Cosenza: ”Mai ricevuto progetti da De Laurentiis per il Maradona”- Braida: ”Allenare il Napoli non è una cosa semplice”

Cosenza a Stile TV: “Non abbiamo mai ricevuto progetti da De Laurentiis per il Maradona”

A Stile Tv, nel corso della trasmissione ‘Salite sulla giostra’ di Raffaele Auriemma, è intervenuto Edoardo Cosenza, assessore alle infrastrutture, mobilità, e protezione civile del Comune di Napoli

“Matt Rizzetta a dialogo con il Comune? È un dialogo di vertice, con il Sindaco. Gaetano Manfredi è persona conosciuta anche a livello internazionale. Chi vuole fare un grosso investimento a Napoli, parla di certo anche con lui. Le parole di Rizzetta sono importanti perché anche lui crede – come il Comune di Napoli – nello stadio Maradona; quindi, quello che lui dice per noi è significativo. Inoltre, noi stiamo andando avanti da marzo dell’anno scorso su questa strada. Queste dichiarazioni ci sono di conforto, ma noi andiamo avanti indipendentemente dalle dichiarazioni di qualsiasi segno.

Lo Stadio Maradona di Napoli è un bene del Comune

Lo stadio Maradona è un bene del Comune, lo dobbiamo valorizzare e modernizzare, questo è fuori discussione indipendentemente da tutto. ADL ha ripetuto che lo stadio Maradona è un ‘cesso’, ma figuriamoci se io mi metto a dire che sbaglia a fare le dichiarazioni, lui che ci ha fatto vincere due scudetti, massimo rispetto per lui. Io non lo direi mai, ho visto lì Diego Armando Maradona e non direi mai che ha giocato nel cesso, però poi ognuno usa la terminologia che ritiene.

Napoli è una vera fede e il Maradona è un vero tempio

Napoli è una vera fede e il Maradona è un vero tempio, perché noi siamo monoteisti, siamo l’unica grande città con una sola squadra da sempre, da quasi cento anni, quindi per me non si discute. Poi è chiaro si può fare anche benissimo un altro impianto come dice il Presidente in un altro posto, più moderno. De Laurentiis ha presentato un progetto? No, non abbiamo mai visto nessun progetto, abbiamo visto dei disegni preliminari. La Zes ha dichiarato di aver bisogno di un livello successivo di progetto, perché altrimenti alcuni pareri non si possono esprimere.

Quindi confermo, un vero progetto noi non lo abbiamo mai visto

Quindi confermo, un vero progetto noi non lo abbiamo mai visto. Noi ci stiamo lavorando da 15 mesi con uno staff di progettisti, esperti di tutti i campi, non è che si improvvisa un progetto: ci sono competenze strutturali, tecnologiche, energetiche, sulle luci, su prati, sull’estetica. Dialoghiamo con 30/40 persone per fare questo progetto. Se potrebbe cambiare qualcosa per lo stadio con un’ipotetica nuova gestione? Qua c’è una tempistica da rispettare, non è che uno cambia strada all’improvviso, cioè il progetto deve essere approvato entro il 31 luglio, quindi noi tra poche settimane avremo il progetto finito e lo portiamo in approvazione nella Conferenza dei servizi in cui si esprimono i pareri formali di legge; quindi, non abbiamo tempo per cambiare qualcosa.

D’altra parte, non è una questione improvvisata visto che ci stiamo lavorando da 16 mesi

D’altra parte, non è una questione improvvisata visto che ci stiamo lavorando da 16 mesi. Per il momento non cambia nulla, il Maradona contempla la riqualificazione, ci sono molti più posti popolari, molti posti anche più costosi, un’estetica gradevole, posti tutti con grande visibilità e nel terzo anello i lavori inizieranno prima di agosto in uno dei 24 campi. In un campo del terzo anello iniziano i lavori con apparecchiature anche tecnologicamente interessanti per vedere qual è la migliore tra le due nostre strategie di riduzione della vibrazione. In un solo campo in alto si vedranno delle lavorazioni, in questo senso iniziano i lavori.

