo di valutare questo aspetto perchè avrei messo per iscritto questo problema sulla mia relazione. L’ing. Corrado Ferlaino rimase perplesso, considerando che il calciatore giocava benissimo ed era un campione.
Ribattei che non discutevo le qualità del giocatore, ma che avevo il dovere di segnalare questo deficit in sede pre-assunzionale e che, qualora avesse voluto acquistarlo comunque, avrebbe potuto far presente il problema ed eventualmente chiedere uno sconto sul prezzo pattuito.
Il Presidente mi ritelefonò successivamente spiegandomi che gli avevano comunicato la possibilità di rinunciare all’acquisto senza alcuna penale, ma senza concedere uno sconto sul prezzo qualora avesse deciso di acquistarlo comunque. Ferlaino decise ugualmente di comprarlo, considerando che faceva tanti gol.
Visite e terapie durante il campionato
Ovviamente, nel corso di un campionato, la necessità di ricorrere a visite e/o interventi specialistici è molteplice, specialmente in una squadra di vertice che gioca anche per le coppe.
Le visite devono essere fatte ad horas, le terapie mediche devono essere calibrate in maniera precisa ed esatta, in modo da salvaguardare al massimo la forma fisica.
Il cortisone, se proprio necessario, deve essere sospeso in tempo utile per non avere problemi di doping; nel caso sia indispensabile bisogna consegnare una relazione scritta all’arbitro ed alla FIGC prima della partita.
Le competenze dei medici sociali
Nel corso dell’incontro sulle panchine sono seduti, al fianco dei rispettivi allenatori, i medici sociali di entrambe le squadre.
Orbene questi ultimi sono specialisti in Medicina dello Sport, per cui hanno varie competenze, soprattutto medicina interna, cardiologia, ortopedia, traumatologia e fisiatria.
Tuttavia la complessità di tutte queste specialità rende conto come non solo sia difficile abbracciarle tutte e bene, ma non sia assolutamente possibile aggiungerne delle altre, come otorinolaringoiatria, chirurgia maxillo-facciale, neurotraumatologia e altre ancora.
L’assistenza specialistica durante le partite
A ciò bisogna aggiungere e tener conto di due fattori importanti.
La Società che gioca in casa deve mettere a disposizione i propri specialisti anche per la squadra avversaria, perchè se un calciatore dell’Inter perde copiosamente sangue dal naso non può aspettare di tornare a Milano per trattare l’epistassi.
Lo stadio Maradona è sito nelle vicinanze dell’Ospedale San Paolo e, mediante tangenziale, un calciatore potrebbe essere trasportato, in alternativa, nel ben più grande Ospedale Cardarelli.
La S. S. Calcio Napoli, tuttavia, forse ignora che il servizio di otorinolaringoiatria di urgenza funziona per reperibilità e non per pronto soccorso, per cui, dal momento del trauma, potrebbe passare anche oltre mezz’ora per avere una visita specialistica: potrebbe non essere necessaria ma potrebbe anche essere urgente.
L’esperienza e l’autorevolezza degli specialisti
Tutto questo senza voler considerare che una consulta medica in genere si avvale della prestazione di Cattedratici Universitari e di Primari Ospedalieri che hanno maggiore esperienza sanitaria e particolare autorevolezza, utili per trattare casi più difficili e pazienti più importanti.
La presenza di una Consulta Medica Polispecialistica consentirebbe quindi di disporre di differenti competenze che, nel caso di necessità, potrebbero collaborare fra loro sotto la guida del Medico Sociale.
Gli specialisti da avere allo stadio
In sostanza ritengo opportuno che la S. S. Calcio Napoli tenga in tribuna alcuni specialisti in otorinolaringoiatria, chirurgia maxillo-facciale, cardiologia, oculistica, urologia, chirurgia generale, neurochirurgia traumatologica, anestesia e rianimazione, ortopedia e traumatologia.
Questi specialisti dovrebbero nel caso collaborare fra loro. Sono nove tessere di servizio da elargire che potrebbero rivelarsi utilissime in caso di necessità.
Una piccola sala operatoria negli spogliatoi
A voler essere prudenti potrebbe essere allestita negli spogliatoi una piccola sala operatoria con l’occorrente di primo soccorso, almeno per frenare una emorragia, immobilizzare un’arto, intubare un atleta se occorre, oltre che la disponibilità, già esistente peraltro, di un defibrillatore e di un’ambulanza.
La tutela del capitale umano e professionale dei calciatori
Il costo di una simile organizzazione ritengo sia davvero modesto per una squadra di serie A, specialmente tenendo conto dell’enorme importanza del capitale umano e professionale dei nostri calciatori.
La Consulta Medica Polispecialistica rappresenterebbe quindi uno strumento attraverso il quale affrontare le diverse problematiche che possono verificarsi nel calcio professionistico, dalle visite pre-assunzionali alle necessità specialistiche che possono presentarsi nel corso del campionato e, soprattutto, durante una partita.
Prof. Dott. Luigi D’ANGELO
Professore Ordinario dell’Università della Campania
Specialista in Otorinolaringoiatria
Specialista in Audiologia

