Il numero uno del mondo supera un durissimo esame all’esordio sull’erba londinese. Dopo una caduta e due set di svantaggio, l’azzurro reagisce da campione e conquista il passaggio del turno.
Jannik Sinner inizia la difesa del titolo di Wimbledon nel modo più complicato possibile, ma dimostra ancora una volta tutta la forza mentale che contraddistingue i grandi campioni. Sul Centrale dell’All England Club, il numero uno del mondo supera il serbo Miomir Kecmanovic al termine di una battaglia durata tre ore e mezza, imponendosi con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-7(6), 6-2, 6-3.
Un avvio in salita
L’esordio del campione in carica è tutt’altro che semplice. Sinner appare contratto nei primi game, commette numerosi errori non forzati e fatica a trovare il ritmo sul prato londinese, complice anche il fatto che si trattava della sua prima partita ufficiale della stagione sull’erba. Kecmanovic ne approfitta, gioca con coraggio e conquista il primo set per 6-4.
Nel secondo parziale arriva la reazione dell’altoatesino, che alza la qualità del servizio e ritrova profondità da fondo campo, pareggiando il conto dei set con un convincente 6-3.
Il tie-break che complica tutto
La sfida resta equilibratissima anche nel terzo set. Nessuno dei due concede occasioni importanti e si arriva inevitabilmente al tie-break. Qui Kecmanovic si dimostra lucidissimo nei punti decisivi e riesce a portarsi avanti due set a uno, mettendo il campione in carica con le spalle al muro.
Come se non bastasse, durante il terzo set Sinner è protagonista anche di una brutta scivolata sull’erba del Centrale. L’episodio spaventa il pubblico e lo stesso staff dell’azzurro, ma fortunatamente il numero uno del ranking ATP riesce a rialzarsi e proseguire l’incontro senza conseguenze serie.
La reazione del campione
Da quel momento cambia completamente la partita. Sinner ritrova precisione al servizio, aumenta l’intensità degli scambi e mette progressivamente alle corde il tennista serbo.
Il quarto set è praticamente a senso unico. L’azzurro concede pochissimo, domina gli scambi da fondo e chiude 6-2, rinviando ogni verdetto al quinto e decisivo parziale.
Nel set conclusivo emerge tutta la superiorità tecnica e mentale del numero uno del mondo. Kecmanovic continua a lottare, ma Sinner piazza il break decisivo e difende con autorità il vantaggio fino al definitivo 6-3.
Le parole di Sinner
Al termine dell’incontro, Sinner ha ammesso di aver accusato un po’ di tensione all’inizio della partita.
“Ero un po’ contratto all’inizio. Non ho giocato il mio miglior tennis, ma sono felice di essere riuscito a ribaltare la situazione. Per me era la prima partita ufficiale sull’erba in questa stagione.”
Il campione italiano ha poi minimizzato anche il problema fisico accusato durante il match, rassicurando tutti sulle proprie condizioni in vista del prosieguo del torneo.
Un successo che vale molto più del passaggio del turno
La vittoria assume un significato particolare anche dal punto di vista psicologico. Dopo la delusione dell’ultimo Roland Garros, Sinner era chiamato a dare una risposta immediata e lo ha fatto mostrando carattere, resilienza e una straordinaria capacità di reagire nei momenti di difficoltà.
Non è stata la miglior versione del campione altoatesino, come dimostrano anche i numerosi errori gratuiti commessi durante l’incontro, ma nelle grandi competizioni spesso conta soprattutto trovare il modo di vincere anche quando il tennis non è perfetto.
Ora c’è Borges
Archiviato il difficile debutto, Sinner guarda già al secondo turno, dove affronterà il portoghese Nuno Borges. Sarà un’altra sfida da non sottovalutare, ma il numero uno del mondo avrà ora qualche giorno in più per adattarsi definitivamente all’erba londinese e ritrovare il ritmo migliore.
L’obiettivo resta lo stesso: difendere il titolo conquistato lo scorso anno e confermarsi sul trono di Wimbledon. Il primo ostacolo è stato superato, anche se con molta più fatica del previsto. Per il resto del torneo, Sinner sa di dover alzare il livello, ma la sua capacità di reagire nelle difficoltà rappresenta già un segnale importante per tutti i rivali.