I lavori del terzo anello sono la chiave di volta per qualunque cosa

I lavori del terzo anello sono la chiave di volta per qualunque cosa, perché a noi servono dei posti in più per non far perdere capienza durante i lavori. Entro fine luglio sicuramente si vedranno delle lavorazioni. Sono già stati fatti i sondaggi del prato, ci saranno 80 sensori che misurano temperatura e umidità. Questo già è un inizio di lavorazione, quindi di fatto le lavorazioni sono già iniziate se si considera questo.

Possibilità che il Napoli passi in mano agli americani?

Possibilità che il Napoli passi in mano agli americani? Matt Rizzetta è uno che ha imparato a conoscere Napoli e credo che con lui ci siano fondi di investimento molto robusti, molto seri. Sicuramente è qualcosa di credibile se veramente De Laurentiis pensa di vendere il Calcio Napoli. Napoli agli Europei del 2032? Di sicuro siamo nella lista di quelli presi in considerazione, c’è un dialogo molto fitto con la FIGC perché il progetto è stato molto visto, tutti vorrebbero Napoli, Roma e Milano. Il nostro progetto è molto serio, quindi credo che la probabilità sia alta. Poi la scelta si fa a ottobre. Niente è scontato”.

Braida a Stile TV: “Allegri è esperto e preparato…”

A Stile Tv, nel corso della trasmissione ‘Salite sulla giostra’ di Raffaele Auriemma, è intervenuto il dirigente sportivo Ariedo Braida sul Napoli

“Allegri a Napoli? Napoli ormai è una Società di grande livello, è chiaro che ha preso un allenatore esperto, preparato, che ha dimostrato il suo valore, che ha vinto parecchio. Tutti i napoletani gli augurano di continuare a vincere, anch’io che lo conosco.

Allenare il Napoli non è una cosa semplice

Allenare il Napoli non è una cosa semplice, l’ultimo allenatore è stato di grande livello, Napoli è Napoli, due anni fa ha vinto l’ultimo scudetto, ormai Napoli è una squadra fra l’élite del calcio italiano ed europeo. Quando si prende un allenatore, quasi sempre tutti dicono è forte, è bravo, io dico sempre che lo dirà il tempo, finché non lo dimostri non si sa, si può sbagliare a comprare ma non a vendere, perché quando vendi sai chi hai, quando compri prendi uno che conosci ma non conosci.

Manna? Anche lui è ormai esperto

Manna? Anche lui è ormai esperto, è già tanto tempo che lavora, è un ragazzo in gamba e lo dimostrerà ancora. Dove ci sono dei bravi dirigenti, ci sono anche dei buoni risultati. Milan? Da quello che si vede dall’esterno, mi pare che ci sia una crisi di identità, mancano dei riferimenti, mancano i valori al momento, poi il tempo dirà quello che accadrà, il tempo è galantuomo. Quando si cambia dirigenza vuol dire che le cose vanno male, meno si cambia e meglio è.

Se c’è continuità, vuol dire che le cose funzionano

Se c’è continuità, vuol dire che le cose funzionano. Altrimenti è un continuo ricominciare, devi dare fiducia a qualcuno e con il tempo cresci e maturi e puoi raggiungere gli obiettivi che ti prefiggi. Bisogna aver la forza – come fanno molti club – di mantenere la continuità. Quando arriva un giocatore in una squadra, deve rimanere almeno 10 anni, se va via dopo un anno vuol dire che si è sbagliato l’acquisto. Se continui a cambiare, cambierai tutta la vita e non otterrai mai nulla.

Conte, Mancini o Guardiola per la FIGC?

Conte, Mancini o Guardiola per la FIGC? Politicamente dico tutti e tre. È chiaro che dipende dalla filosofia, dipende da chi avrà il potere per scegliere e prendersi la responsabilità di scegliere. Sono tre allenatori bravi, Guardiola potrebbe essere una novità; quindi, a volte qualche cambio potrebbe essere stimolante, però complimenti a tutti e tre”.

di Vincenzo Vitiello

Giornalista Sportivo - Napoletano di origine e milanese di adozione, segue tutto lo sport in generale ed il calcio in particolare. Oltre ad aver esercitato la professione di Docente di scuola media superiore, da giornalista ha diretto e/o collaborato con alcune importanti testate giornalistiche.

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