Sinner – Djokovic : L’alieno contro il mostro sacro
La sfida più attesa è inevitabilmente quella tra Jannik Sinner e Novak Djokovic. L’azzurro arriva con la consapevolezza di essere il giocatore da battere, forte di un torneo in cui ha sempre dato l’impressione di avere il controllo della partita. Dall’altra parte della rete c’è però il re del Centre Court, un campione che ha costruito gran parte della propria leggenda proprio sull’erba londinese. Più che una battaglia di colpi, sarà una sfida di gestione dei momenti: chi riuscirà a comandare lo scambio con il servizio e ad aggredire il primo colpo avrà in mano le chiavi dell’incontro.
Zverev – Fery : Solidità contro sorpresa
L’altra semifinale propone il confronto tra Alexander Zverev e Arthur Fery. Il tedesco ha raggiunto questo traguardo grazie a una continuità di rendimento che gli ha permesso di crescere partita dopo partita, mentre il britannico rappresenta la sorpresa più bella del torneo. Spinto dal pubblico di casa, Fery ha costruito il proprio cammino con coraggio e personalità, senza mai rinunciare a prendere l’iniziativa. Zverev proverà invece a sfruttare la maggiore esperienza per togliere ritmo all’avversario e indirizzare la partita sul piano della solidità.
Lo spunto tattico
Sull’erba londinese sarà fondamentale prendere subito il controllo dello scambio. Chi riuscirà a comandare con servizio, risposta e primo colpo avrà un vantaggio importante, evitando di lasciare l’iniziativa all’avversario.
Chi sarà il campione?
Novak Djokovic va a caccia dell’ennesima impresa della sua straordinaria carriera, Sinner vuole confermare di essere il nuovo punto di riferimento del tennis mondiale. Dall’altra parte Zverev cerca la definitiva consacrazione, mentre Fery continua a inseguire una favola che sta facendo sognare il pubblico britannico. Quattro strade diverse, un solo traguardo: la finale di Wimbledon.
A Cura di Carmine Lepre

