La Nazionale è uno dei problemi, non è il problema. il Napoli è forte e se non parte alla pari con l’Inter, è subito dopo

Lo Monaco a Stile TV: “Inizio a perdere le speranze, il nostro calcio non si riprenderà”

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Pietro Lo Monaco, dirigente sportivo, sulla Nazionale

“Comincio a perdere un pò le speranze che il nostro calcio possa avere un minimo di ripresa. Chi dovrebbe essere chiamato a dettare le regole per una ripresa non è in grado perchè non conosce il sistema, non sa ciò di cui ha bisogno. Tutti quelli che sono nel consiglio federale e tutte le componenti, non sanno cos’è il sistema calcio. Che non si basa solo sulla serie A, ci sono tante categorie.

Negli ultimi 20 anni chi ha comandato sono le società di Serie A che hanno l’appoggio del mondo dei dilettanti e hanno fatto la maggioranza del consiglio federale, ma hanno sempre ragionato sui propri interessi e mai in funzione del sistema, ecco perchè tutte queste brutture che non fanno altro che portarci giù. La cosa grave è che non basta più mettere il dito nella piaga, ora se ne sono accorti tutti, bisogna agire e buttare le idee per il cambiamento altrimenti andremo con la testa sotto ed i piedi all’aria. 

La Nazionale è uno dei problemi, non è il problema

La Nazionale è uno dei problemi, non è il problema. A parte che il ct non può allenare, non può dare un bel gioco, deve mettere insieme una trentina di ragazzi e provare a farli rendere al meglio. Ma, se vogliamo un cambiamento dobbiamo cambiare, dobbiamo parlarne, combattere.

Claudio Ranieri direttore tecnico? A Roma avete visto che è successo? Ci vuole esperienza, i mestieri non si possono inventare, ma in Italia ci reinventiamo tutti dall’oggi al domani”. 

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Giancarlo Padovan, giornalista, su Allegri ed il Napoli.

Nazionale: Malagò non poteva partire peggio

“Quella di Maldini e Malagò è stata una tragicomica vicenda che ha per oggetto la Nazionale. Malagò non poteva partire peggio, meno male per lui che Maldini e Leonardo se ne sono andati. Perché avevamo scelto il peggio, Pirlo, e sarebbero andati a sbattere. Quindi, anche nella tragedia, Malagò è fortunato liberandosi dei due facendo la figura del democratico che vuole cambiare le cose, ma dopo 36 giorni non c’è ancora il ct. Di giovani e settori giovanili non sanno niente, tanto che Maldini avrebbe preso Zola per delegare. Per affrontare i problemi alla radice bisogna sporcarsi le mani, andare in giro a vedere i giocatori, bisogna fare quelle cose antiche che nessuno vuole fare più. Maldini e Leonardo volevano essere centrali al progetto ct, volevano essere i ct ombra e avevano scelto un allenatore che potesse essere eterodiretto. Detto questo, chiunque verrà, non risolverà i problemi e questi primi 36 giorni lo hanno dimostrato. 

Allegri non lo vedo bene e non vedo bene neanche l’accoppiata Allegri-De Laurentiis

Allegri non lo vedo bene e non vedo bene neanche l’accoppiata Allegri-De Laurentiis anche se Allegri non andrà mai in rotta di collisione col presidente. Detto questo, ci sono delle situazioni da chiarire, ma il Napoli è forte e se non parte alla pari con l’Inter, è subito dopo. De Bruyne dicono sia carico, ma non basta essere carico. Anguissa è in scadenza e in genere non li tieni i calciatori in scadenza, Lukaku deve andare e tutti lo hanno fatto capire. Non si possono tenere tutti e De Laurentiis ha detto che ne vuole mandare una buona quantità e queste operazioni bisogna iniziare a farle. Quindi, non mi piace Allegri, non mi piace il suo gioco e non piacerà neanche ai napoletani ma sono ottimista perchè il tecnico aveva una qualità: vincere. Ma, ciò non accade da anni”. 

di Vincenzo Vitiello

Giornalista Sportivo - Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

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