DIECI STORIE TERRIBILI REALMENTE ACCADUTE (FORSE) DI ENRICO DE PO MONGELLI – EDIZIONI DEL COCCODRILLO – RECENZIONE DEL GIORNALISTA PEPPE IANNICELLI
Il libro “Dieci storie terribili realmente accadute (forse)” Edizioni del Coccodrillo conquista immediatamente il lettore. L’Autore Enrico de Po Mongelli riesce ad accendere la suspence fin dalle primissime righe.
Una baita avvolta dalla neve alla vigilia di Natale, un padrone di casa misterioso ed accogliente, dieci imprevisti ospiti a sorpresa giunti da non si sa dove. Tutti costretti dalle circostanze ad una convivenza forzata nella baita che diventa una sorta di nave nella tempesta calda e con la cambusa ben gustosamente fornita.
Per dare un senso all’insolita situazione e per attendere tempi migliori ciascuno dei protagonisti racconta una storia terribile. Dieci storie terribili che fanno colpiscono allo stomaco, fanno digrignare i denti, attraversano epoche, luoghi, personaggi. Dieci rotoli, quelli che il padrone di casa ritroverà al mattino dopo che gli ospiti saranno scomparsi nel nulla come dal nulla erano apparsi, che si sviluppano man mano che il lettore si addentra nella lettura delle 270 pagine.
Dieci storie terribili – Il riferimento letterario più evidente è al Decameron di Boccaccio
Il riferimento letterario più evidente è al Decameron di Boccaccio, ma anche al racconto delle “Mille ed una notte”: finché ci sono storie, finché ci sono coloro che sono disposti a raccontarle e ad ascoltarle non tutto è perduto. C’è sempre una speranza che emerge come luce fioca dagli abissi più oscuri e devastanti dell’anima e dei comportamenti umani.
Le dieci storie sono costruite con eccellente tecnica narrativa
Le dieci storie sono costruite con eccellente tecnica narrativa. La trama del rotolo si svolge a ritmo serrato e con la singolare abilità dell’Autore di rendere i luoghi stessi protagonisti dell’evoluzione interiore dei personaggi dalle brumose scogliere inglesi alla fervente Milano dell’insurrezione anti asburgica, da Leningrado algida all’esotico Giappone sospeso tra passato e futuro. Le dieci trame si compiono capitolo, o meglio, rotolo per rotolo. Ma sono attraversate dal filo conduttore di una tensione etica fortissima. La narrazione è seriale. La sceneggiatura a tratti persino cinematografica.
Dieci storie terribili – La trama del rotolo si svolge a ritmo serrato e con la singolare abilità dell’Autore
La trama del rotolo si svolge a ritmo serrato e con la singolare abilità dell’Autore di rendere i luoghi stessi protagonisti dell’evoluzione interiore dei personaggi dalle brumose scogliere inglesi alla fervente Milano dell’insurrezione anti asburgica, da Leningrado algida all’esotico Giappone sospeso tra passato e futuro. Le dieci trame si compiono capitolo, o meglio, rotolo per rotolo. Ma sono attraversate dal filo conduttore di una tensione etica fortissima. La narrazione è seriale. La sceneggiatura a tratti persino cinematografica.
E poi ci sono gli oggetti: usuali, quotidiani, normalissimi
E poi ci sono gli oggetti: usuali, quotidiani, normalissimi che diventano il tormento ricorrente in ogni singola storia per i protagonisti della terribilità ricorrente: un campanello, uno specchio, una porta… Questi oggetti persino banali mettono a nudo i personaggi delle storie, ne scarnificano l’anima, abbattono la corazza d’ipocrisia, sgretolano riga dopo riga il “successo” conquistato con il tradimento, la viltà, la prevaricazione, la maldicenza arma devastante nelle epoche storiche attraversate dai racconti ed ancor più terribile oggi nella società digitale liquida.
Le dieci stori terribili, lo dichiara l’Autore medesimo nel titolo, sono realmente accadute (forse)
Le dieci stori terribili, lo dichiara l’Autore medesimo nel titolo, sono realmente accadute (forse). Egli vuole tenere sospeso il lettore tra la cronaca, la leggenda ed il mito. D’altro canto quanto siamo sicuri che tutto quello che avviene nella nostra “contemporaneità liquida” sia un fatto reale o piuttosto una rappresentazione virtuale di quel che noi vogliamo o possiamo elaborare?
Di certo l’Autore mette a nudo i personaggi. Li costringe a confrontarsi con le loro abiezioni. E’ una lotta impari ché puoi ingannare chi ti circonda ed il mondo intero per qualche tempo anche lunghissimo; ma non puoi ingannare te stesso per tutta la vita.
Le storie di Enrico de Po Mongelli sono pensate per un pubblico giovane
Le storie di Enrico de Po Mongelli sono pensate per un pubblico giovane. Ma sono adatte a ciascun lettore. I dieci rotoli sono un viatico sia per chi, inesperto e pieno di coraggio, affronta i primi tornanti della vita sia per coloro che di questa vita e delle storie narrate abbiano fatto una qualche esperienza o se ne avviino al crepuscolo. Si può ben dire, infatti, che questo libro rappresenti una sorta di seduta d’autocoscienza personale e collettiva. Chiunque potrà ritrovarsi nelle situazioni descritte nel ruolo di vittima, carnefice, complice.
La pubblicazione è in vendita su Amazon, Feltrinelli, Books di Google, Emozioni Media Store, anche in formato Kindle/Ebook

