Il caso Rocchi non è ancora definitivamente chiuso. Nonostante la Procura di Milano abbia chiesto l’archiviazione dell’inchiesta per l’ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi e disposto l’archiviazione anche per l’Inter sul fronte penale, l’iter non è ancora terminato e restano alcuni passaggi procedurali da completare.
Nelle prossime settimane, infatti, la documentazione sarà esaminata dagli organi competenti e solo al termine di questo percorso si potrà considerare la vicenda definitivamente conclusa.
La Procura Generale dovrà esaminare gli atti
La richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Milano non mette automaticamente la parola fine all’inchiesta.
Per quanto riguarda Gianluca Rocchi, sarà il Giudice per le indagini preliminari (GIP) a decidere se accogliere o meno la richiesta di archiviazione. Parallelamente, la posizione dell’Inter sarà valutata anche dalla Procura Generale di Milano, che dovrà esaminare il decreto motivato relativo all’archiviazione della società nell’ambito della responsabilità amministrativa degli enti.
Per i pm manca la prova della frode sportiva
Nella richiesta di archiviazione, i magistrati hanno spiegato di non aver trovato elementi sufficienti per sostenere l’accusa di frode sportiva.
Secondo la Procura, dalle intercettazioni e dagli altri accertamenti sono emersi alcuni episodi di interferenza nelle designazioni arbitrali, ma non un sistema organizzato e fraudolento finalizzato ad alterare la regolarità delle partite. Per questo motivo è stata esclusa la sussistenza del reato ipotizzato.
La posizione dell’Inter
Anche l’Inter era stata iscritta nel registro degli indagati in relazione alla responsabilità amministrativa degli enti prevista dal Decreto Legislativo 231/2001.
Contestualmente, però, la Procura ha disposto la richiesta di archiviazione nei confronti del club, ritenendo che, venendo meno il presunto reato principale, non vi fossero i presupposti per procedere anche nei confronti della società.
Ciò non toglie che il fascicolo debba ancora essere esaminato dalla Procura Generale, che potrà valutare gli atti secondo le procedure previste.
Restano aperti i profili sportivi
Sul piano sportivo, la vicenda non è ancora del tutto esaurita. Gli atti dell’inchiesta sono stati trasmessi anche alla Procura Federale della FIGC e agli organismi competenti, che potranno valutare se esistano eventuali profili disciplinari autonomi rispetto al procedimento penale.
Va però sottolineato che, allo stato attuale, non sono state adottate sanzioni sportive nei confronti dell’Inter e non esistono decisioni che facciano ritenere inevitabili provvedimenti futuri. Gli eventuali sviluppi dipenderanno esclusivamente dalle valutazioni degli organi competenti.
Si attendono gli sviluppi
Il caso, dunque, resta aperto dal punto di vista procedurale. La richiesta di archiviazione rappresenta un passaggio importante, ma saranno i successivi esami della documentazione da parte delle autorità competenti a chiudere definitivamente la vicenda.
Solo dopo queste valutazioni si saprà se il fascicolo verrà archiviato in via definitiva oppure se emergeranno elementi tali da giustificare ulteriori approfondimenti.

