Il calcolo comprende il premio riconosciuto dalla UEFA per la partecipazione alla fase campionato e le quote legate al cosiddetto “value pillar”, il sistema che tiene conto del valore del mercato televisivo e dei risultati europei ottenuti dai club nelle ultime stagioni.
Il Napoli, dunque, partirà da un incasso già considerevole prima ancora di disputare la prima partita della nuova edizione della massima competizione continentale. Secondo le stime pubblicate sui premi UEFA per la stagione 2026/27, gli azzurri avranno una base garantita di 43,3 milioni, inferiore a quella di Inter e Roma ma superiore a quella del Como.
Il Napoli incasserà almeno 43,3 milioni di euro
La cifra garantita al Napoli ammonta a circa 43,3 milioni di euro. Si tratta dell’importo minimo che entrerà nelle casse societarie indipendentemente dai risultati conquistati sul terreno di gioco.
Una parte importante è rappresentata dal bonus di partecipazione alla fase campionato. Ognuna delle 36 squadre qualificate riceverà infatti circa 18,62 milioni di euro soltanto per prendere parte alla competizione.
A questa somma si aggiungono le quote legate al ranking UEFA, ai risultati europei degli ultimi anni e al peso del mercato televisivo di appartenenza. È proprio l’unione di queste componenti a portare la base iniziale del Napoli fino a quota 43,3 milioni.
La somma non comprende ancora i premi per le vittorie, i pareggi, il piazzamento nella classifica generale, l’eventuale passaggio del turno e gli incassi delle partite disputate allo stadio Diego Armando Maradona.
Come vengono distribuiti i premi della Champions League
Il montepremi complessivo della Champions League 2026/27 sfiora i 2,5 miliardi di euro. La UEFA distribuirà queste risorse tra le 36 partecipanti attraverso diverse voci.
La prima riguarda il premio di partecipazione, uguale per tutte le società qualificate. La seconda è rappresentata dal value pillar, che prende in considerazione il mercato televisivo e il coefficiente europeo dei club.
Una terza componente dipende direttamente dai risultati ottenuti durante la fase campionato. Ogni vittoria e ogni pareggio permetteranno infatti alle società di aggiungere nuovi milioni alla cifra iniziale.
Sono previsti, inoltre, ulteriori premi per la posizione occupata nella classifica generale e per l’accesso alle diverse fasi a eliminazione diretta.
Quanto valgono vittorie e pareggi
Ogni risultato positivo permetterà al Napoli di incrementare immediatamente i propri ricavi europei.
Una vittoria nella fase campionato vale circa 2,1 milioni di euro, mentre un pareggio garantisce altri 700mila euro.
Considerando le otto partite previste dal nuovo format, il Napoli potrebbe quindi ottenere diversi milioni aggiuntivi soltanto attraverso i risultati sul campo.
Con quattro vittorie e due pareggi, per esempio, il club azzurro aggiungerebbe circa 9,8 milioni alla somma iniziale. Il totale salirebbe così oltre quota 53 milioni, senza considerare il premio legato alla posizione finale e l’eventuale qualificazione alla fase successiva.
I risultati sportivi avranno quindi un peso decisivo non soltanto per il prestigio della squadra, ma anche per le strategie economiche e di mercato della società.
Bonus anche per la posizione in classifica
Il nuovo format della Champions League prevede una classifica unica composta da 36 squadre. Ogni club disputa otto incontri, affrontando avversari differenti, prima della definizione delle qualificate alla fase a eliminazione diretta.
La posizione conclusiva nella classifica generale assegna un ulteriore premio economico. Anche l’ultima classificata riceve una quota, mentre le squadre che terminano nelle prime posizioni ottengono importi progressivamente più elevati.
Alla prima classificata possono spettare circa 9,9 milioni attraverso le quote legate al ranking della fase campionato. La cifra diminuisce gradualmente fino all’ultimo posto. Sono inoltre previsti bonus supplementari per le squadre che terminano tra le prime otto e per quelle comprese tra la nona e la sedicesima posizione.
Concludere la fase campionato nella parte alta della graduatoria avrebbe quindi un doppio valore per il Napoli: la qualificazione diretta agli ottavi e un premio economico più consistente.
Quanto vale la qualificazione agli ottavi
L’accesso alla fase a eliminazione diretta consentirebbe al Napoli di aumentare sensibilmente i propri guadagni.
La qualificazione agli ottavi di finale vale circa 11 milioni di euro. Il premio sale a circa 12,5 milioni per l’ingresso nei quarti e a 15 milioni per la qualificazione alle semifinali.
Le finaliste ricevono un ulteriore bonus di 18 milioni, mentre la squadra vincitrice della Champions League può arrivare a incassare altri 25 milioni complessivi attraverso i premi previsti per l’ultimo atto e per la conquista del trofeo.
Un percorso lungo in Europa potrebbe quindi portare il Napoli ben oltre la base garantita di 43,3 milioni, con ricavi UEFA potenzialmente superiori ai 70-80 milioni.
Gli incassi del Maradona non sono compresi
Nel conteggio dei 43,3 milioni non rientrano gli incassi derivanti dalla vendita dei biglietti e dagli abbonamenti per le partite europee.
Il Napoli avrà la certezza di disputare almeno quattro gare casalinghe durante la fase campionato. Il pubblico dello stadio Diego Armando Maradona potrebbe assicurare alla società ulteriori entrate importanti.
Agli incassi del botteghino bisognerà aggiungere anche i ricavi provenienti dalle attività commerciali, dalle sponsorizzazioni, dal merchandising e dagli accordi collegati alla partecipazione alla competizione.
La Champions League rappresenta quindi un’occasione economica fondamentale per il club, anche al di là dei premi distribuiti direttamente dalla UEFA.
Inter davanti, poi Roma e Napoli
Tra le squadre italiane partecipanti alla Champions League 2026/27, l’Inter dovrebbe partire dalla cifra garantita più alta, pari a circa 56,5 milioni di euro.
Alle spalle dei nerazzurri si trova la Roma, con una base stimata di 49,4 milioni. Il Napoli occupa la terza posizione tra le italiane con 43,3 milioni, mentre il Como parte da circa 28,3 milioni.
Le differenze sono determinate soprattutto dal ranking europeo, dal percorso internazionale delle ultime stagioni e dalle componenti commerciali previste dal sistema UEFA.
Nonostante il divario iniziale, il Napoli avrà la possibilità di recuperare terreno attraverso i risultati ottenuti durante la competizione.
Un tesoretto importante per il mercato del Napoli
I 43,3 milioni garantiti rappresentano una risorsa fondamentale per la programmazione economica del Napoli.
La società potrà contare su un’entrata certa da utilizzare per sostenere i costi della rosa, finanziare eventuali operazioni di mercato e mantenere un equilibrio tra investimenti e bilancio.
La cifra potrà crescere rapidamente con le prime vittorie europee. Per questo motivo il cammino in Champions League avrà un’importanza centrale anche nelle strategie societarie.
Ogni partita potrà modificare sensibilmente il bilancio finale della stagione. Superare la fase campionato e raggiungere gli ottavi permetterebbe al Napoli di avvicinarsi o superare quota 60 milioni di premi UEFA.
Il Napoli punta ad aumentare il proprio incasso
La base di partenza è dunque fissata: il Napoli incasserà almeno 43,3 milioni di euro dalla partecipazione alla Champions League 2026/27.
Da quel momento saranno i risultati a determinare l’ammontare definitivo. Vittorie, pareggi, posizione nella classifica generale e qualificazioni ai turni successivi consentiranno alla società di aumentare progressivamente il proprio tesoretto.
A queste cifre andranno poi aggiunti gli incassi dello stadio Maradona e gli altri ricavi commerciali collegati alla competizione.
La Champions League sarà quindi una sfida fondamentale sul piano sportivo, ma anche una straordinaria opportunità economica per il Napoli e per il progetto di Aurelio De Laurentiis.

